Informazioni sull'autore

Disponibile Solo versione Premium

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Disponibile Solo versione Premium

La Conflittualità di Coppia ai tempi dei Social Network

Breve Estratto

Oggigiorno praticamente tutti figurano come utenti di uno, o più, social network, indipendentemente da età anagrafica, occupazione, livello culturale, sesso ed altri fattori differenzianti; questo tipo di supporto multimediale consente di essere sempre in contatto con amici vicini e lontani, di ritrovare persone che non si vedevano da tempo, di informarsi su di loro e permettere loro di fare altrettanto con noi.
Questo implica una buona dose di curiosità, soprattutto: viene da chiedersi perché, infatti, se si era deciso di escludere qualcuno dalla propria vita, scatti improvvisamente l’impulso di sapere dove vive, cosa fa, chi frequenta; sta di fatto che anche i meno temerari, a livello tecnologico, si improvvisano hacker della domenica e si attivano in questo senso.
Dal passare pochi minuti chattando, inviando mail, postando commenti, foto e quant’altro, a trascorrere ore incollati a pc e cellulari con lo stesso scopo, il passo è breve; inutile dire che, proprio a livello sociale, un simile atteggiamento non è molto di aiuto nello stabilire rapporti reali e non virtuali, o nel mantenere quelli già esistenti, anche in ambito di coppia.
Il rischio di alienarsi rispetto all’altro ed ai suoi interessi, se non collimanti con i nostri, è elevato e concorre a creare conflitti, o inasprire animi già surriscaldati dal poco tempo trascorso insieme, da lavori stressanti, figli urlanti, preoccupazioni e via dicendo.
Attraverso questi strumenti, infatti, si crea un vero e proprio avatar, tanto per restare in gergo, che si nutre di noi stessi e del nostro tempo, per costruirsi una vita propria, a discapito della nostra; inoltre, il confine tra reale e virtuale si assottiglia moltissimo, fin quasi a scomparire: in rete possiamo essere chiunque vogliamo, e pensare che gli altri ci apprezzino, anche se apprezzano solamente un “prodotto” creato a loro uso e consumo…inutile dire che, quando la realtà della vita ci mette di fronte a fallimenti e delusioni reali restiamo sgomenti…”ma come?!”, viene da chiedersi, “ se su Facebook ho ben 1200 amici???!!!”…sic!
Un altro aspetto inquietante, per chi, come la sottoscritta, lavora con le coppie in conflitto e/o separazione, è rappresentato da quanto questi strumenti si ritorcano contro chi ne usufruisce, specialmente all’interno della coppia stessa: se si sapesse quanti tradimenti vengono scoperti, e diventano motivo di conflitto e rottura, proprio “grazie” alla rete, molti di coloro che stanno leggendo spegnerebbero il pc in questo stesso istante.
E’ noto, e comune, che la curiosità non sia solo femmina, come recita il vecchio adagio, e che molti, e molte, restino affascinati da persone nuove e interessanti(…spesso solo “prodotti”, ricordate…), specie se si presentano in un momento di crisi di coppia, di disinteresse e difficoltà, come, nella vita, accade spesso…se l’energia che sarebbe utile a risolvere queste debàcle viene impiegata diversamente, e con altri, è ovvio che la conflittualità aumenti e degeneri.
La situazione peggiora se coloro che ci “intrattengono” in rete sono ex fidanzati/e , se, casualmente, ci scordiamo di farne menzione col partner, che, sempre per caso, si imbatte nelle nostre vecchie conversazioni in chat o in post e foto compromettenti; con buona pace degli investigatori privati, un tempo ottimi frequentatori di aule di tribunale, i social network, più economici e meno invadenti, sono diventati veri e propri alleati di avvocati arrabbiati e giudici poco lungimiranti, nelle cause per separazione…con quali risultati, è facile immaginarlo… .
Pertanto, nessuno intende demonizzare questi validi alleati di lavoro e tempo libero, ma col consiglio che di tempo libero si tratti…il resto del tempo, la maggior parte, auspichiamo, dedichiamola a noi stessi ed a chi ci è accanto, che, magari, non sarà “fisicato” come l’ex (…e Dio solo sa a quando risale quella foto, rammentatelo…), ma è la persona che, bene o male, ci è vicina ogni giorno…l’attenzione che merita è reale, tutto il resto ci lascia, premendo “spegni”.

Condividi questo Post
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
ARTICOLI RECENTI
ARTICOLI CORRELATI
Iscriviti alla Newsletter