Psicoterapia e Psicoanalisi

Arte-Terapia Psicodinamica

L’arte-terapia psicodinamica e un metodo psicoterapeutico complesso che integra le pratiche terapeutico-riabilitative con i principi della psicodinamica e della psicoanalisi. A differenza di una semplice attivita espressiva, si fonda su un linguaggio relazionale ricco, capace di creare vissuti significativi e di attivare processi di crescita motoria, emotiva, affettiva e cognitiva. Questo articolo ne illustra i […]

Psicolab — Arte-Terapia Psicodinamica
L’arte-terapia psicodinamica e un metodo psicoterapeutico complesso che integra le pratiche terapeutico-riabilitative con i principi della psicodinamica e della psicoanalisi. A differenza di una semplice attivita espressiva, si fonda su un linguaggio relazionale ricco, capace di creare vissuti significativi e di attivare processi di crescita motoria, emotiva, affettiva e cognitiva. Questo articolo ne illustra i fondamenti, lo schema operativo e il valore terapeutico.

Le origini multidisciplinari

Le modalita terapeutico-riabilitative hanno visto, negli ultimi anni, un notevole incremento applicativo, proprio perche e stato possibile verificare e dimostrare scientificamente i risultati positivi raggiunti. Questi risultati sono stati possibili grazie all’impiego di personale qualificato e specializzato, in grado di strutturare metodiche multidisciplinari e integrative. Le esperienze fatte con le cosiddette metodiche alternative sono servite a stimolare la ricerca teorico-applicativa, mantenuta entro gli stretti limiti della diagnosi, della programmazione, della previsione e dell’analisi dei risultati, effettuata utilizzando scale di valutazione strutturate ad hoc.

L’arte-terapia psicodinamica e sorta dall’utilizzazione, nelle pratiche terapeutiche e riabilitative, di esperienze fatte con diversi approcci: la psicoterapia fondata sui principi teorici e pratici della psicodinamica e della psicoanalisi freudiana e lacaniana; l’E.I.T. (Emotional Integrating Therapy); il TyLA (Thymology Learning Approach); la Biodanza creata dal Prof. Rolando Toro Araneda; la Psicodanza creata dal Prof. Rojas Bermudez; lo Psicodramma creato da Jacob Levi Moreno; sedute di meditazione, Tai-chi-chuan, teatro-terapia, musico-terapia, eutonia, massaggi e disegno creativo.

Lo schema a quattro entrate

Questa struttura multidisciplinare porta a sviluppare le dinamiche psicomotorie, posturali e di coordinazione; ad attivare tutto il sistema sensoriale (visivo, acustico, gustativo, tattile, olfattivo), ma anche l’equilibrio e la sensibilita propriocettiva ed enterocettiva; a contenere le risposte emotive troppo intense e quelle psicomotorie ripetitive e coatte; a incrementare la partecipazione affettiva verso il Se (autovalorizzazione, autostima, autosoddisfazione) e verso gli altri (rispetto, generosita, gratitudine, fiducia, gentilezza); e ad aumentare le potenzialita cognitive attraverso la comprensione, l’analisi, la deduzione e il problem solving.

Lo schema utilizzato viene indicato come a quattro entrate: motoria, emotiva, affettiva e cognitiva. Ognuna di queste aree si articola su quattro livelli.

Potenzialita percettivo-motoria

A livello senso-motorio si lavora sul camminare e muoversi nelle quattro direzioni, muovere le braccia e le mani, afferrare oggetti, acquisire sicurezza nei movimenti coordinati e complessi, praticare il rilassamento. Sul piano emotivo-espressivo si sviluppa il senso di se nello spazio e nel tempo, l’emozione di dire il proprio nome, la manifestazione dei sentimenti attraverso la danza. Sul piano affettivo-relazionale si impara a dare e ricevere oggetti, a migliorare il rapporto con il proprio corpo, a guardarsi negli occhi, accarezzarsi e muoversi insieme. Sul piano cognitivo si apprendono movimenti complessi, si ricordano giochi e si acquisiscono schemi corporei piu organici.

Modulazione emotiva

Comprende il senso di piacere nel muoversi, nel ritmo e nella danza; lo sviluppo del desiderio di esprimere i propri sentimenti attraverso postura e motricita; l’abbassamento del livello di ansia legato all’incontro con l’altro; lo sradicamento dei sensi di vergogna; il piacere nell’avvicinarsi all’altro, nella carezza e nell’abbraccio; e la capacita di ricordare le proprie emozioni e parlarne con i compagni.

Sviluppo affettivo

Riguarda il desiderio di partecipare e di farsi vedere, il riconoscimento dei propri movimenti e di quelli degli altri, l’emozione nel riconoscere ben eseguite le proprie espressioni, il desiderio di migliorare se stessi, la partecipazione alle emozioni altrui, l’accettazione del giudizio degli altri e l’elevazione dell’autostima e dell’autonomia.

Incremento cognitivo

Include il comprendere i movimenti e lo spostamento del baricentro, l’autocoscienza delle proprie espressioni, la comprensione di come le proprie azioni e reazioni agiscono sul setting relazionale, il riconoscimento degli altri come importanti, il rafforzamento della propria identita e autenticita, e il miglioramento del contatto con la realta.

Dalla motricita ai vissuti

La motricita interessa momenti motori (l’esercizio della postura e del movimento in se), emotivi (la partecipazione istintiva al movimento che crea piacere, ansie e anche angosce), affettivi (l’utilizzo finalizzato per avvicinarsi o allontanarsi dall’altro) e cognitivi (comprendere il gesto in tutte le sue componenti). Gli interessi che si creano riguardano la vitalita, la creativita, il senso di essere e di potere, lo sviluppo dell’immaginario che pone il soggetto nell’ambito della relazione, del qui e ora, della prospettiva del divenire.

Ogni esperienza serve a creare dei vissuti, cioe momenti significativi che il soggetto utilizzera come “memorie da salvare”, ricordi che riempiono spazi mentali (emotivi, affettivi, cognitivi) utili e fondamentali per mantenere attivi i processi di crescita, integrazione e sviluppo. Questi vissuti sono i fondamenti per organizzare il sistema rappresentazionale, che da personalistico diventa, nella relazione, condiviso e condivisibile.

Il setting e il ruolo del terapeuta

Le esperienze di arte-terapia psicodinamica sono sempre attivate in un ambito sereno, tranquillo, protetto e sicuro, ricco di momenti soddisfacenti, controllati costantemente dal terapeuta, immerso in una musica di sottofondo utilizzata come elemento di stimolo e di facilitazione espressiva e psicomotoria (si ricordino le esperienze facilitatorie fatte con soggetti parkinsoniani). I brani musicali vengono scelti dal terapeuta sia in rapporto con le attivita proposte, sia tenendo conto delle particolari modalita reattive dei soggetti.

L’arte-terapia psicodinamica si caratterizza come esperienza relazionale ed emotivo-affettiva, in cui vengono creati “ponti d’amore” sui quali accade qualcosa che genera vissuti, memorie ed esperienze. Il terapeuta controlla questi spazi con modalita di “non sapere” (Lacan, Andreis), di ascolto e non giudicante, proprio perche devono servire al soggetto per ri-trovarsi, per auto-riconoscersi e per creare stimoli per la crescita e l’integrazione di elementi propri, istintivi, immaginari, dinamici, inconsci e consci.

L’esperienza relazionale, carica di particolare calore umano, e capace di “marcare nel corpo”, di lasciare un segno. La vicinanza e il contatto acquistano, nell’inconscio, i caratteri della verita, e questo vissuto e fondamentale per la costituzione dell’autocoscienza e per liberare dalle fantasie che generano quello che si chiama falso Se. Il pensiero lascia sempre uno spazio al dubbio e all’incertezza, che solo le dinamiche affettive riescono a sciogliere.

Perche “psicodinamica” e non solo espressiva

L’arte-terapia viene spesso indicata come caratterizzata da modalita espressive non verbali, ma questa definizione lascia profondi dubbi e distorce i modelli concettuali. L’arte-terapia, con l’aggiunta della definizione di “psicodinamica”, giustifica la propria efficacia terapeutica proprio perche ricca di linguaggio. Questo rappresenta il vero legame, la possibilita di far circolare il pensiero e la “parola”, sia nel rapporto duale che in quello gruppale. Il rapporto terapeutico e triadico per risultare dinamico, attivo, creativo e ricco di modulazioni affettive.

L’esperienza espressivo-creativa, librandosi tra il dire, il vedere e il farsi vedere, apre spiragli di inconscio nelle dinamiche consce e agisce su: la consapevolezza di Se e dell’Altro; la relazione tra mondo interno ed esterno; lo scambio esperienziale tra Se e l’Altro; la creazione di dinamiche timologiche (rapporto con i valori); la formazione di strutture della resilienza; l’organizzazione di valenze che donano individualita, autocoscienza e autosoddisfazione.

Attraverso l’elaborazione nei parametri del qui e ora, l’arte-terapia relazionale induce processi logico-deduttivi importanti, su cui il terapeuta fa fluire concettualizzazioni e interpretazioni che portano a una crescita. E questa “acquisita normalita mentale” che diventa capace di far superare le intuizioni per introdurre il soggetto nell’acquisizione dei significati. I pazienti cominciano cosi a scoprire i perche, a dare un significato alle cose, alle esperienze, alle elaborazioni artistiche e alle loro stesse parole, che diventano discorsi, interrogazioni, proposte, mete da raggiungere.

Domande frequenti

Cos’e l’arte-terapia psicodinamica?

E un metodo psicoterapeutico complesso che integra pratiche terapeutico-riabilitative (danza, musica, movimento, disegno) con i principi della psicodinamica e della psicoanalisi. Si distingue dalle semplici attivita espressive perche fondata su un linguaggio relazionale ricco, capace di generare vissuti significativi e di attivare processi di crescita su quattro piani: motorio, emotivo, affettivo e cognitivo.

Perche si chiama “psicodinamica” e non solo espressiva?

Perche la sua efficacia terapeutica non deriva solo dall’espressione non verbale, ma dalla ricchezza di linguaggio e dalla circolazione della “parola” nel rapporto terapeutico. Il termine “psicodinamica” sottolinea che il rapporto e triadico, dinamico e attivo, capace di leggere le dinamiche transferali e di far emergere i contenuti profondi e inconsci.

Su quali dimensioni lavora l’arte-terapia psicodinamica?

Lavora su uno schema a quattro entrate: motoria (postura, coordinazione, movimento), emotiva (modulazione delle risposte, riduzione dell’ansia), affettiva (autostima, relazione con gli altri) e cognitiva (comprensione, memoria, contatto con la realta). Ogni dimensione si articola su piu livelli, dal senso-motorio al cognitivo.

A chi si rivolge questo tipo di terapia?

Puo essere utilizzata per affrontare disabilita, disturbi e malattie psicosomatiche, ma anche il disagio, le difficolta relazionali, i ritardi dello sviluppo, i modelli personologici borderline e la perdita dell’equilibrio psico-mentale. Rappresenta un’alternativa o un’integrazione all’uso, oggi spesso eccessivo, degli psicofarmaci, riscoprendo le potenzialita di crescita naturali dell’essere umano.

L’arte-terapia psicodinamica e molto piu di un’attivita espressiva: e un metodo psicoterapeutico strutturato che integra danza, musica, movimento e disegno con i principi della psicoanalisi. La sua efficacia deriva dalla ricchezza del linguaggio relazionale e dalla creazione di vissuti significativi che si “marcano nel corpo” e diventano memorie stabili. Attraverso lo schema a quattro entrate (motoria, emotiva, affettiva, cognitiva) e il ruolo di un terapeuta che ascolta con modalita non giudicante, il soggetto ritrova se stesso, rafforza la propria identita e passa dal “senso” al “significato”. In un’epoca segnata dall’uso eccessivo degli psicofarmaci, questo approccio riscopre le potenzialita di crescita naturali della persona.
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