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Donne non corrisposte e Sindrome di Stalking

Breve Estratto

Quando in amore le donne non sono corrisposte, possono mostrare segni della sindrome di Stalking?
Questa è una delle classiche domande che oggi giorno la psichiatria, psicologia cognitiva e la sessuologia si pongono, soprattutto dopo che in Italia è stato riconosciuto lo Stalking come reato e per tanto lo si vive non più come una sindrome psichiatrica, ma come disagio antropologico sociale. Ma lo stalking mostra un epidemiologia elevata nel genere maschile rispetto a quello femminile, sembra proprio che sia una sindrome psicotica tutta al maschile, ma a volte non è così.
Ci sono casi, se ben sporadici dove le donne alla fine di un rapporto di qualsiasi entità (fermo restando che ogni esperienza sentimentale, emozionale e sessuale è a se) da parte del partner, entrano in “escandescenza” e assumono comportamenti Stalkisti.
I comportamenti generalmente associati sono quelli da delirio erotomane ovvero il soggetto ha la convinzione che il partner sia ancora innamorato di lui e per tanto si continua ad enfatizzare un amore romantico dove si ha un attrazione mossa più da un punto di vista spirituale che dal lato sessuale, questo aspetto è anche noto nei soggetti di sesso maschile ma spicca nei soggetti femminili perché com’è noto nella letteratura scientifica il sistema limbico grande sede nell’elaborazione delle emozioni, è più grande rispetto a quello degli uomini.
Ciò provoca alle donne un amplificazione emozionale più ampia e a volte incontenibile rispetto a quello maschile. Generalmente si va incontro ad un comportamento molesto e assillante viene analizzato in ambito psichiatrico quale espressione comportamentale all’interno di diversi quadri clinici. In particolare la persona che diventa oggetto di questa convinzione di solito ha uno status più elevato, ma può anche essere del tutto sconosciuta al soggetto. Si fa di tutto per entrare in contatto con “l’oggetto del suo amore” (attraverso telefonate,lettere, doni, visite e persino sorveglianza e pedinamento), pur se spesso tende a tenere segreto il suo delirio. L’erotomane non accetta di non essere ricambiato: ha bisogno di credere, e quindi si convince, che, a dispetto delle apparenze, l’altro provi, o proverà in futuro,amore per lui. Qualsiasi risposta, compresi i maltrattamenti e gli insulti,viene percepita come un segno di incoraggiamento: per lui, l’amore non si fonda sulla comunicazione e sulla reciprocità, ma su una fissazione totalizzante.
La differenza sostanziale nell’uscire da questo tunnel risiede dentro ad ogni uno di noi, dove non sono gli psicofarmaci, che spesso sono i protagonisti della guarigione ma sta ad ogni donna e uomo a non permettere a niente e a nessuno di umiliarsi in amore, vale un detto: tutti sono utili ma nessuno è indispensabile! E ricordarsi che per prima cosa bisogna voler bene se stessi per volere bene gli altri soprattutto la persona che si ama, poi tutto verrà da sé e se non verrà, la vita può dare e nasconde innumerevoli sorprese che basti aspettare solo il momento giusto.

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