Cosa significa “funzioni dell’arteterapia”
La domanda di fondo è come il fare arte possa trasformarsi in terapia. La risposta sta in una serie di caratteristiche intrinseche all’attività creativa che la rendono di per sé terapeutica. È stato osservato che quando una persona è immersa in un’attività creativa riceve sollecitazioni a livello fisico, intellettuale ed emozionale, e che questi stimoli producono mutamenti organici e psicologici capaci di favorire i processi di guarigione. Il coinvolgimento simultaneo di corpo, mente ed emozioni è dunque la prima funzione del fare arte.
Le funzioni in pratica
A queste proprietà benefiche del fare arte l’arteterapia aggiunge un elemento decisivo: la guida competente dell’arteterapeuta. Il professionista sa utilizzare al meglio gli strumenti espressivi, adattandoli via via alle persone e alle situazioni e amplificando determinati aspetti piuttosto che altri a seconda degli obiettivi prefissati. È questa regia clinica che distingue l’arteterapia da una semplice attività ricreativa: lo stesso gesto creativo, orientato con competenza, diventa strumento di consapevolezza, di elaborazione emotiva e di sostegno al cambiamento.
Termini correlati
Voci collegate a questa sono arteterapia, processo creativo, arteterapeuta ed espressione emotiva. Utile anche il confronto con le impostazioni di Margaret Naumburg ed Edith Kramer.
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