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I Prodigi dell’Ossitocina nella Vita di Coppia

Breve Estratto

Tratto da “Sex and the city”di Alexandra Heminsley.

“L’ossitocina è il Mago di Oz del nostro corpo: ci fornisce tutte le cose belle, le emozioni e le reazioni di cui gran parte di noi gode quando vive al meglio. E’ fatta apposta per dimenticare il dolore e l’infelicità.”

Ma come il buon mago, contiene qualche elemento un po’ inaffidabile.
Fino a poco tempo fa si pensava che la funzione primaria dell’ossitocina si esplicitasse durante il parto e che per il resto restasse in circolo nell’organismo…
Infatti, stimola le contrazioni muscolari, facilita il travaglio ed è coinvolta nella produzione del latte materno.
In pratica gioca un ruolo cruciale nel legame tra madre e neonato e determina molto di ciò a cui ci affezioniamo, da cui ci sentiamo amati e che decidiamo di proteggere.

Negli ultimi anni si è scoperto però che l’ossitocina gioca un ruolo stupefacente e importante in quasi tutte le nostre funzioni fisiologiche.
Si è scoperto che ce ne sono di due tipi: uno è un antidoto allo stress.

Per esempio: quando siamo scocciati o preoccupati per qualcosa, il corpo produce cortisolo per prepararci all’azione.
Ci mettiamo in allerta, il ritmo del respiro accelera e passiamo rapidamente in rassegna tutti i modi per affrontare l’emergenza.

E’ il cortisolo che vi fa sentire speciale prima di un appuntamento amoroso o di un esame in cui volete fare bella figura.

Il cortisolo è essenziale per tenerci in vita, ci tiene svegli, ci tiene allerta,  altrimenti verremmo investiti dagli autobus, cadremmo in un burrone o semplicemente ci taglieremmo con un coltello.
Ma come potete immaginare un Mondo in cui si producesse cortisolo all’infinito, senza un freno, sarebbe molto inquietante, schizzofrenico, super veloce… come il primo giorno di saldi, per tutto il giorno, tutti i giorni!!!
(A pensarci bene, però sarebbe fantastico!!! )
Dopo il cortisolo, interviene l’ossitocina a calmarci.
Arriviamo ora all’altro tipo di ossitocina che è più interessante perché attinente interamente all’interazione sociale.
Essa viene rilasciata e dispensata in base a quello che stiamo facendo; così più socializziamo con chi ci piace più ne produciamo e più felici ci sentiamo!!
Se un ormone può rendervi allegre e farvi sentire amate, se per ritrovare un passo baldanzoso e il sorriso sulle labbra basta uscire di casa e metterci a chiacchierare con una persona cordiale, potete immaginare quale terremoto emotivo si scateni quando si abbraccia qualcuno??
Un contatto umano pieno, con chiacchiere e sorrisi è una bella ventata di bouquet ormonale!!
Ed ecco quindi, come prevedibile: il sesso!!
Il party per antonomasia!!
Dal punto di vista ormonale, un vero carnevale!!!
Lanterne, costumi e carri pieni di altoparlanti che diffondono musica dance, ma non è facile come sembra… perchè…
Quando il sesso libera una grande dose di ossitocina nel vostro party, questa non arriva da sola!!
Il sesso invita alla festa un’ intera gang di altri ormoni, come per esempio: la dopamina, uno degli agenti chimici con cui viene premiato il cervello!!
La dopamina è il Rocky degli ormoni, vi mantiene concentrati sull’obiettivo, essa viene rilasciata dopo uno sforzo fisico.
Così, quando l’ossitocina e la dopamina vengono al party nel vostro cervello, non solo fanno sembrare gratificante il sesso, ma il sesso con quella particolare persona.
Chi è disteso accanto a voi, quando questi elementi chimici si riversano nel vostro organismo, diventa oggetto della vostra attenzione, il vostro premio…
E il party si fa ancora più scatenato quando l’ossitocina e la dopamina cominciano a mescolarsi con le loro vecchie amiche, le endorfine!!
Sono veri e propri animali notturni: fanno sentire così bene, che vengono definiti oppiacei corporei naturali.
Quando tutta questa bella gente si raduna nel nostro organismo, siete a posto!!!
Ecco che adesso l’ossitocina gioca un brutto scherzo!
Ci fa assolutamente e letteralmente impazzire perché oltre ai suddetti ormoni, durante il sesso, in voi e nel vostro uomo, si liberano anche i buoni e vecchi: estrogeni e testosterone!!
Nel vostro corpo, gli estrogeni, ovvero gli ormoni femminili, prolungano e intensificano gli effetti dell’ossitocina e il modo in cui si lega agli altri ormoni.
Nel frattempo, a pochi centimetri di distanza, il testosterone, l’ormone maschile, diminuisce notevolmente questi effetti nel vostro uomo!!!
C’è un enorme insopportabile differenza fra la fisiologia maschile e quella femminile: gli estrogeni aumentano l’ossitocina e i suoi benefici, mentre il testosterone li aggredisce, il che significa che una donna si sentirà più legata a un uomo dopo il sesso, rispetto a quanto accada a lui…
Non c’è da stupirsi che ci sentiamo diverse dagli uomini, dopo il sesso!!
Il costante apporto di abbracci, baci e tutto ciò che comporta viene interrotto – di solito senza avvertimento – e termina anche la capacità di godere di tutte le reazione chimiche che creano dipendenza e provocano effetti esilaranti, a cui voi e il vostro corpo vi eravate abituate…il corpo conosce una vera e propria crisi d’astinenza, violenta e difficile da affrontare come quella di qualunque dipendenza!!!”
Per buona pace degli uomini, a confutare il concetto che la fedeltà non sia affatto naturale e fisiologica (e che sia natura dell’uomo quella di diffondere quanto più seme possibile e con donne diverse) ci pensa il fatto che entrambi, uomini e donne, produciamo ossitocina, proprio per accrescere la fedeltà e la fiducia, ma solo verso l’amato. Diversi recenti studi, dimostrano che l’ossitocina facilita notevolmente, nell’uomo, le prestazioni sessuali, ma solo ed esclusivamente nei confronti della propria donna, e non tout court nei confronti di qualsiasi altra donna, come invece il viagra, come se, per garantirsi la corretta riproduzione, gli esseri umani necessitino di un legame stabile, che si instaura solo con l’ossitocina. Un legame che, quanto è più forte, più è permeato di ossitocina, fiducia e complicità e tanto maggiori e migliori sono le prestazioni sessuali, atte non solo alla procreazione, ma anche (differentemente dalle altre specie animali) all’appagamento reciproco ed al legame.
Il fatto che, dopo il rapporto, negli uomini, il livello di ossitocina scenda, a causa del testosterone, è normale, perchè egli, evolutivamente, è sempre il capo famiglia e non può perdersi in coccole e vezzeggiamenti, quando ha ben altro da fare, come procurarsi il cibo per la famiglia… Per un uomo, contrariamente che per la donna, l’ossitocina non è vitale. Ma questo non significa affatto che egli non ne produca, anzi, il rapporto in sè e tutti i suoi preliminari, sono proprio ciò che ne aumentano la produzione e che, di fatto, distingue il rapporto occasionale o mercenario, da quello consolidato, ovvero destinato alla creazione della famiglia.
Un consiglio ai maschietti. Dopo un rapporto, anche se l’istinto è quello di girarvi o alzarvi o fumarvi una sigaretta, considerate non conclusa la vostra prestazione, senza un abbraccio di qualche minuto alla vostra compagna, questo permetterà alla donna di non andare immediatamente in crisi di astinenza di ossitocina e quindi di non soffrire e di conseguenza, di non diventare astiosa nei vostri confronti…
L’AMORE CHE NON FINISCE MAI?
Il segreto è nell’ossitocina.
Le persone che hanno un rapporto di coppia duraturo, hanno livelli più alti di questo che viene chiamato “ormone dell’amore“.
Un gruppo di studiosi, dell’Università Bar-Ilan di Tel Aviv, ha dimostrato che questo ormone agisce come collante nei legami affettivi e può essere alla base dell’amore senza fine.
Prendendo in esame i comportamenti di 163 coppie di ventenni, hanno verificato che le coppie avevano livelli più alti di ossitocina rispetto a chi era single. Fra l’altro, più alto era il livello di ossitocina, maggiore era la sintonia e l’armonia fra gli innamorati.
L’ossitocina fra l’altro, come ha rivelato una ricerca dell’University of Maryland School of Medicine, riduce lo stress, aumenta la fiducia e l’empatia con il prossimo, aiuta a socializzare ed è associato ad una maggiore ansietà e protezione verso il partner e verso il rapporto.
Il livello di ossitocina è molto alto nel sangue di neo genitori, poco dopo la nascita dei figli, ma sale ancora di più nel momento in cui nasce un amore.
Tra le altre virtù questo mediatore chimico ha quella di rendere più empatici e di smorzare l’aggressività, attenua lo stress e a aiuta a bilanciare le tensioni nei disaccordi e nei problemi di coppia, favorendo la reciproca comprensione.
Se i livelli di ossitocina sono ottimali, la donna ha una fonte infinita di energie, è disponibile, allegra, amorevole ed apprezza molto di più il rapporto di coppia…
Dunque, via libera all’ossitocina, che non è solo l’ormone del benessere femminile, ma anche della coppia.
CONSEGUENZE DELLA CARENZA DI OSSITOCINA
L’ossitocina, purtroppo, come tutte le cose femminili, è piuttosto labile e fragile! E’ sensibile e può svanire presto.
Una carenza di ossitocina, oltre oltre a creare problemi di coppia e malessere femminile, può rendere più difficile l’orgasmo, può dare timidezza, insicurezza, scarsa empatia e poca propensione alla vita sociale.
Come abbiamo visto, testosterone e cortisolo (nello stress) abbassano il livello di ossitocina e se questi ormoni, nella giusta quantità, nell’uomo possono non avere effetti, o addirittura farlo stare bene, nella donna essi hanno un effetto nefasto.
Basta anche il solo sentore di una discussione, la mancanza di un bacio o di un abbraccio, un silenzio troppo lungo, uno stress o l’ansia ad abbassarlo. Quando questo ormone scende, ella è preda di un grande malessere e si allontana.
Quando l’ossitocina cala, la donna va in tilt e diventa “pesante”…
Vi siete mai chiesti PERCHÉ LE DONNE SONO COSÌ ROMPIBALLE, LAMENTOSE E SPESSO ARRABBIATE?
Tutta colpa della carenza di ossitocina, o meglio della sua carenza!
Che le donne siano multitask, ovvero che debbano e sappiano fare più cose nel contempo, non perdendone di vista nessuna è risaputo ed è insito nel loro ruolo poliedrico di compagne, amiche e madri. Pertanto è normale, per loro, dover essere precise e quindi esigenti nei confronti di chiunque. Il guaio è che quando sono giù di morale, quando hanno cioè un calo di ossitocina, è come se fossero annebbiate e non riuscissero a vedere nessuna buona azione compiuta dal proprio partner.
Quando la riserva di ossitocina è quasi esaurita, la donna inizia a provare un risentimento moderato, che sale mano a mano che l’ossitocina scende. In questa fase, la donna inizia a sottrarre punti all’uomo quando commette errori o non soddisfa le sue aspettative e niente di quello che lui fa conta. Prima di riprendere ad assegnargli punti, la donna deve avere il tempo di ripristinare i suoi livelli ormonali di ossitocina.
Viceversa, se i suoi livelli di ossitocina sono quasi ottimali, le viene spontaneo attribuire punti al partner per i numerosi aiuti che le dà e invece di toglierli punti quando sbaglia, gliene dà per ogni tentativo che compie, premiando non solo l’azione, ma anche l’impegno.
Un motivo per cui il livello di ossitocina nel sangue della donna è troppo basso può essere la carenza di una delle fonti naturali di ossitocina, come le attività di belletto, di cura, di creatività, socialità e maternità.
Inoltre, tutte le attività atte a produrre “soluzioni”, come il sovraccarico di responsabilità, causano un abbassamento del livello di ossitocina, perché innescano la produzione di testosterone e/o cortisolo.
Tra queste attività, ci sono anche quelle emotive, atte a risolvere problemi di coppia. Discussioni frequenti, separazioni e riavvicinamenti continui, innescano meccanismi di difesa a cascata, in cui la donna, tende via via ad accumulare maggior stress emotivo e ad esaurire ogni risorsa energetica ed ormonale. Quando la donna inizia a sentirsi sola, ansiosa o teme di essere respinta, quando avverte ancora di più il desiderio spasmodico di ossitocina e di attenzioni e ne sente ancor più la mancanza, attiva una serie di “soluzioni” disperate che, in realtà, fanno scendere ancora di più il suo livello di ossitocina e che, di frequente causano allontanamento anche da parte dell’uomo, peggiorando ulteriormente i problemi di coppia.
STIMOLARE LA PRODUZIONE DI OSSITOCINA
A questo punto della trattazione, molti si chiederanno: “Dove posso comprare una bottiglia o una scatola di questo meraviglioso ormone?”
L’ossitocina, come farmaco, esiste, soprattutto in veterinaria, per aiutare e stimolare il parto e, ovviamente viene somministrata per endovena. Esso è inattivo per via orale, in quanto viene distrutto dall’intestino, mentre su tamponi di ovatta o in soluzione acquosa viene assorbito dalle mucose nasali.
Uno spray all’ossitocina è stato usato in alcuni studi sull’autismo, dimostrando che può migliorare le qualità relazionali nelle persone con questo deficit. Online si può trovare in vendita (dalla oxytrust) uno spray nasale, ma io personalmente non ne ho ancora verificate le effettive proprietà.
Tuttavia, la produzione di ossitocina avviene naturalmente, in entrambi i sessi, con il contatto fisico, le tenerezze ed il contatto sociale.
Questo effetto è più forte nelle donne, che ne producono anche quando compiono tutte quelle attività di cura di se stesse e del proprio habitat o compiono attività creative.
Inoltre, sembra (ma anche questo non lo posso di fatto confermare) che la produzione di ossitocina venga favorita dall’inalazione di alcuni e essenze, che però, di fatto hanno comunque proprietà sessuale e/o psicologico che, di per se aiutano la produzione di ossitocina.
– La Vaniglia, è in grado di incrementare la produzione dell’ossitocina, ha notevoli proprietà antiossidanti ed afrodisiache, che ne hanno giustificato, nei primi del novecento, “il vanillismo“, malattia che causava irrefrenabile pulsione sessuale.
La vaniglia ha proprietà stimolanti ed antisettiche ma è anche molto nota per le sue proprietà afrodisiache; infatti agli inizi del Novecento i dottori dell’epoca consigliavano il consumo di vaniglia per superare i problemi legati alla sfera sessuale. Uno studio condotto sui lavoratori di vaniglia rivelò l’esistenza di una malattia professionale chiamata “vanillismo” che annoverava tra i suoi sintomi un incessante eccitazione sessuale.
Alcuni studi recenti hanno dimostrato che la vaniglia è anche in possesso di proprietà antidepressive, questo grazie alla presenza di sostanze in grado di apportare benefici al sistema nervoso centrale. La molecola aromatica principale della vaniglia, responsabile della sua caratteristica fragranza, è la vanillina; la vanillina è un polifenolo con proprietà antiossidanti e secondo recenti studi ha dimostrato di essere in possesso di proprietà antitumorali.
L’olio essenziale di vaniglia rallenta l’ossidazione delle cellule ed è altresì in grado di apportare benefici all’organismo nel contrastare i radicali liberi, infezioni e altre malattie.
Anche nei confronti dello stress, disturbo tipico di questo secolo, la vaniglia, o meglio il suo aroma, sembrerebbe in grado di svolgere un’attività rilassante e calmante nei confronti del sistema nervoso.
Anche chi soffre d’insonnia pare possa trarre benefici dalla vaniglia e dal suo utilizzo; un bicchiere di latte di soia aromatizzato con la vaniglia può aiutare a prendere sonno grazie appunto alle proprietà rilassanti di quest’ultima.
– Il Fior di Loto, contiene molta quercitina, una molecola con proprietà anti-radicaliche che protegge da invecchiamento e senescenza e permette alla sessualità di coppia di gioire a lungo, sfuggendo al declino del tempo. L’aroma ricavato dai fiori porta chiarezza, stimola intuizioni e idee creative
– L’Ylang ylang. I coloni francesi lo definirono “profumo afrodisiaco” perché il suo aroma regnava negli harem e le donne lo spargevano sui capelli per prepararsi all’amore.
Antistress: ottimo calmante. Se inalato ha un’azione rilassante sul sistema nervoso centrale e attenua disturbi quali ansia, nervosismo e insonnia. Abbassa la pressione arteriosa e frena palpitazioni e tachicardia. Crea armonia, smorza i contrasti, rinvigorisce il desiderio di amore e di pace.
Afrodisiaco: libera la sensualità e allontana le insicurezze, i sentimenti bloccati, la sensazione di inadeguatezza. Ottimo per chi non riesce a lasciarsi andare .
Tonificante: per la sua struttura nutriente e protettiva.
Potere afrodisiaco e di stimolazione della produzione di ossitocina viene attribuito anche a quello che chiamo il cibo degli dei, la cioccolata (fondente), il cui potere afrodisiaco è dovuto alla feniletilamina, ormone del colpo di fulmine e dell’innamoramento.
Regalate dunque scatole di cioccolatini fondenti, magari aromatizzati alla vaniglia!
Qualche tempo fa, il prestigioso Istituto Karolinska di Stoccolma, ha dimostrato che i massaggi sono in grado di favorire la produzione del prezioso ormone, inoltre il contatto del corpo con le mani favorisce il rilascio di ossitocina e dunque promuove fiducia, accoglienza, e acuisce la sensibilità recettiva della pelle del corpo intero. Utili anche le terapie corporee in acqua, come consiglia il prof. Polimeni, che stimolano il contatto e il senso di accudimento, come il Watsu (info: www.watsu.it).
Forse potrebbe essere interessante il massaggio al cioccolato!

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