Psico Wiki

Decussazione

In neuroscienze, la decussazione indica l’incrocio di una via nervosa da un lato del sistema nervoso centrale al lato opposto, per cui ciascun emisfero controlla il lato controlaterale del corpo. Cosa significa decussazione La decussazione è il passaggio di un fascio di fibre nervose da un lato all’altro del sistema nervoso centrale, in genere a […]

Psicolab — Decussazione
In neuroscienze, la decussazione indica l’incrocio di una via nervosa da un lato del sistema nervoso centrale al lato opposto, per cui ciascun emisfero controlla il lato controlaterale del corpo.

Cosa significa decussazione

La decussazione è il passaggio di un fascio di fibre nervose da un lato all’altro del sistema nervoso centrale, in genere a livello del tronco encefalico o del midollo spinale. A causa di questo incrocio, le fibre che servono un lato del corpo originano dall’emisfero cerebrale del lato opposto. È il motivo per cui, ad esempio, l’emisfero sinistro governa la metà destra del corpo e viceversa.

Il termine deriva dalla forma a X della lettera latina, che richiama proprio l’immagine di due vie che si incrociano. La decussazione è una caratteristica strutturale fondamentale dell’organizzazione del sistema nervoso e riguarda numerose vie sensoriali e motorie.

Decussazione in pratica

Due esempi classici aiutano a fissare il concetto. Il chiasma ottico è il punto in cui parte delle fibre dei nervi ottici si incrocia, consentendo l’integrazione delle informazioni visive provenienti dai due occhi. La decussazione delle piramidi, nel bulbo, è il punto in cui le fibre motorie volontarie passano al lato opposto: per questo una lesione di un emisfero si ripercuote sul lato controlaterale del corpo. Conoscere le decussazioni è quindi essenziale in clinica per correlare la sede di una lesione con i segni che ne derivano.

Termini correlati

Chiasma ottico, decussazione piramidale, controlateralità, tronco encefalico e vie nervose sono i concetti che inquadrano la decussazione nell’anatomia funzionale del sistema nervoso.

Resta aggiornato. Se questa voce ti è stata utile, iscriviti alla nostra newsletter per i prossimi approfondimenti. Presto anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *