Un legame che precede il nutrimento
Per lungo tempo la spiegazione dominante del legame madre-bambino e stata di tipo alimentare. Secondo questa lettura, il piccolo si affeziona a chi lo nutre perche associa quella figura alla soddisfazione della fame. Il seno, o il biberon, sarebbe la ragione ultima dell’attaccamento. Bowlby mise in discussione proprio questo assunto, sostenendo che il legame ha una natura autonoma e piu profonda, non riducibile alla funzione del cibo.
A sostegno di questa idea erano disponibili ricerche che venivano da un campo apparentemente lontano dalla psicologia: l’etologia, cioe lo studio del comportamento animale nel suo ambiente naturale. Osservando altre specie, gli studiosi avevano notato che il bisogno di vicinanza a una figura di riferimento poteva svilupparsi in modo del tutto indipendente dall’alimentazione.
Gli anatroccoli di Lorenz e il fenomeno dell’imprinting
Konrad Lorenz descrisse il comportamento degli anatroccoli che, poco dopo la schiusa, tendono a seguire il primo oggetto in movimento che incontrano. Nelle condizioni naturali questo oggetto e la madre, ma negli esperimenti gli anatroccoli seguivano con la stessa determinazione un essere umano, una scatola di cartone o un pallone. Questo fenomeno, chiamato imprinting, mostrava che in alcune specie si sviluppa un legame forte verso una figura di riferimento specifica.
Il dato cruciale e che questi uccelli non ricevono il cibo dai genitori: catturano da soli gli insetti di cui si nutrono. Il legame che li spinge a seguire la figura materna non poteva quindi dipendere dal nutrimento. Doveva esistere una tendenza autonoma alla vicinanza, indipendente dalla soddisfazione dei bisogni alimentari.
I macachi di Harlow e la scelta del conforto
Ancora piu illuminanti furono gli esperimenti di Harry Harlow sui piccoli macachi rhesus. Harlow offriva ai cuccioli due sostituti materni artificiali: uno di ferro, freddo, ma dotato di un biberon che erogava latte, e uno di morbida stoffa, capace di offrire soltanto calore e contatto, ma privo di cibo. Se la teoria alimentare fosse stata corretta, i piccoli avrebbero preferito il simulacro che li nutriva.
Accadde invece il contrario. I cuccioli trascorrevano la maggior parte del tempo aggrappati al sostituto di stoffa, avvicinandosi a quello di ferro solo per il tempo strettamente necessario a nutrirsi, per poi tornare subito verso il conforto del contatto morbido. Privati della figura di stoffa, i piccoli manifestavano una sofferenza intensa: attraversavano di corsa la stanza, si gettavano a terra a faccia in giu, si stringevano convulsamente la testa e il corpo esprimendo con grida lamentose il loro sconforto.
La funzione biologica dell’attaccamento
Da queste osservazioni Bowlby trasse una conclusione di grande portata: la funzione biologica del comportamento di attaccamento e la protezione, in particolare la protezione dai predatori. Mantenersi vicino a una figura di accudimento aumenta le probabilita di sopravvivenza del piccolo, che nelle prime fasi di vita e vulnerabile e incapace di difendersi autonomamente.
Questa vicinanza non serve soltanto a garantire la sicurezza immediata. La figura di attaccamento funziona come una base sicura da cui il bambino puo allontanarsi per esplorare l’ambiente, sapendo di poter tornare in caso di pericolo. La sicurezza percepita, in altre parole, e la condizione che rende possibile la curiosita, l’apprendimento e l’interazione sociale. Un piccolo spaventato e privo di un riferimento sicuro concentra tutte le sue energie nella ricerca di protezione e non ha risorse per esplorare o socializzare.
Perche parliamo di base innata
L’attaccamento e considerato innato perche non deve essere appreso: fa parte del corredo comportamentale con cui la specie umana, come molte altre, viene al mondo. La filogenesi, cioe la lunga storia evolutiva, ha selezionato questa predisposizione perche i piccoli che restavano vicini a chi li accudiva avevano maggiori probabilita di sopravvivere e di trasmettere questa caratteristica. Cio non significa che l’ambiente non conti: la qualita concreta delle cure ricevute modella il modo in cui l’attaccamento si esprime, ma la spinta di base alla vicinanza e iscritta nella nostra natura.
La base sicura e l’esplorazione
Uno degli aspetti piu importanti della base innata dell’attaccamento e il modo in cui la vicinanza alla figura protettiva rende possibile l’esplorazione. A prima vista attaccamento ed esplorazione sembrano tendenze opposte: l’uno spinge verso la figura di riferimento, l’altro spinge lontano da essa. In realta si tratta di due sistemi che si bilanciano a vicenda. Quando il bambino si sente sicuro, il sistema di attaccamento si placa e lascia spazio alla curiosita; quando percepisce un pericolo, l’esplorazione si spegne e il bisogno di vicinanza torna a prevalere.
Questo equilibrio spiega perche la sicurezza affettiva sia la condizione dell’apprendimento e non il suo contrario. Un bambino che puo contare su una base sicura si allontana per esplorare l’ambiente, prova, sbaglia e riprova, sapendo di avere un riferimento a cui tornare. Un bambino spaventato, privo di questo riferimento, concentra invece tutte le sue energie nella ricerca di protezione e non ha risorse per apprendere o socializzare. La protezione, quindi, non e solo difesa dai pericoli immediati: e la premessa che consente lo sviluppo.
Un modello valido lungo tutta la vita
Il concetto di base sicura, nato dall’osservazione dei piccoli, si e rivelato utile anche per comprendere le relazioni adulte. Anche da grandi cerchiamo figure di riferimento a cui rivolgerci nei momenti di difficolta e dalle quali trarre la fiducia necessaria per affrontare le sfide. La radice biologica dell’attaccamento continua cosi a operare ben oltre l’infanzia, nella forma dei legami affettivi che ci accompagnano per tutta l’esistenza.
Domande frequenti
La teoria dell’attaccamento nega l’importanza del nutrimento?
No. Il nutrimento resta essenziale per la sopravvivenza del bambino. La teoria afferma soltanto che il legame affettivo con la figura di accudimento non nasce dal cibo, ma da una spinta autonoma alla vicinanza che ha lo scopo di garantire protezione.
Che cos’e l’imprinting studiato da Lorenz?
E’ il processo per cui, in una fase precoce e limitata dello sviluppo, un piccolo forma un legame con la prima figura di riferimento che incontra, seguendola in modo stabile. Negli anatroccoli questa figura e normalmente la madre, ma puo essere anche un altro oggetto in movimento, il che dimostra la natura innata di questo comportamento.
Perche gli esperimenti di Harlow sono cosi importanti?
Perche hanno mostrato in modo sperimentale che i piccoli macachi preferivano il contatto morbido e caldo al sostituto che forniva cibo. Questo risultato ha contraddetto la teoria secondo cui il legame nasce dall’alimentazione e ha rafforzato l’idea di un bisogno innato di conforto e vicinanza.
La base innata dell’attaccamento vale anche per gli esseri umani?
Si. Le osservazioni sugli animali offrono un modello, ma Bowlby estese le stesse conclusioni al comportamento dei bambini, che nei primi mesi di vita cercano attivamente la vicinanza di chi li accudisce e protestano se ne vengono separati, indipendentemente dalla presenza del cibo.