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AGENESIA

In medicina e neuroscienze, l’agenesia indica l’arresto, parziale o totale, dello sviluppo di un organo. Il termine deriva dal greco e descrive la mancata formazione di una struttura durante lo sviluppo dell’organismo. Cosa significa agenesia La parola agenesia ha derivazione greca: dall’alfa privativo, che esprime assenza, e da genesis, che significa crescita o formazione. Indica […]

Psicolab — AGENESIA
In medicina e neuroscienze, l’agenesia indica l’arresto, parziale o totale, dello sviluppo di un organo. Il termine deriva dal greco e descrive la mancata formazione di una struttura durante lo sviluppo dell’organismo.

Cosa significa agenesia

La parola agenesia ha derivazione greca: dall’alfa privativo, che esprime assenza, e da genesis, che significa crescita o formazione. Indica quindi un arresto nello sviluppo parziale o totale di un organo, ossia la condizione in cui una struttura non si forma affatto o si sviluppa in modo incompleto. Si tratta di un evento che si verifica nelle fasi precoci dello sviluppo, quando i tessuti e gli organi prendono forma, e che porta all’assenza dell’organo interessato o di una sua parte.

L’agenesia in pratica

In ambito neuroscientifico, l’agenesia viene spesso citata in riferimento alle strutture del sistema nervoso. Un esempio noto e l’agenesia del corpo calloso, la condizione in cui la fascia di fibre che collega i due emisferi cerebrali non si forma in modo completo. A seconda dell’organo coinvolto e dell’entita dell’arresto dello sviluppo, le conseguenze possono variare ampiamente, da situazioni con effetti limitati fino a quadri piu complessi. Il concetto si distingue da altri termini che descrivono uno sviluppo presente ma ridotto o alterato.

Termini correlati

Concetti vicini all’agenesia sono l’aplasia, che indica la mancata formazione di un tessuto, l’ipoplasia, cioe lo sviluppo incompleto e ridotto di un organo, e l’agenesia del corpo calloso, esempio specifico riferito al sistema nervoso centrale.

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