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Libri

Sempre più verso occidente e altri racconti

Pubblichiamo un estratto dal libro di Daniele Pugliese, da “Amore in buca”, in “Sempre più verso Occidente e altri racconti”, Bologna, Baskerville, 2009, per gentile concessione dell’editore.
– La pubblicazione di quel breve dizionario enciclopedico dei neologismi della lingua italiana lo indusse a considerare l’ipotesi di arricchire le definizioni che stava spedendo ormai da 58 anni, 1 mese e 3 giorni con altre tratte da altri dizionari. In fondo si era affidato ciecamente al commesso della libreria nell’acquistare i due vocabolari che aveva fatto a pezzi e non si era curato di accertare se fossero i migliori in commercio. Sapeva che godevano di una buona fama e che agli autori del testo veniva attribuita competenza e autorevolezza. L’opera si era guadagnata il riconoscimento di essere completa, moderna, efficace e non era inusuale, passando davanti alle scuole della città, vedere degli studenti che ne avevano una copia sotto il braccio. E tuttavia non era da escludere che altri dizionari in commercio superassero in prestigio e chiarezza, con voci più ampie e resoconti più dettagliati, quelli acquistati in quella libreria del centro.
La nuova prospettiva che si apriva ai suoi occhi era affascinante. Pensò che Escher avrebbe potuto descriverla magnificamente con le immagini e Borges con le parole. Era affascinante ma rischiava di vanificare il lavoro svolto. Cercò di informarsi sugli altri titoli in catalogo, chiedendo, sempre al suo affezionato libraio, che ormai lo attendeva dietro al banco con la mano destra nascosta nel taglio della giacca e quella sinistra riposta dietro ai fianchi, se poteva consultare i dizionari pubblicati dalle altre case editrici, per verificare di persona, con dei saggi a caso, il confronto tra tutte quelle opere. Tanto i giudizi che raccolse in giro – tra cui quello basilare del libraio che evidentemente lo aveva scambiato per qualcun altro, perché ogni volta che lo salutava, gli ripeteva chissà perché «Arrivederci Nelson, ci rivedremo presto!» –, quanto l’expertise che lui stesso eseguì su ben 18 diversi dizionari, lo rappacificarono con se stesso, fugandogli ogni titubanza. La scelta che aveva fatto 58 anni, 1 mese e 27 giorni prima era stata la migliore.
Decise tuttavia di acquistare quei 18 volumi perché non escludeva in alcuni casi di poter aggiungere ai suoi ritagli qualche particolare, un esempio riportato che mancava al suo dizionario enciclopedico della lingua italiana o comunque di poter arricchire la definizione con un’interessante sfumatura aggiuntiva. Il libraio si felicitò con lui per il cospicuo acquisto, chiedendogli se anche di quelli ne avesse volute tre copie, e al seccato rifiuto rispose incurante con un: «Ma il bello verrà in Russia». –
© 2009 Baskerville, Bologna, Italia

Daniele Pugliese
Sempre più verso Occidente
e altri racconti
Collana blu
Baskerville, Bologna, Italia
ISBN 978 88 8000 907 8 – 220 pag. – 18 euro
Info e approfondimenti > http://www.baskerville.it/Blibri/CB/pugliese.html

Sempre più verso Occidente e altri racconti è l’esordio narrativo di Daniele Pugliese, giornalista da più di 30 anni, già vicedirettore de L’Unità e oggi direttore dell’Agenzia di informazione della giunta regionale Toscana Notizie.
Dieci racconti per un libro intriso di dolore, dove la morte, l’amicizia, l’amore illecito vengono narrati da uno sguardo indagatore disincantato, lucido, logico, che cerca l’assurdo, il refuso stratosferico. Non a caso l’ispirazione nasce da un racconto di Levi a cui il titolo esplicitamente si richiama, “Verso Occidente”, dove si scopre l’impossibilità di una soluzione al vuoto esistenziale.
Se il racconto di Levi era di un pessimismo cosmico, quello di Pugliese è di un pessimismo sconcertante: al suicidio collettivo dei lemming e di una tribù di indigeni dell’Amazzonia si aggiunge ora un’altra tragedia, rivelata nelle ultime righe.
Nelle dieci storie del libro di Pugliese situazioni diverse, mai fini a se stesse, estranee ad ogni compiacimento. Domande pesanti, crudezza della vita, inquietudini e abbandoni, esperienze filtrate attraverso una sensibilità complicata che a ben vedere può essere di tutti noi.
Un libro che è un po’ come un viaggio, dove non mancano richiami e tributi a grandi autori: Borges, Calvino, i russi dell’Ottocento, i tedeschi della grande crisi europea, fino a Kafka e a Conrad. È un libro che fa pensare, e che soddisfa il piacere di leggere: l’autore predilige una scrittura forse d’altri tempi, solida, scorrevole, a tratti volutamente puntigliosa.
Sempre più verso Occidente e altri racconti è pubblicato nella «collana blu» della casa editrice Baskerville di Bologna, che annovera in catalogo autori quali Pier Vittorio Tondelli, Fernando Pessoa, Georges Perec.
Daniele Pugliese, torinese, movimento studentesco in gioventù, oltre trent’anni di carriera giornalistica sulle spalle, ha all’attivo numerose pubblicazioni, da solo o con altri: una monumentale storia del Pci, un saggio sulla nascita del movimento cooperativo ed un altro sulle fortune del sigaro toscano, oltre alla curatela per conto de “l’Unità”, il giornale nel quale ha lavorato per oltre vent’anni come redattore e poi vicedirettore, di volumi sulla massoneria e sul mostro di Firenze.

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