Cosa significa creative thinking
Il creative thinking, cioè il pensiero creativo, è stato indicato con nomi diversi da vari studiosi: pensiero divergente (Guilford, 1967), pensiero laterale (De Bono, 1967), pensiero produttivo (Wertheimer, 1959). Al di là delle etichette, il concetto denota quell’insieme di facoltà che permette di adottare e realizzare oggetti nuovi, in primo luogo di natura linguistica. È la capacità di uscire dagli schemi consueti per generare combinazioni e soluzioni originali, distinte da quelle che il ragionamento abituale produrrebbe.
Il creative thinking in pratica
Il pensiero creativo è implicato nella soluzione di problemi, in relazione con il problem solving e l’euristica, e nella presa di decisioni, secondo la teoria del decision making. Si basa su strategie e metodi di razionalità non lineare, che procedono per associazioni, analogie e salti anziché per passaggi strettamente deduttivi. Nel lavoro e nella formazione il creative thinking è valorizzato come risorsa per affrontare situazioni nuove, immaginare alternative e innovare, integrandosi con il pensiero convergente orientato invece alla soluzione corretta e univoca.
Termini correlati
Pensiero divergente, pensiero laterale, problem solving, creatività.
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