Psico Wiki

APRASSIA

In neuropsicologia, l’aprassia indica la categoria generale dei disturbi del gesto appreso: l’incapacità di ideare o eseguire un’azione finalizzata in assenza di deficit elementari di forza, sensibilità o coordinazione. Cosa significa aprassia Il termine deriva dal greco (alfa privativo e praxis, “azione”) e designa un deficit nell’ideazione, nell’evocazione e nella realizzazione di un gesto, o […]

Psicolab — APRASSIA
In neuropsicologia, l’aprassia indica la categoria generale dei disturbi del gesto appreso: l’incapacità di ideare o eseguire un’azione finalizzata in assenza di deficit elementari di forza, sensibilità o coordinazione.

Cosa significa aprassia

Il termine deriva dal greco (alfa privativo e praxis, “azione”) e designa un deficit nell’ideazione, nell’evocazione e nella realizzazione di un gesto, o anche solo di un atto motorio privo di senso, con incapacità di operare una scelta motoria appropriata. L’aprassia non riguarda le caratteristiche metriche e cinematiche del movimento (velocità, ampiezza, prontezza, direzione, forza, ritmo, fluidità): il soggetto aprassico non presenta paresi, disturbi sensitivi o atassia che giustifichino la sua condizione. Un tratto distintivo è la dissociazione automatico-volontaria, per cui lo stesso gesto eseguito correttamente in modo spontaneo o in risposta a stimoli contestuali fallisce quando viene richiesto su comando esterno.

Aprassia in pratica

Sul piano clinico l’aprassia si valuta chiedendo al paziente di eseguire gesti su comando verbale, di imitare i movimenti dell’esaminatore o di utilizzare oggetti reali. È un disturbo tipicamente associato a lesioni dell’emisfero sinistro, dominante per la prassia nella maggior parte delle persone. Riconoscere l’aprassia e distinguerla dai deficit motori elementari è fondamentale in riabilitazione, perché orienta interventi mirati al recupero del gesto funzionale nella vita quotidiana.

Termini correlati

L’aprassia comprende diverse forme distinte. L’aprassia ideativa riguarda il piano o la sequenza dell’azione; l’aprassia ideomotoria interessa l’esecuzione del gesto su comando; l’aprassia costruttiva concerne la riproduzione di forme e strutture spaziali. A questi quadri si lega il concetto di engrammi cinestesico-innervatori, le tracce mnesiche del movimento appreso.

Resta aggiornato. Se questa voce ti è stata utile, iscriviti alla nostra newsletter per i prossimi approfondimenti. Presto anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *