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	<title>Psicolab &#187; sociologia</title>
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	<description>Laboratorio di Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>Nuove tecnologie: comunicazione o isolamento sociale?</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annachiara Arena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Venerdì 19 marzo, il Centro Jonas Bologna organizza la conferenza sul tema “Le nuove tecnologie: tra possibilità di comunicazione e rischio di isolamento sociale”, appartenente al ciclo “Scuola e famiglie di fronte alle nuove tecnologie: problema o risorse?”.
Il relatore è il dott. Aldo Becce.
L’evento si terrà a Bologna, Sala Silentium del Q.re San Vitale – Vicolo [...]]]></description>
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		<title>Stanley Milgram e i Sei Gradi di Separazione</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 03:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Parente</dc:creator>
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		<category><![CDATA[milgram]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;idea di ‘piccolo-mondo’ fu resa celebre da alcune prove fornite da Stanley  Milgram (1933-1984) un sociologo americano &#8211; nonché uno dei più creativi psicologi sperimentali &#8211; il quale s’interessò della struttura della rete di relazioni interpersonali che collega le persone di una comunità. Il tutto per scoprire appunto “quanto è piccolo il mondo”1.
Milgram, dinanzi [...]]]></description>
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		<title>EDGARD MORIN e l’etica della complessità</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 08:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Ciani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'11 novembre, l'iniziativa L’AUTUNNO CALDO DEI GURU, porterà a Milano Edgar Morin, sociologo e filosofo tra i massimi interpreti della contemporaneità, a parlare del potere innovativo di un pensiero multidisciplinare applicato ai temi dell’etica, della politica, della sostenibilità e della convivenza.
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		<title>Moda tra Identità e Comunicazione</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marcella Sardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[sociologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le società umane, per secoli, si sono interessate ai fenomeni antropologici e culturali che le caratterizzavano, dalle arti figurative alla filosofia, dalla musica alla letteratura. L’individuo trovava, in questi ambiti, una zona franca ideale, lontana dai travagli del quotidiano, e fissava in essa una netta linea di demarcazione tra quanto gli garantiva l’elevazione spirituale e intellettuale verso [...]]]></description>
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		<title>Il Processo di Socializzazione</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Lecce</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[identità]]></category>
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		<description><![CDATA[L’uomo non è sufficiente a se stesso; da solo non può vivere, non può fisicamente e psicologicamente svilupparsi, non può perfezionarsi. Essendo per costituzione un essere sociale deve vivere in una società dove si manifesta nella sua intima essenza, si svolge, si sviluppa, si esprime per mezzo del linguaggio. Fuori di essa l’uomo non avrebbe [...]]]></description>
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		<title>Il Consumo come Forma di Comunicazione</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Di Maggio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Strumento necessario per cogliere la complessità del mondo odierno è sicuramente l’analisi dei comportamenti di consumo, carattere ormai proprio di ogni aspetto della vita quotidiana e fenomeno unificante della società post-moderna.
Il consumo si afferma pienamente come sfera di produzione ed interazione simbolica con l’avvento della cosiddetta società postindustriale, momento in cui l’uso simbolico degli oggetti [...]]]></description>
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		<title>Da Taylor ai giorni nostri</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2005 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Gaiffi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[clima organizzativo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il concetto di clima organizzativo è stato osservato da più di una prospettiva. Con l’era taylor-fordista nasce l’interesse per il lavoro, inteso come oggetto di studio. Si riconosce, infatti, a partire dagli studi di Taylor, l’importanza di definire le modalità di svolgimento di una determinata mansione oltre al fatto che la stessa mansione debba o [...]]]></description>
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		<title>L’era Taylorista e Fordista</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2005 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Gaiffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da un’analisi del taylorismo e dell’organizzazione scientifica del lavoro (OSL), possiamo estrapolare alcune caratteristiche che appaiono distintive di questo approccio: sono l’efficientismo, la ripetitività, la parcellizzazione e la standardizzazione del lavoro, la mancanza di discrezionalità e di contenuti intelligenti, la completa attenzione ad ottenere una produzione più intensa e uniforme.
Il taylorismo costituisce però anche un’estrema [...]]]></description>
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		<title>Elton Mayo e la Scuola delle Relazioni Umane</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2005 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Gaiffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’unico vincolo umano nei ritmi di lavoro è costituito, secondo Taylor, dalla resistenza fisica ad uno sforzo prolungato. E’ proprio questa la via che le prime ricerche sul campo cominciarono a percorrere. 
Gli studi sulla fatica permisero ben presto di osservare che essa è associata al fenomeno della monotonia e che entrambe provocano un rallentamento [...]]]></description>
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		<title>Chester Barnard: le “condizioni di comunione” e il clima organizzativo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2005 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Gaiffi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verso la fine degli anni ’30, Chester Barnard modificherà sostanzialmente la tesi di Mayo restituendo all’organizzazione formale la funzione di sede privilegiata in cui gli uomini stabiliscono relazioni e rapporti di cooperazione.
Rispetto al taylorismo che guardava all’aspetto della collaborazione tra lavoratori solo in funzione dell’economia dell’azienda, l’approccio delle Relazioni Umane ritenne invece la cooperazione strettamente [...]]]></description>
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