Cosa significa distrofia
Il termine descrive un disturbo del normale processo di nutrizione cellulare e di sviluppo dei tessuti. Quando una struttura biologica non riceve un apporto adeguato o non riesce a utilizzare correttamente le sostanze nutritive, va incontro a un deterioramento progressivo che ne compromette la forma e la funzione. Nel caso dei tessuti, le distrofie determinano un accumulo patologico di sostanze anomale nelle cellule o negli spazi intercellulari, come acqua, proteine, lipidi, glucidi e minerali.
Distrofia in pratica
Il concetto si applica a livelli diversi: a un intero organismo, a un apparato, a un singolo organo o a un tessuto. In ambito clinico e neuropsicologico assume rilievo quando il deterioramento riguarda strutture come il tessuto muscolare o quello nervoso, perché la perdita di efficienza di questi tessuti incide sulle capacità motorie e, indirettamente, sul funzionamento cognitivo e sul benessere della persona.
Termini correlati
Concetti vicini per significato sono atrofia, degenerazione, alterazione trofica e accumulo intracellulare. Tutti rimandano a un’idea comune di nutrizione cellulare compromessa e di tessuto che perde la propria integrità.
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