Cosa significa screening
Alla base dello screening c’è una convinzione semplice: prima si interviene su certe patologie, maggiori sono le percentuali di successo. A differenza della prevenzione primaria, che punta a evitare che la malattia insorga, lo screening lavora su malattie potenzialmente già presenti ma non ancora manifeste, intercettandole in una fase in cui sono più facilmente trattabili.
Lo screening in pratica
Questa forma di prevenzione ha conosciuto una grande diffusione soprattutto per patologie ad alta incidenza, come varie forme di cancro, l’osteoporosi e le malattie metaboliche. L’ultima frontiera è rappresentata dai programmi in cui i soggetti vengono addestrati a tenere sotto controllo il proprio corpo autonomamente, con precise tecniche di autoesplorazione. Proprio qui entra in gioco la psicologia della salute, che indaga con particolare attenzione gli aspetti motivazionali legati a questo tipo di prevenzione e le implicazioni psicologiche e comportamentali che derivano dall’adesione, o dalla mancata adesione, ai programmi di screening.
Termini correlati
Lo screening si collega alla prevenzione secondaria, alla diagnosi precoce, alla psicologia della salute e, per contrasto, alla prevenzione primaria e alla vaccinazione, che agiscono invece prima della comparsa della malattia.
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