Cosa significa Delirium
Il Delirium è una sindrome che compromette in modo globale lo stato di coscienza. Chi ne è colpito non riesce a fissare e a mantenere l’attenzione, segue un fluire di pensieri illogici e produce un eloquio incoerente. A questi elementi si aggiunge la perdita dei riferimenti spazio-temporali: la persona può non sapere dove si trova, che giorno o che ora sia, o non riconoscere il contesto in cui si trova.
La sua natura è fondamentalmente organica. Il Delirium non nasce cioè da una struttura psicologica del pensiero, ma da una causa fisica che agisce sul cervello: infezioni, febbre elevata, intossicazioni, astinenza da sostanze, squilibri metabolici, effetti collaterali di farmaci o patologie acute. Per questo viene considerato un quadro clinico potenzialmente reversibile, una volta individuata e trattata la causa sottostante.
Delirium in pratica
Nella pratica clinica il Delirium si osserva spesso in reparti ospedalieri, nelle persone anziane e nei pazienti in terapia intensiva o nel postoperatorio. Un esempio tipico è l’anziano ricoverato che, dopo un intervento o durante un’infezione, diventa improvvisamente confuso, agitato o sonnolento, con uno stato mentale che fluttua nell’arco della giornata e tende a peggiorare di notte.
Riconoscere precocemente il Delirium è importante, perché segnala quasi sempre un problema fisico acuto da affrontare. A differenza di un quadro stabile, l’andamento è oscillante è l’esordio rapido. L’intervento si concentra sulla causa organica, sul monitoraggio e su un ambiente rassicurante che aiuti la persona a ritrovare i propri riferimenti.
Termini correlati
Il Delirium va distinto dal delirio, che è una convinzione irrazionale e non un’alterazione globale della coscienza. È utile collocarlo accanto a concetti come confusione mentale, stato di coscienza, disorientamento spazio-temporale e demenza, dalla quale si differenzia per l’insorgenza acuta e la natura tipicamente reversibile.
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