Cosa significa conoscenza tacita
Il concetto di conoscenza tacita è stato chiarito da Michael Polanyi, che mette in evidenza l’importanza di una modalità personale di costruzione della conoscenza, influenzata dalle emozioni e acquisita al termine di un processo di attiva creazione e organizzazione delle esperienze di ogni individuo. Quando una persona conosce tacitamente, fa e agisce senza distanza da cose e persone, usa il proprio corpo e ha grande difficoltà a spiegare in parole, regole e algoritmi il processo nel quale è coinvolta.
Le caratteristiche e l’influenza orientale
Conoscere tacitamente significa conoscere senza distanza dalle cose e dagli atti; l’interazione conoscitiva tra le persone è caratterizzata da osservazione inconsapevole e da vicinanza sociale e comunitaria. Come sintetizza Polanyi, “si conosce più di quello che si può dire”: la conoscenza tacita è difficile da formalizzare, è legata al contesto, è personale e difficile da comunicare. La tradizione intellettuale giapponese, basata sulle caratteristiche della lingua e sul Buddismo Zen, ha influenzato profondamente questo approccio, fondato sull’identità tra umanità e natura, tra corpo e mente, tra l’io e gli altri.
Termini correlati
Concetti collegati alla conoscenza tacita sono la conoscenza esplicita, il knowledge management, l’esperienza, le competenze e l’apprendimento.
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