Cosa significa corteccia striata
Il nome corteccia striata deriva da una caratteristica anatomica: una banda di fibre mielinizzate, la stria di Gennari, ben visibile a occhio nudo nelle sezioni del tessuto. Questa regione si trova attorno alla scissura calcarina del lobo occipitale e riceve le informazioni visive provenienti dalla retina attraverso il talamo, in particolare dal corpo genicolato laterale. Per la sua posizione nella gerarchia dell’elaborazione visiva viene indicata come area visiva primaria, o V1.
Corteccia striata in pratica
In V1 i segnali visivi cominciano a essere analizzati nelle loro componenti elementari, come l’orientamento dei contorni, il movimento e le differenze tra i due occhi. La corteccia striata è organizzata in modo retinotopico, cioè punti vicini del campo visivo corrispondono a punti vicini della corteccia, ed è strutturata in colonne funzionali. Da qui le informazioni vengono inviate alle aree visive successive, dette extrastriate, che elaborano aspetti più complessi come il riconoscimento di oggetti e volti. Una lesione di questa zona può produrre deficit del campo visivo.
Termini correlati
Corteccia visiva primaria, area 17 di Brodmann, V1, lobo occipitale e colonna di dominanza oculare sono i concetti più strettamente legati alla corteccia striata.
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