Psico Wiki

Aprassia ideativa (AI)

In neuropsicologia, l’aprassia ideativa (AI) indica il deficit nel formulare il piano e la sequenza di un’azione: il paziente non riesce a rappresentarsi mentalmente il gesto da compiere né a ordinarne le tappe verso lo scopo. Cosa significa aprassia ideativa L’aprassia ideativa è un disturbo relativo alla capacità di formulare o di evocare dalla memoria […]

Psicolab — Aprassia ideativa (AI)
In neuropsicologia, l’aprassia ideativa (AI) indica il deficit nel formulare il piano e la sequenza di un’azione: il paziente non riesce a rappresentarsi mentalmente il gesto da compiere né a ordinarne le tappe verso lo scopo.

Cosa significa aprassia ideativa

L’aprassia ideativa è un disturbo relativo alla capacità di formulare o di evocare dalla memoria un progetto d’azione. Il soggetto non riesce a rappresentarsi mentalmente il gesto da compiere e, ancor meno, a organizzare le sequenze motorie idonee a raggiungere lo scopo di una particolare azione. Il deficit colpisce dunque il livello concettuale e di pianificazione del gesto, prima ancora della sua esecuzione: l’errore tipico riguarda l’ordine e la logica dei singoli atti che compongono un’azione complessa. L’AI è attribuibile a una lesione del crocicchio temporo-parieto-occipitale dell’emisfero cerebrale sinistro, solitamente di natura vascolare.

Aprassia ideativa in pratica

Clinicamente l’AI emerge soprattutto nei compiti che richiedono più passaggi coordinati, ad esempio preparare il caffè o accendere una candela con i fiammiferi: il paziente può eseguire i singoli gesti ma sbaglia la successione o salta passaggi essenziali. La valutazione privilegia quindi azioni che prevedono l’uso sequenziale di più oggetti, distinguendo il fallimento del piano dall’errore puramente esecutivo.

Termini correlati

L’aprassia ideativa va distinta dall’aprassia ideomotoria, che riguarda l’esecuzione del gesto su comando piuttosto che la sua ideazione, e dall’aprassia costruttiva, legata alla riproduzione di forme spaziali. Entrambe rientrano nella più ampia categoria dell’aprassia e si collegano agli engrammi cinestesico-innervatori, le memorie del movimento appreso.

Resta aggiornato. Se questa voce ti è stata utile, iscriviti alla nostra newsletter per i prossimi approfondimenti. Presto anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *