Cosa significa aprassia ideomotoria
L’aprassia ideomotoria è l’incapacità di trasformare un progetto d’azione in un adeguato programma innervatorio: l’idea del gesto è conservata, ma si interrompe il passaggio dall’intenzione all’esecuzione motoria. Il paziente sa cosa deve fare, ma esegue il movimento in modo deformato, soprattutto quando il gesto è richiesto su comando. Le regioni più frequentemente coinvolte sono la corteccia parietale e la sostanza bianca sottostante. Il danno può interessare le vie temporali, originando un’aprassia per ordini verbali, oppure le vie occipitali, causando un’aprassia per ordini visivi o tattili-cinestesici: i diversi canali sensoriali trasmettono infatti l’ordine in modo indipendente. Altre sedi possibili sono l’area premotoria laterale sinistra e le vie callose, mentre talamo e gangli basali risultano coinvolti secondo studi più recenti.
Aprassia ideomotoria in pratica
L’AIM si esamina chiedendo di eseguire gesti simbolici o transitivi su comando verbale e per imitazione, ad esempio salutare con la mano o mimare l’uso di un martello. Tipico è il miglioramento quando il paziente usa l’oggetto reale o agisce spontaneamente, espressione della dissociazione automatico-volontaria. Talvolta il deficit si limita alla sola modalità sensoriale con cui il gesto viene richiesto.
Termini correlati
L’aprassia ideomotoria si distingue dall’aprassia ideativa, in cui è compromessa l’ideazione e la sequenza dell’azione piuttosto che la sua esecuzione, e dall’aprassia costruttiva, relativa alla riproduzione di strutture spaziali. Tutte appartengono alla categoria generale dell’aprassia e chiamano in causa gli engrammi cinestesico-innervatori del movimento.
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