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Ristrutturare il Subconscio

Breve Estratto

Perché, per quanto desideriamo sentirci in pace, siamo sempre sotto stress?
Perché, per quanto amiamo e vogliamo una vita di coppia appagante, siamo infelici?
Perché, pur desiderando il denaro, non riusciamo ad ottenerlo?
Perché i secchioni spesso conducono una vita normale, mentre quelli “meno portati” diventano di successo?
Perché persone di grande talento, non diventano campioni?
Perché i corsi di formazione, per quanto accattivanti e “di contenuto”, difficilmente riescono ad indurre un durevole miglioramento nella vita dei discenti?
Perché i percorsi psicologici tradizionali, spesso, hanno scarso effetto sulle vite dei pazienti ed a scapito di percorsi molto lunghji e spesso dolorosi?
Domande queste che riguardano aspetti diversi ed apparentemente così lontani tra loro, hanno una sola risposta…
Perchè, la nostra vita non è frutto del nostro volere, ma dell’azione del nostro subconscio.
La nostra mente dice “SI”, mentre il nostro subconscio dice “NO”!
La nostra parte cosciente vuole qualcosa (e lavora per ottenerla), ma il nostro subconscio la boicotta

Come verificare se il subconscio ci sta boicottando?

Dimostrarlo è semplicissimo, con un test kinesiologico!
Avete bisogno di qualcuno che vi aiuti.
Prima cosa, bevete dell’acqua.
Tenete la testa dritta, ma lo sguardo al pavimento. Alzate un braccio teso, all’altezza della spalla. Chi vi aiuta, dovrà spingere il braccio verso il basso e voi dovrete contrastarlo.
Fate prima un test di verifica. Dite “io mi chiamo….” e quando il vostro amico spingerà verso il basso, avrete forza, perchè avete detto la verità.
Ripetete “Io mi chiamo… “, con un altro nome, possibilmente di sesso opposto. Alla spinta verso il basso, il vostro braccio, per quanta volontà ci mettiate, cederà, senza forza, perchè per il subconscio, quella è una menzogna. Lo stesso accadrà se terrete in mano qualcosa di tossico, es. un flacone con l’acetone o un’altra sostanza chimica, oppure con un alimento cui siamo intolleranti.
Pronunciate ora un desiderio. Io, solitamente, faccio ripetere “voglio sentirmi in pace”. Tutti vogliamo sentirci in pace….
Eppure, il 100% delle volte, il braccio cede… La mente conscia vuole sentirsi in pace, il subconscio non vuole, non può permetterselo! Sentirsi in pace significherebbe abbassare la guardia, buttare le difese, quindi essere più passibili di attacco ed offesa. Meglio, stare sulla difensiva, in emergenza…sotto stress….
Cosa significa questo? Significa che, per quanto vogliamo liberarci dallo stress, per quanto desideriamo liberarci dai nostri conflitti psichici e dai nostri problemi, dalle nostre ansie, preoccupazioni, insicurezze, paure, il nostro subconscio vuole tenerli, perchè con essi, resta sempre in combattimento e quindi sulla difensiva….
Questo è vero in qualsiasi contesto della vita, da quello privato, a quello relazionale, a quello lavorativo.
E’ sempre il subconscio a manipolarci e boicottarci!
Forse, molti ora si chiederanno perché?
Perchè ha un sistema di credenze tale per cui è sempre sotto stress, quindi in emergenza, in combattimento e si difende da tutto ciò che non conosce o non sà come affrontare.
Per esempio, se sono cresciuto pensando che il denaro sta sulle spine o che esso sia l’origine di tutto il male del mondo, è improbabile che ne attrarrò.
Se non ho mai sentito di donne diventate ricche, dal http:\\/\\/psicolab.neta e sono donna, probabilmente nemmeno io ci riuscirò.
Se penso di non valere http:\\/\\/psicolab.neta, o anche se non lo penso, me lo sono sentito dire tante volte, difficilmente avrò successo o divverrò un campione.
Se ho sempre sentito dire che fare uno sport, sia solo un gioco, un passatempo o peggio una perdita di tempo e che bisogna avere una professione “seria”, difficilmente divverrò un campione.
Se “guarire” o “dimagrire”, mi togliesse l’attenzione degli altri, probabilmente mi autosaboterei.
Se credo che i “venditori” cerchino sempre di fregarti, difficilmente riuscirò a vendere, anche se avrò appreso tutte le tecniche giuste ed anche le affermazione utili per farlo.
Se sono una persona che ama starsene in disparte e pensa di non avere le capacità per stare davanti a tante persone, difficilmente riuscirò in un corso di public speaking, anche se avrò appreso tutte le tecniche giuste ed anche le affermazione utili per diventarlo.

I rischi del pensiero positivo

La psicologia quantistica ci insegna che l’osservatore ha un’impatto determinante sull’osservato. Questo accade perchè, a livello subatomico, ovvero dei quanti energetici, essi sono intimamente collegati, tutto lo è. Quindi, la realtà che creiamo, non è quella che vogliamo o dichiariamo, ma quella che è in sintonia con noi stessi.
Possiamo cambiare maschera, quello che vorremmo apparire, ma non possiamo cambiare la nostra realtà intima, la nostra frequenza di base.
Qualsiasi realtà cercassimo di creare con delle maschere non allineate alla nostra frequenza intima, sono sarà mai possibile. Inoltre, quanto più la maschera è “distante” da ciò che siamo dentro, tanto più andremo sotto stress, in combattimento e più ci boicotteremo.
Per fare un esempio, se dico “va tutto bene”, quando la mia casa sta andando a fuoco, o la mia vita a pezzi, o “sono guarito”, quando ho un male terribile, o “sono il migliore”, quando ho problemi di autostima o semplicemente ho l’umiltà di riconoscere che ci possano essere persone migliori di me, non solo non ottengo quello che vorrei razionalmente, ma sto anche negando i miei limiti e le miei difficoltà e stressando ulteriormente la mia psiche.
Il dott. Loyd dimostra, con esperimenti medici fatti con un’apparecchiatura in grado di evidenziare lo stress del sistema neuovegetativo, che l’uso di affermazioni “forzate” (come quelle delle scuola americana, es. “navigo nell’oro”, quando sono squatrinato) aumentano lo stress endogeno, piuttosto che ridurlo. Loyd propone l’uso di affermazioni incentrate sulla verità, come quelle indicative di un processo (ad. es. anziché “sono in perfetta salute”, “io permetto che la mia salute migliori ogni giorno di più”).
Attenzione dunque ai nostri pensieri!

Conscio e subconscio

La differenza tra il conscio ed il subconscio è la stessa che passa tra la teoria e la pratica.
Il conscio è teoria, è chiacchiera, è “volere”. Il subconscio è pratica, sono fatti/comportamenti, è “essere”.
Il conscio si muove verso il piacere, la gioia, l’amore, la pace. Il subconscio è, in via prioritaria, portato ad evitare il dolore e quindi si muove dettato dalle paure. Prima evitare la sofferenza, poi cercare il piacere…
Il conscio rappresenta ciò che vogliamo, “una vita tranquilla”, “una relazione felice ed equilibrata”.
Il subconscio è ciò che ci boicotta e che dice NO! Non perchè non sia sano desiderare la pace e l’amore, ma perchè essere in pace, amare, significa abbandonare le armi e quindi, non potersi difendere da un mondo ostile!
La paura d’amare ha un vantaggio, non farci soffrire! Finché non eliminiamo la convinzione sabotante ed il vantaggio che ne deriva, non possiamo dunque eliminare il problema!
E’ la stessa cosa del fumare, se esso ci da il vantaggio di farci rimanere in forma o stare calmi e quindi evitare la sofferenza in caso contrario.
Oppure è lo stesso del problema del peso, se esso ha il vantaggio di farci avere attenzioni altrui o di sembrare intelligenti, piuttosto che belli, magri e vuoti o, al contrario, magri e attraenti…
Così come per qualsiasi altro problema, è la paura che abbiamo dentro, che ci crea una convinzione boicottante tutte le nostre migliori intenzioni.
Il guaio è che, non sempre, siamo e possiamo essere consapevoli delle nostre convinzioni autosabotanti, che, molto spesso, tra l’altro, abbiamo ereditato dai nostri genitori e dalla società. Fortunatamente, identificando gli inibitori emozionali e le paure che ci muovono, è possibile identificare le nostre convinzioni sabotanti e soprattutto, le virtù e le convinzioni potenzianti atte a migliorare la nostra vita. Ma affinchè esse sostituiscano quelle precedenti depotenzianti e rafforzate con anni ed anni di pratica e di conferme paradossali (il suconscio percepisce e crede solo a ciò che conosce), ovvero affinchè si ristrutturi il subconscio, è necessario un percorso efficace di superapprendimento, che utilizzi lo stesso linguaggio del subconscio e tecniche di superapprendimento.

COME ALLINEARE IL SUBCONSCIO AI NOSTRI DESIDERI?

Come si può ristrutturare il nostro subconscio, il nostro sistema di credenze, ovvero sostituire le credenze sabotanti, con quelle potenzianti, se abbiamo detto che il subconscio è nascosto e “sotterraneo”?
La cosa interessante è che si può fare anche senza saperlo!
Se c’è la consapevolezza che siamo vittime del pilota automatico, che ben venga, ma non è indispensabile per avere voglia di essere più felici e soprattutto, essere consapevoli non è sufficiente, perchè è impossibile mantenere coscienza/consapevolezza dei 60 milioni di informazioni che percepiamo ogni secondo e, di conseguenza, dei comportamenti erronei e di quelli da sostituirvi.
E’ ovvio che, con un percorso personalizzatom la ristrutturazione del subconscio sia più rapida e più focalizzata, ma aiuta anche solo apprendere efficacemente, ovvero, secondo le leggi del subconscio, le affermazioni positive potenzianti che siano, incentrate sulla verità, e quindi accettabili dal subconscio, e sostitutive degli inibitori emotivi, che bloccano la nostra esistenza e che sono simili, di base, in tutti noi.
Per modificare la “registrazione” di un comportamento, dobbiamo spingere il pulsante record e registrarvi sopra, a sostituzione il programma che contiene i mutamenti desiderati.
Ci sono molti modi per fare ciò sulla mente inconscia e, ovviamente, non sono basati sulle chiacchiere, sulle teorie, sulle parole, sul conscio, che ora sappiamo avere solo il 5% del dominio, ma sulla pratica e sullo stesso linguaggio del subconscio….
Le tecniche più efficaci sono:
– l’ipnosi;
– lo stato theta di coscienza, tipico dei bambini, fino all’età di 6 anni;
– l’uso di metafore;
– la kinesiologia applicata, la kinesiologia educativa, in parte utilizzata dalla tecnica psich k,
Ho testato e messe insieme tutte queste tecniche insieme ad altre potenzianti, come la tecnica di induzione cerebrale tramite ritmi binaurali ed isocronici, le dinamiche mentali ed il silva mind control, il theta healing, pnl, eft, bioenergetica ed codici di guarigione del dott. Loyd…, per rendere più efficace e veloce possibile il processo di ristrutturazione del subconscio. Quest’ultima tecnica, è l’unica al mondo, scientificamente dimostrata, con test medico standard gold (non passibile di effetto placebo), che misura l’HVR, ovvero la variabilità del cuore e riesce a mantenere basso, per 24 ore, il livello di stress, in soli 18 min al giorno. Quando il nostro subconscio ha paura, va automaticamente in emergenza e quidni sotto stress. Abbassare lo stress, significa mettere a disposizione energie per altre cose più vitali ed evitare che il subconscio entri in combattimento ulteriore… Con queste tecniche, il subconscio può essere ristrutturato in pochissimi minuti e comunque in pochissimi step, sebbene gli effetti più globali emergano solitamente in due tre mesi. Inoltre, la cosa interessante è che queste tecniche, una volta acquisite, restano uno strumento valido ed autonomo di chiunque, in qualsiasi momento, per ottenere ciò che vuole…
Il subconscio non parla, agisce. L’emisfero sinistro del linguaggio tace e quello destro sente ed agisce. Per rapportarsi al subconscio, bisogna dunque fermare la mente ed i pensieri.
Il subconscio non capisce le differenze tra ciò che è reale e ciò che è immaginario ed ama le metafore e l’immaginazione.
Il subconscio è mosso dalla paura, quindi dagli ormoni dello stress. Abbassando lo stress, il subconscio depone le armi, non deve più evitare la sofferenza e può cercare il piacere, la pace. L’apprendimento positivo dunque è migliorato quando si è rilassati.
L’apprendimento è migliorato:
* quando il cuore non è sulla difensiva ed invia al cervello vibrazioni assonanti a ciò che desidera, ovvero alle affermazioni potenzianti;
* quando prova sensazioni piacevoli ed è più facile accettare affermazioni positive
* quando sono coinvolti sentimenti ed emozioni;
* ai ritmi encefalici alpha e theta, tipici del rilassamento profondo, della meditazione e del sonno. Il ritmo theta è quello prevalente del bambini nei primi anni di vita e si tende a perdere, con l’età, ed è noto a tutti la quantità di cose che un bambino è in grado di apprendere.
* quando gli emisferi cerebrali sono sincronizzati;
* quando, grazie all’uso di ritmi isocronici, il cervello viene indotto a sintonizzarsi su frequenze cerebrali, che oltre ad essere in fase alpha o theta, sono anche in frequenze utili come: la sincronizzazione cerebrale, l’allineamento mente corpo, la produzione di betaendorfine ed oppiacei (antistres, relax e sensazione di benessere), stato sciamanico di coscienza (chiarezza mentale ed intuito), frequenza di risonanza del cuore;
* quando si procede con ordine, scardinando prima gli ostacoli più grandi e poi quelli più piccoli;
* quando si installano prima le affermazioni che ci permettono di rilassarci e di abbandonare le difese, che ristrutturano gli inibitori emozionali e poi quelle delle virtù utili al miglioramento;
* con la ripetizione, il numero minimo è di almeno 20/30 volte;
* quando vengono utilizzate tecniche subliminali;
* quando vengono utilizzate tecniche ipnotiche;
* quando si sono abbattuti o abbassati tutti i nostri blocchi emotivi, posturali, respiratori ed energetici;
* quando il cervello è ossigenato;
* con la visualizzazione;
* quando ci si muove;
* quando si ride;

GINNASTICA QUANTISTICA PER LA PSICHE

Al fine di riprogrammare il nostro subconscio con nuove credenze potenzianti e contrarie a quelle sabotanti, ho creato la Ginnastica quantistica per la Psiche, Quantum Gym.
Quantum Gym è proprio questo, ginnastica cerebrale, che agisce per farci superapprendere atteggiamenti potenzianti e ristrutturare quelli sabotanti.
“Quantum”, perchè questa tecnica si basa su uno degli assunti fondamentali della fisica quantistica, ovvero il fatto che, la realtà dipende dallo sguardo dell’osservatore e per migliorare questa visione e quindi la realtà, bisogna ristrutturare il nostro subconscio, il pilota automatico di cui siamo vittime, per il 95% del nostro tempo.
Quantum Gym agisce a livello cerebrale, tramite:
– la sincronizzazione emisferica, ovvero le tecniche di brain gym e kinesiologia applicata/educativa (in parte psych-K),
– tecniche subliminali, al fine di farci superapprendere nuove affermazioni potenzianti;
– ritmi isocronici o binaurali, che inducono i neuroni a sintonizzarsi su specifiche frequenze (gamma, beta, alpha, theta o delta), producendo effetti psichici e fisici.
Imparare una affemazione potenziante, tuttavia, a poco serve, se abbiamo, dentro di noi, ancora, quella negativa depotenziante ed autosabotante. Sarebbe come costruire una nuova strada, alternativa a quella vecchia, per la quale però, c’è una abitudine molto forte e fondata su paure più o meno reali, ma comunque fattive.
Oltre a costruire le nuove affermazioni potenzianti, dunque, bisogna togliere intensità emotiva a quelle negative, ovvero trasformare l’interpretazione negativa dellle immagini mentali ad esse associate, con interpretazioni positive e quindi abbassare il livello di stress, combattimento ed emergenza ad esse conseguenti.
Quantum Gym agisce a livello emotivo ed energetico, tramite:
– test dei conflitti irrisolti, di Nader Butto
– omega healing di Roy Martina
– riequilibrio dei chakra energetici
– eft (tecnica di liberazione emotiva), che agisce sui meridiani principali dell’agopuntura cinese;
– codici di guarigione del Dott. Loyd, unica tecnica al mondo, scientificamente provata con test standard gold, in grado di abbassare
completamente lo stress, in soli 18 minuti al giorno e di lasciarlo a quel livello, per le 24 ore successive;
– movimenti oculari, pnl e brain gym;
– visualizzazioni
– dinamiche mentali

Come e dove fare quantum gym?

La ginnastica per la psiche, può essere fatta durante i miei seminari, durante delle sessioni di gruppo, durante delle sessioni individuali personalizzate ed anche, con le guide audio mp3, contenenti tracce subliminali e induzioni cerebrali, che comunque vengono utilizzate negli incontri, sia di gruppo, che individuali.
Nelle sessioni individuali e durante i seminari dedicati, si esegue la mappatura dei chakra, la verifica dei blocchi energetici e dei conflitti psicologici, il riequilibrio immediato dei chakra e la riattivazione della propria individuale forza guaritrice, con il metodo Omega Healing di Roy e Joy Martina.
La ginnastica per la psiche, consta di due step, che è aupsicabile lavorino insieme.
Nel primo step, quello di base e contenuto anche nelle guide audio, si viene condotti, tramite l’induzione cerebrale e specifici esercizi somatosensoriali e motori, alle dinamiche mentali atte alla liberazione dagli inibitori emozionali e poi al super apprendimento di nuove affermazioni potenzianti.
Tutte le tracce audio, sono ascoltabili anche a livello subliminale, passivamente.
Il training autogeno antistress, è utile quotidianamente e dopo un periodo di 20 giorni, può essere ascoltato anche a livello subliminale, inducendo, automaticamente, uno stato di relax.
Le meditazioni e le dinamiche mentali attive, sebbene utilissime quotidianamente, se unite al secondo step, possono essere praticate anche solo una volta a settimana, durante la fase di pulizia, e successivamente all’occorrenza
Il secondo step è rivolto solo a coloro che siano davvero intenzionati a migliorare nettamente la propria vita e siano in grado di assumersi l’impegno di farlo, con un’attività quotidiana di circa 30 minuti, nella fase iniziale di pulizia (variabile individualmente, ma difficilmente superiore ai 4 mesi) e di 18 minuti, all’occorrenza successivamente o come mantenimento antistress.
Il secondo step è l’unico in grado di ristrutturare definitivamente l’inconscio, perchè una volta appresa una nuova affermazione potenziante, è inutile se non sostituisce quella precedente e solo questo secondo step può farlo.
Abbiamo visto che il subconscio ci boicotta, perchè ha paura, quindi si pone in combattimento, sotto stress.
E’ più che plausibile quindi, che se non avesse paura o se non fosse sempre sotto stress e quindi sulla difensiva, noi potremmo orientarlo a realizzare i nostri desideri….
Ma la paura da cosa nasce?
Da interpretazioni di situazioni, reali o immaginarie, da traumi, da credenze nostre o del mondo in cui siamo cresciuti, da esperienza che abbiamo fatto noi o i nostri genitori o progenitori, dalla nostra vita o da quelle precedenti. In ogni caso, la paura c’è, talvolta è sana, spesso è deleteria. La paura crea un blocco, che, da un certo punto in poi, si ripercuote per tutta la vita. Capire dove e come si sono originati certi blocchi, ripulirli, abbassare lo stress e le difese, costruire un sistema di credenze sostitutive, allenare la mente a nuovi percosi mentali è ciò che ci porta alla realizzazione dei nostri desideri.

Quantum Life, per te

Sei stressato, stanco, demotivato, privo di energia?
Non riesci a sentirti in pace e sereno?
Hai delle reazioni che proprio non ti appartengono?
La tua vita non va come vorresti?
Fai sempre gli stessi errori?
La tua relazione non va come vorresti?
Ti rendi conto che l’amore non basta?
Non riesci a liberarti di un qualche sintomo fisico?
Non riesci a realizzare ciò che desideri?
Perchè se ce la metti tutta, non va come vorresti?
Perchè il tuo subconscio (95%) lo vuole, nonostrante la tua mente razionale (5%) voglia il contrario!
Se nella nostra vita ci sono ristezza, depressione, rabbia, stress, solitudine, problemi economici, è perchè questi programmi ce li abbiamo installati dentro!
Se non ci sono amore, gioia, gratitudine, ottimismo, positività, rispetto, fedeltà, abbondanza, denaro, tranquillità…. è perchè questi “programmi” non ci sono nel nostro subconscio…
Bisogna resettare i programmi sabotanti ed installare quelli potenzianti, con tecniche di superapprendimento.
Bisogna sostituire le immagini negative, con quelle positive,
Bisogna allenarsi a nuovi percorsi neuronali.

Quantum Love, per voi due

La più grande ingenuità che mi sento dire è “A noi due queste cose non servono, noi ci amiamo e con l’amore possiamo superare tutto!”. Questa io la chiamo l’arroganza dei giovani amanti. Quelli che hanno amato o amano davvero, quelli con un po’ di esperienza, sanno benissimo che l’amore non solo non basta, ma addirittura è proprio l’amore a creare problemi di coppia.
Quando si ama, è ovvio che si abbia bisogno di essere corrisposti e di sentirsi amati.
Il guaio è che le donne e gli uomini sono differenti e diversi sono pure i modi reciproci di appagare questo bisogno. In altri termini, sono diverse le cose che ci fanno sentire amati ed in genere, sono il contrario di quello che pensa e fa l’altro sesso e soprattutto.
Più amiamo, più pressanti si fanno i nostri bisogni e lo stress che viviamo e più intensi quei comportamenti che ci allontanano dall’altro.
Inoltre, quanto più si ama, più si ha paura di perdere l’altro, o di soffrire o di essere abbandonati. Questa paura, inizia a farla da padrone e per quanto razionalmente possiamo adoperarci (5%), il nostro subconscio ci boicotta, con 1000 e 1000 modi, pur di evitarci la sofferenza dell’abbandono o del rifiuto.
Il nostro subconscio lo fa con false credenze che minano la fiducia nell’altro, che distruggono la fiducia in noi stessi e che ci inducono ad assumere atteggiamenti ossessivi, di controllo, di evitamento, di scontro, di chiusura (e chi ne ha, più ne metta), che altro non fanno che allontanarci dall’altro.
Le relazioni sono il settore in cui è più probabile avere dei problemi, perchè in esse, si muove tutta una serie di bisogni fondamentali dell’individuo e della specie.
Le relazioni, però,sono il nostro strumento principe di miglioramento della nostra vita.
Quello che accade nella nostra vita di coppia, accade anche nella nostra vita sociale, ma ovviamente in modo meno “forte”. Per tutta la vita, sembrano ripetersi gli stessi meccanismi.
Le relazioni esistono per renderci consapevoli di certi meccanismi, certi schemi mentali, ovvero del pilota automatico, che agisce spinto sempre dalla stessa grande paura e finchè non avremo capito, tenderemo ad attrarre, nella nostra vita, persone con cui avremo le stesse dinamiche da comprendere… e ciò accadrà con sempre maggior frequenza e forza. E come se l’universo ci dicesse “Oh, ma sei proprio di coccio! Vediamo se così capisci!”
Reiterando i vecchi schemi, ci sarà un aumento di sofferenza, di violenza, di confusione e di follia.
Quando invece diventiamo consapevoli, la relazione ci offre la salvezza.
Quando diventiamo consapevoli del pilota automatico, abbiamo una possibilità, che prima non avevamo.
Abbiamo la possibilità di risanare quel conflitto, di eliminare quella paura e tutte le convinzioni limitanti, che aveva creato, sostituendole con quelle nuove e potenzianti.
Guardiamoci con amorevolezza ed accettazione. Facciamo lo stesso con il nostro partner. Quando anch’esso agisce in modo inconsapevole, guidato dal pilota automatico, molto probabilmente ci starà facendo male… Ricordiamoci di quello che sappiamo, del pilota automatico. Guardiamolo con amore ed abbracciamolo, senza reagire.
La forma energetica che sta dietro l’ostilità e l’attacco trova assolutamente intollerabile la presenza dell’amore.

Quantum Management, per il successo

Quanti di voi vogliono essere più “bravi” nel lavoro o di successo di quanto lo siano stati in passato?
Quanti di voi vorrebbero essere più “persuasivi”?
Quanti di voi vorrebbero più soldi di quelli guadagnati in passato?
Quanti di voi vorrebbero divertirsi di più in futuro,  rispetto al passato?”
Tutti! O almeno, tutti con la mente conscia, lo vorremmo. Il guaio è che spesso il loro subconscio dice NO!
Quanti sono pronti?
Quanti sono capaci?
Quanti sono convinti che ci riusciranno?
Quanti sono sono pronti a pagare il prezzo per averlo?
Quanti sono disposti a fare qualcosa di diverso, per avere qualcosa che non hanno mai avuto?
Ad ognuna di queste domande, molti dei più coraggiosi hanno già ceduto, razionalmente, ma se non bastasse questo, il subconscio ha già messo in atto tutta una serie di credenze sabotanti e giustificazioni, che impedirebbero anche al più impavido di riuscire!
Probabilmente hai trascorso molto tempo a chiederti perché la tua vita non sia migliore. Ora, hai la risposta!
La risposta è che, non sei disposto a fare ciò che serve per renderla migliore! Seppure lo fossi (come tanti uomini d’affare con la testa davvero aperta), non sai che tutta la formazione che c’è sul mercato per te, agisce solo a livello cosciente (5%), di chiacchiere, di consapevolezza, di parole…… e non sul subconscio….
Il “Business”, il management ed il mercato del lavoro in generale, soprattutto per gli uomini, è  una complicatissima sfera del nostro vivere, fonte di grande stress.
Le abilità e competenze per riuscire, non solo nel lavoro, ma anche nella gestione dello stress, non sono solo di tipo tecnico, ma soprattutto psicologico.
L’incapacità di gestire lo stress o la reazione ingiustificata ed irrazionale e certe situazioni, dipendono dai conflitti e dalle paure che ci portiamo dentro.
Le stesse paure e credenze limitanti che ci possono boicottare nei momenti più impensati, spesso meno utili e di frequente connessi a qualcosa di nuovo.
Cosi’, molto spesso, ci sono professionisti e/o aziende molto competenti, che restano relegati in ultima fila dopo altri, meno qualificati, ma più aperti e più incisivi, oppure che potrebbero fare molto meglio, ma non ci riescono!
Il loro segreto, non sta nelle “tecniche” conosciute, ma nella capacità di saper lasciar andare le paure, il bisogno di controllo e di sapersi aprire al nuovo.
Personalità carismatiche e persuasive, autostima, apertura mentale, attitudine mentale positiva, fiducia, umiltà, flessibilità, capacità di auto-motivarsi e motivare…
Tutte le persone efficaci hanno l’arte di convincere e instillare fiducia negli altri, in tutti i contesti della vita sociale, a partire dalle interazioni quotidiane, quelle comuni, apparentemente banali. La loro, non è tecnica, ma atteggiamento psicologico, personalità.
Nel momento in cui l’autostima è forte e consolidata, si crede in se stessi, si ha un buon rapporto con se stessi, e si possono adottare dei comportamenti e delle strategie verso l’esterno più “morbide”, ovvero flessibili, aperte ed “empatiche”, pur rimanendo stabile nei valori e nella mission.
La persona di successo, non può esserlo se ha ben appreso tecniche razionali e consce (5%), ma il suo sistema di convinzioni/credenze subconscio, che lo domina, (come tutti noi) per il 95% del tempo, non è allineato ai suoi obiettivi.
Come si può convincere qualcuno e conquistarne la fiducia, se noi stessi, non siamo convinti di noi stessi a 360 gradi o se lo siamo consciamente, ma di fatto, inconsciamente, ci portiamo dietro schemi mentali negativi, ereditati dagli altri o semplicemente “vissuti” quotidianamente?
Risanando i propri conflitti,  diminuendo il livello di stress ed adottando tecniche di superapprendimento e di ristrutturazone del subsconscio, è possibile acquisire, oltre allle competenze tecniche, anche quelle personologiche utili a raggiungere i propri scopi professionali:

  1. Persuasione individuale e di team
  2. Potenziale e abilità di vendita
  3. Capacità Gestionale
  4. Ladership
  5. Motivazione ed automotivazione
  6. Self Expression e Public Speaking
  7. Team building e Team Empowering
  8. Comunicazione efficace
  9. Focalizzazione e raggiungimento degli obiettivi
  10. Condivisione mission e vision

 

Quantum Performance, per il campione

Per chiunque di noi, qualsiasi cosa desideriamo, è fondamentale:

  • autostima,
  • fiducia,
  • motivazione,
  • capacità di gestione l’ansia e lasciar andare le paure,
  • capacità di autocontrollo e gestione delle emozoni,
  • capacità di superare i momenti difficili ed i colpi/obiettivi mancati,
  • capacità di controllo dello stress,
  • definizione, focalizzazione e raggiungimento degli obiettivi
  • capacità di essere presenti e nel qui ed ora
  • attenzione e concentrazione
  • atteggiamento mentale positivo

Pensate quanto queste virtù possano essere significative per un atleta e possano fare la differenza tra un campione ed uno che non lo diverrà mai.
Oltre alle più comuni credenze sabotanti, i campioni devono essere in grado di superarne altre ed acquisire abilità, non comuni.
Tra le convinzioni più limitanti, la concezione sociale che “giocare” non sia una cosa seria, che sia una perdita di tempo, che si debba scegliere un “lavoro vero”… Prima di diventare campioni e quindi di saper trasformare un gioco in lavoro, inevitabilmente, i campioni devono, coscentemente o no, affrontare questa credenza sabotante. Molti, purtroppo, non ci riescono e restano sempre ad un passo dal traguardo…
Eppure lo sport è tutt’altro che gioco, richiede abnegazione, sacrificio e disciplina di vita. Attitudini non sempre facili da adottare e spesso contrarie al comune pensare, quindi da installare nel proprio cervello.
Attitudine importante eè anche quella di affrontare la depressione, una sintomatologia spesso celata, ma piuttosto frequente, a causa del notevole carico emotivo e dei frequenti alti e bassi.
Tra queste credenze sabotanti si annoverano anche le tre classiche difficoltà riscontrabili tra gli atleti, la paura di vincere, quella di perdere, ovvero l’ansia da prestazione e la sindrome del campione, comportamenti specifici che assumono le sembianze di veri e propri “auto-sabotaggi“.
Per diventare un asso, un campione, una leggenda, non basta avere grandi doti fisiche, ma conta la testa.
Qualsiasi gioco si svolge prima di tutto nella testa del giocatore…

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