Cosa significa discriminazione di due punti
La discriminazione di due punti misura la risoluzione spaziale del tatto, cioè la distanza minima alla quale due contatti vengono ancora avvertiti come separati e non come un punto unico. Questa soglia cambia almeno venti volte a seconda della regione del corpo considerata. I polpastrelli possiedono la risoluzione più definita, mentre aree come la schiena o le gambe hanno una capacità discriminativa molto inferiore.
Discriminazione di due punti in pratica
L’elevata sensibilità dei polpastrelli dipende da più fattori: una maggiore densità di meccanocettori nella cute rispetto ad altre parti del corpo, la presenza di recettori con piccoli campi recettivi, una quantità maggiore di tessuto cerebrale dedicata all’informazione sensoriale raccolta da ogni millimetro quadrato e l’esistenza di possibili meccanismi neurali specializzati per la discriminazione ad alta risoluzione. Il test dei due punti è impiegato in clinica per valutare l’integrità della sensibilità tattile.
Termini correlati
Concetti collegati sono meccanocettori, campo recettivo, acuità tattile e corteccia somatosensoriale.
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