Cosa significano divergenza e convergenza
La divergenza descrive la capacita’ di un trasmettitore o di un neurone di influenzare molte cellule a valle. Una stessa molecola, come il glutammato, puo’ legarsi a sottotipi diversi di recettore e produrre risposte diverse: questa e’ la regola dominante tra i sistemi di neurotrasmissione, perche’ un trasmettitore puo’ agire su molti neuroni, o anche su parti diverse dello stesso neurone, con varie modalita’. La divergenza non avviene solo a livello del recettore: si verifica anche piu’ a valle, a seconda di quale proteina G e di quale effettore vengano attivati, e puo’ comparire a ogni tappa della cascata degli effetti del trasmettitore.
Convergenza in pratica
La convergenza e’ il principio inverso: trasmettitori diversi attivano ciascuno il proprio tipo di recettore e poi confluiscono per agire sugli stessi sistemi effettori. In una singola cellula la convergenza si verifica a piu’ livelli, sia a livello della proteina G, sia a livello della cascata del secondo messaggero, sia a livello del tipo di canale ionico interessato. In questo modo un neurone integra segnali di provenienza diversa in una risposta unica e coordinata. Divergenza e convergenza spesso operano insieme: un segnale si distribuisce su molti elementi e, allo stesso tempo, piu’ segnali si combinano sul bersaglio, dando ai circuiti nervosi flessibilita’ ed economia di mezzi.
Termini correlati
Concetti vicini sono i neurotrasmettitori, i recettori accoppiati a proteine G, i secondi messaggeri, l’integrazione sinaptica e la cascata di trasduzione del segnale.
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