Cosa significa attaccamento nell’adolescenza
Nella prospettiva dell’attaccamento, l’adolescenza è un periodo di transizione in cui il comportamento di attaccamento si differenzia nettamente dai modelli osservati nelle età precedenti. Gli adolescenti appaiono spesso impegnati in un allontanamento attivo e intenzionale dalla relazione con i genitori e con le altre figure di attaccamento familiari. La ricerca mostra però che questa autonomia non si costruisce a discapito del legame con i genitori, ma sulla base di un insieme aggiuntivo di relazioni sicure, destinate a durare ben oltre l’adolescenza. Il sistema di attaccamento continua così a sostenere il ragazzo nell’affrontare le sfide maturative.
L’attaccamento nell’adolescenza in pratica
Dalla tarda adolescenza è possibile costruire legami a lungo termine in cui i coetanei, come partner sentimentali o amici stretti, diventano vere figure di attaccamento. I bisogni non vengono abbandonati, ma trasferiti: prima ai partner sentimentali, poi agli amici. Una ricerca di Roth e Parker (2001) su 75 adolescenti riporta che il 53% delle ragazze e il 32% dei ragazzi si è sentito messo in secondo piano dall’amico del cuore quando questi iniziava una relazione sentimentale. Il passaggio richiede una trasformazione da legami gerarchici, in cui si ricevono cure, a legami tra pari, in cui cure e sostegno vengono scambiati reciprocamente.
Termini correlati
Concetti vicini sono le figure di attaccamento, la base sicura, gli stili di attaccamento e le relazioni sentimentali intese come legami di attaccamento adulti.