L´attenzione esprime il grado di tensione mentale di un individuo. Siccome questa tensione è limitata, l´individuo non può orientarsi verso tutte le stimolazioni interne ed esterne, per cui egli opera necessariamente delle scelte sulla base di interessi o piaceri. L´attenzione rivolta in una sola direzione può portare a migliorare l´azione ed implica anche l´inibizione di ogni altra attività divergente (che distrae). L´attenzione seleziona e specializza. Quella attiva o volontaria è determinata dagli interessi (scientifici, culturali, morali, estetici, ecc.), che determinano la scelta delle immagini e l´attuazione del processo attentivo. Questa attenzione implica un maggior consumo di energia e anticipa l´insorgere della stanchezza. Quella passiva o involontaria è dettata da impulsi che si riallacciano direttamente agli istinti di conservazione, riproduzione, socializzazione, ecc., nel senso che non siamo noi a scegliere gli oggetti, ma sono gli oggetti che s´impongono di forza alla nostra attenzione (ad es. il fantasticare prima del sonno, il leader di un gruppo al quale apparteniamo ecc.). Questa attenzione è poco dispendiosa, può anche prolungarsi nel tempo senza dare l´impressione della fatica. L´attenzione volontaria è posteriore a quella spontanea, dal punto di vista genetico, ma rappresenta una tappa superiore di evoluzione. L´attenzione attiva quando è molto intensa e prolungata può determinare un interesse biologico, che a sua volta è fonte dell´attenzione passiva (ad es. un accanito lettore di libri può essere indotto a leggere cose che non gli servono a niente se non compie uno sforzo di volontà orientando la propria attenzione altrove).
ATTENZIONE
L´attenzione esprime il grado di tensione mentale di un individuo. Siccome questa tensione è limitata, l´individuo non può orientarsi verso tutte le stimolazioni interne ed esterne, per cui egli opera necessariamente delle scelte sulla base di interessi o piaceri. L´attenzione rivolta in una sola direzione può portare a migliorare l´azione ed implica anche l´inibizione di […]
Redazione PsicoLab
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