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I Disturbi Mentali curati con Droghe Psichedeliche

Breve Estratto


Abstract
In this short paper we write as the first psychedelic drug that has animated the hippy uprising, and a hallucinogenic mushroom could be the possible cures for mental disorders.
Keywords: salute, disturbi mentali
Lo Scientific Report ha pubblicato due studi condotti rispettivamente: dal team di ricercatori dell’Imperial College London sulla possibilità di curare alcuni disturbi mentali con la psilocibina, una sostanza contenuta in dei funghi allucinogeni, e dal gruppo di ricerca dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona, che ha sperimentato la dietilammide dell’acido lisergico o LSD.
Gli studiosi, con il primo esperimento, hanno voluto analizzare gli effetti della psilocibina su 19 pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore non rispondente a trattamento convenzionale. La psilocibina è una triptammina psichedelica presente in alcuni funghi come Psilocybe e Stropharia, e una volta ingerita induce esperienze psichedeliche ed effetti euforizzanti. La depressione maggiore presenta una RSCF, ossia una connettività funzionale anormale a riposo in alcune aree del cervello. Dopo un trattamento con la sostanza allucinogena, i pazienti sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale, e i ricercatori hanno osservato che gli effetti antidepressivi prodotti dalla psilocibina sono stati veloci e sostenuti. Alcuni di questi pazienti sono riusciti ad avere il punteggio più alto in esperienza mistica, e hanno presentato più diminuzioni di connettività funzionale anormale.
Il secondo gruppo di ricercatori ha sperimentato su 12 volontari la dietilammide, una sostanza semisintetica che deriva dal Claviceps Purpurea, noto anche come Ergot. Il Claviceps purpurea è un fungo che si sviluppa maggiormente sulle spighe di segale umide per le abbondanti piogge, e che rappresentano l’ambiente ideale per questo parassita. Nel 1938 Albert Hoffman partendo da uno degli alcaloidi psicoattivi di questo fungo, l’acido lisergico sintetizzò LSD25, ossia la dietilammide dell’acido lisergico. Egli per puro caso scoprì gli effetti allucinogeni di questo ascomicete rovesciandosene alcune gocce sul braccio. Alle 12 persone è stata somministrata una piccola dose di LSD o del placebo durante e dopo l’ascolto di musica, e la loro l’attività cerebrale è stata monitorata attraverso la risonanza magnetica funzionale. Lo scopo dell’esperimento era dimostrare come la dietilammide sia in grado di curare alcuni disturbi mentali gravi grazie alla sua capacità di generare nuove connessioni nel cervello, ripristinando quelle deteriorate dalla malattia.

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