Psicologia Clinica e Psicopatologia
Perché i luoghi di culto sono da sempre concepiti come spazi protetti, e perché il deserto è il luogo mistico per eccellenza? La risposta proposta qui è insieme spirituale e neurologica: la presenza degli altri impone al cervello un lavoro incessante, un rumore di fondo dell’amigdala che non si spegne mai. Togliere quel carico libera […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
I suoni possono esistere anche senza l’uomo, ma la loro organizzazione in musica richiede l’attività umana, e la musica non avrebbe senso se non per essere fruita. Da questa relazione circolare suono-uomo-suono parte “L’uomo, il suono e la musica” di Alessandro Bertirotti, un volume che collega acustica, evoluzione e neuroscienze, e che arriva a una […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Edward Bach lascia la medicina ospedaliera per una constatazione precisa: pazienti diversi con sintomi analoghi reagiscono diversamente allo stesso farmaco. Da lì costruisce un sistema che non punta al sintomo ma al carattere, riassunto in un motto: non combattere ma trasformare. Ecco su quali presupposti si fonda la floriterapia, come vengono scelti i rimedi nel […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Perché si comincia uno sport, e soprattutto perché si continua? La ricerca ha individuato otto fattori che spingono i giovani verso l’attività sportiva, e il più determinante non è la vittoria: è il miglioramento delle proprie abilità. Capire come si intrecciano motivazione alla riuscita, orientamento al compito o al Sé, attribuzioni causali e feedback dell’allenatore […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Dall’EEG spontaneo si differenzia un’attività “evocata” dalla presentazione dello stimolo da analizzare, che prende il nome di Potenziale Evocato (PE). Ciò significa che, per qualsiasi stimolazione sensoriale esterna, il cervello risponde con un’onda specifica, caratterizzata da una particolare latenza, ampiezza e polarità. Un dato PE compare ad intervalli di tempo approssimativamente costanti dalla presentazione dello […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
La coscienza resta il punto in cui lo studio della mente rischia di sentirsi più lontano dalla verità proprio quando crede di averla raggiunta. Dalle ipotesi neurofisiologiche sull’ARAS al modello gerarchico di Damasio, dal proto-sé alla coscienza estesa: le strade con cui la ricerca prova a spiegare come nasce il sentirsi presenti. La coscienza come […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Nel morbo di Parkinson il declino cognitivo non si vede solo ai test: lascia tracce misurabili nell’attività elettrica del cervello. La P300, e in particolare la sua latenza, è la componente su cui si è concentrata la ricerca per esplorare separatamente il coinvolgimento cognitivo e quello motorio. Gli ERP nello studio del Parkinson Negli studi […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Lentezza e povertà dei movimenti, tremore, rigidità: il morbo di Parkinson si riconosce dai segni motori. Ma il quadro non finisce lì, e accanto alla clinica si affaccia il versante cognitivo. Ecco patogenesi, diagnosi e clinica di una malattia che interroga anche la psicologia. Definizione e cenni storici Il morbo di Parkinson è un disturbo […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Le malattie favorite dalla sedentarietà avanzano in silenzio, senza segnali evidenti, proprio mentre siamo convinti di stare bene. Il movimento come prevenzione non chiede prestazioni: chiede regolarità. E migliora, insieme allo stato organico, anche la percezione del proprio corpo e i rapporti con gli altri. Il movimento come prevenzione Molte volte riteniamo di stare bene […]
Psicologia Clinica e Psicopatologia
Una sindrome rara e malformativa, descritta nel 1933, che colpisce circa un bambino su 10-20.000. Accanto ai segni fisici c’è però un dato che riguarda da vicino chi lavora con lo sviluppo: il deficit intellettivo colpisce soprattutto il linguaggio verbale, e la comprensione supera nettamente la capacità di esprimersi. Che cos’è la sindrome di Cornelia […]