Psicologia Clinica e Psicopatologia

Delirium

Per delirium si intende uno stato confusionale acuto transitorio caratterizzato da pensiero incoerente, disturbi dell’attenzione e della concentrazione, disorientamento spazio-temporale, disturbi della percezione con deliri, allucinazioni e illusioni, ridotta capacita critica e di giudizio, turbe del comportamento con agitazione psicomotoria o ipoattivita e condizione di inebetimento fatuo fino allo stupor. La condizione e spesso fluttuante […]

Psicolab — Delirium
Per delirium si intende uno stato confusionale acuto transitorio caratterizzato da pensiero incoerente, disturbi dell’attenzione e della concentrazione, disorientamento spazio-temporale, disturbi della percezione con deliri, allucinazioni e illusioni, ridotta capacita critica e di giudizio, turbe del comportamento con agitazione psicomotoria o ipoattivita e condizione di inebetimento fatuo fino allo stupor. La condizione e spesso fluttuante con peggioramento nelle ore notturne.

Che cos’e il delirium

Durante lo stato di agitazione, in ospedale, i pazienti possono farsi male tirandosi il catetere vescicale o venoso, cadere dal letto, aggredire il personale paramedico o medico. Si tratta di una condizione abbastanza frequente, interessando prevalentemente soggetti anziani, soggetti in fase post-operatoria, soggetti con una certa labilita personologica.

La diagnosi eziologica non raramente resta sconosciuta essendo moltissime le cause che possono determinare una condizione di delirium.

Fattori favorenti

Fattori che favoriscono la comparsa del delirium sono la presenza di un deficit visivo o uditivo importante, una patologia grave, la paura di morire, un livello cognitivo basso. Altri fattori, in ospedale, possono essere la contenzione, l’inserimento di un catetere vescicale o del sondino naso-gastrico, il dolore fisico, l’abbandono dei familiari, le ulcere da decubito, il caldo eccessivo, la presenza di luci colorate nella stanza (monitor di computer) e rumori inconsueti (bip), la presenza nella stanza di altri soggetti che si lamentano continuamente, la perdita di sonno, la difficolta ad andare di corpo.

Dal punto di vista della patogenesi non esiste un pieno accordo: sembra che per cause diverse si verifichi una disfunzione cerebrale con modificazione della trasmissione dei mediatori chimici e/o una modificazione della barriera ematoencefalica.

Classificazione

Il delirium puo verificarsi:

A. In corso di malattie mediche o chirurgiche

Senza segni neurologici focali o di lato; liquor in genere limpido. Polmonite, setticemia, stati post-operatori e post-commotivi, post-trauma da stress (anche emotivo), tireotossicosi o intossicazione da ACTH, febbri infettive, febbre tifoidea, stupor epatico, uremia, ipossia, ipercapnia, ipoglicemia, iperglicemia, disidratazione, colpo di sole o calore, porfiria, scompenso cardiaco congestizio, psicosi puerperale.

B. Nel corso di malattie neurologiche

Patologie che causano segni focali o di lato oppure modificazioni del liquor. Malattie vascolari, neoplastiche o di altra natura, comprese le embolie cerebrali. Contusioni e lacerazioni cerebrali (delirium traumatico). Meningite acuta purulenta, micotica o tubercolare. Emorragia subaracnoidea. Ematoma subdurale. Encefalite virale e da cause sconosciute. Demenza.

C. Astinenza, intossicazioni esogene e stati post-convulsivi

I segni di altre malattie mediche, chirurgiche e neurologiche sono assenti o coesistono per caso. Sospensione di alcol (delirium tremens), barbiturici e altri sedativi. Intossicazione da farmaci (avvelenamenti): scopolamina, atropina, anfetamina, antiaritmici, digitale, cortisonici, agonisti della dopamina, neurolettici, antidepressivi triciclici, ipnotici, etc. Delirium post-convulsivo.

La diagnosi

Per la diagnosi di delirium si deve innanzi tutto riconoscere che il paziente e confuso; tale condizione puo sfuggire nelle forme leggere. E importante differenziare la diagnosi di stato confusionale con quella di un soggetto con afasia sensoriale di Wernicke: in questo caso il paziente non comprende cio che gli viene chiesto e la sua incoerenza deriva da questo. Spesso la diagnosi differenziale si pone con la demenza, la depressione, patologie di carattere psichiatrico e la patologia epilettica. In ogni caso, quasi tutte le patologie acute gravi mediche e chirurgiche, in circostanze favorevoli, possono causare delirium.

Gli elementi che indirizzano al delirium sono: l’esordio improvviso e l’andamento fluttuante, turbe dell’attenzione e concentrazione, il pensiero disorganizzato e le turbe della coscienza.

Per i pazienti che arrivano al Pronto Soccorso e necessario, se possibile, fare una approfondita anamnesi da parenti o amici, o anche da chi ha prestato soccorso al paziente. Bisogna sondare sulle patologie pregresse, l’assunzione di farmaci o sostanze tossiche, il contesto in cui si e verificato, le modalita di esordio del malore che ha portato alla attuale situazione clinica, l’evoluzione della condizione clinica. Durante l’anamnesi e l’esame obiettivo, valutare se le vie respiratorie sono pervie e i valori della pressione arteriosa, il battito cardiaco, raccogliere campioni di sangue e urina per i primi esami, rilevare la temperatura.

Si eseguira poi un esame generale dettagliato che, oltre ai principali organi e apparati, deve considerare i seguenti elementi: esame della cute (cianosi, pallore, esantemi, petecchie, ittero, segni di punture). Ricerca di lesioni traumatiche (contusioni, ematomi, soprattutto in regione periorbitaria e mastoidea). Presenza di scolo di sangue o liquor dal condotto uditivo o cavita nasali. Alito (alcol, chetoacidosi, urinoso). L’esame neurologico deve cercare di escludere la presenza di lesioni organiche, con ricerca di segni meningei, dimensioni e reattivita della pupilla, posizione e movimenti dei globi oculari, esame degli altri territori cranici e spinali.

Gli esami

I principali esami da richiedere sono: esame emocromocitometrico, glicemia, azotemia, transaminasi, CK, LDH, elettroliti e calcemia, VES, osmolarita, funzione tiroidea, sierologia per la lue, emocoltura e urinocoltura, campione di urine per ricerca di sostanze tossiche o farmaci, esame delle urine completo, enzimi cardiaci, rx torace, ECG, TAC encefalo e/o RMN.

Se la causa non puo essere determinata da questi esami se ne eseguiranno altri: esame del liquor, EEG, ricerca degli anticorpi contro il virus dell’immunodeficienza umana (HIV), emogasanalisi e ricerca di autoanticorpi.

La terapia

L’approccio terapeutico ottimale del paziente con delirium e giustamente quello eziologico, ma nei casi in cui non si riesce a raggiungere la diagnosi in breve tempo e necessario sospendere tutti i farmaci potenzialmente capaci di determinare una condizione di delirium. Se lo stato di agitazione e tale da rendere indispensabile la somministrazione di una terapia farmacologica, e consigliata la somministrazione di aloperidolo, al minimo dosaggio efficace possibile, inizialmente con una dose intramuscolare di 1 mg da ripetere eventualmente dopo 30 minuti a dose raddoppiata, fino a 6 mg al massimo nel corso della giornata. Quando lo stato di agitazione si e ridotto, passare al lorazepam, 2 mg im ogni 4-6 ore, eventualmente associato ad un antipsicotico per via orale. Il diazepam, ad elevato dosaggio, costituisce inoltre il farmaco di prima scelta nel paziente in stato di delirium tremens.

Domande frequenti

Chi e piu a rischio di delirium?

Il delirium colpisce prevalentemente i soggetti anziani, le persone in fase post-operatoria e chi presenta una certa labilita personologica. Aumentano il rischio anche un deficit visivo o uditivo importante, una patologia grave, un basso livello cognitivo e la paura di morire.

Come si distingue il delirium dalla demenza?

Il delirium ha esordio improvviso e andamento fluttuante, con peggioramento notturno, turbe dell’attenzione, pensiero disorganizzato e alterazioni della coscienza. La demenza ha invece un decorso progressivo e cronico. La diagnosi differenziale va posta anche con depressione, patologie psichiatriche e patologia epilettica.

Quali esami servono per individuare la causa?

Si parte da emocromo, glicemia, azotemia, transaminasi, elettroliti, calcemia, funzione tiroidea, emocoltura, urinocoltura, esame delle urine, enzimi cardiaci, rx torace, ECG e TAC o RMN dell’encefalo. Se la causa resta sconosciuta si ricorre a esame del liquor, EEG, test HIV, emogasanalisi e ricerca di autoanticorpi.

Come si tratta il delirium?

La terapia ottimale e quella eziologica, cioe rivolta alla causa. Quando questa non e identificabile in breve tempo si sospendono i farmaci potenzialmente responsabili. In presenza di forte agitazione si puo ricorrere ad aloperidolo al minimo dosaggio efficace, poi a lorazepam; nel delirium tremens il farmaco di prima scelta e il diazepam ad alto dosaggio.

Il delirium e uno stato confusionale acuto, transitorio e potenzialmente reversibile, ma va riconosciuto in fretta perche segnala quasi sempre una causa organica sottostante da individuare e trattare. Esordio improvviso, andamento fluttuante e disturbi dell’attenzione sono i campanelli d’allarme; la priorita resta la diagnosi eziologica, mentre la sedazione e solo un supporto temporaneo.
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