sociologia Archivio

I Giovani e lo Spirito Individualistico e Consumistico

La concezione filosofica hegeliana della realtà intesa in termini di totalità e di manifestazione reale e razionale dello spirito di cui l’essere umano stesso, in ogni sua dimensione storica, sociale, culturale ed economica non sarebbe altro che un predicato, può fornire ancora oggi un’ utile chiave di lettura della società attuale che si presenta come

Organizational Behaviour: a Short Intro

L’area disciplinare di riferimento è quella delle scienze organizzative. In questo ambito gli studi definiti come comportamento organizzativo, pur nella loro eterogenicità, sono caratterizzati dall’essere transdisciplinari e con orientamento applicativo. La finalità di questi studi non è dunque solo la comprensione dei fenomeni ma anche e soprattutto l’elaborazione di modelli che possano avere valenze pratiche

Nuove tecnologie: comunicazione o isolamento sociale?

Venerdì 19 marzo, il Centro Jonas Bologna organizza la conferenza sul tema “Le nuove tecnologie: tra possibilità di comunicazione e rischio di isolamento sociale”, appartenente al ciclo “Scuola e famiglie di fronte alle nuove tecnologie: problema o risorse?”. Il relatore è il dott. Aldo Becce. L’evento si terrà a Bologna, Sala Silentium del Q.re San Vitale

Stanley Milgram e i Sei Gradi di Separazione

L’idea di ‘piccolo-mondo’ fu resa celebre da alcune prove fornite da Stanley Milgram (1933-1984) un sociologo americano – nonché uno dei più creativi psicologi sperimentali – il quale s’interessò della struttura della rete di relazioni interpersonali che collega le persone di una comunità. Il tutto per scoprire appunto “quanto è piccolo il mondo”1. Milgram, dinanzi

EDGARD MORIN e l’etica della complessità

L'11 novembre, l'iniziativa L’AUTUNNO CALDO DEI GURU, porterà a Milano Edgar Morin, sociologo e filosofo tra i massimi interpreti della contemporaneità, a parlare del potere innovativo di un pensiero multidisciplinare applicato ai temi dell’etica, della politica, della sostenibilità e della convivenza.

Moda tra Identità e Comunicazione

Le società umane, per secoli, si sono interessate ai fenomeni antropologici e culturali che le caratterizzavano, dalle arti figurative alla filosofia, dalla musica alla letteratura. L’individuo trovava, in questi ambiti, una zona franca ideale, lontana dai travagli del quotidiano, e fissava in essa una netta linea di demarcazione tra quanto gli garantiva l’elevazione spirituale e intellettuale verso

Il Processo di Socializzazione

L’uomo non è sufficiente a se stesso; da solo non può vivere, non può fisicamente e psicologicamente svilupparsi, non può perfezionarsi. Essendo per costituzione un essere sociale deve vivere in una società dove si manifesta nella sua intima essenza, si svolge, si sviluppa, si esprime per mezzo del linguaggio. Fuori di essa l’uomo non avrebbe

Il Consumo come Forma di Comunicazione

Strumento necessario per cogliere la complessità del mondo odierno è sicuramente l’analisi dei comportamenti di consumo, carattere ormai proprio di ogni aspetto della vita quotidiana e fenomeno unificante della società post-moderna. Il consumo si afferma pienamente come sfera di produzione ed interazione simbolica con l’avvento della cosiddetta società postindustriale, momento in cui l’uso simbolico degli

L’era Taylorista e Fordista

Da un’analisi del taylorismo e dell’organizzazione scientifica del lavoro (OSL), possiamo estrapolare alcune caratteristiche che appaiono distintive di questo approccio: sono l’efficientismo, la ripetitività, la parcellizzazione e la standardizzazione del lavoro, la mancanza di discrezionalità e di contenuti intelligenti, la completa attenzione ad ottenere una produzione più intensa e uniforme. Il taylorismo costituisce però anche

Cultura organizzativa e processi cognitivi. Karl Weick.

La dimensione soggettiva e in particolare i processi cognitivi degli individui sono considerati gli elementi che danno senso alla cultura e a qualsiasi realtà esterna secondo il pensiero di Karl Weick. Questo autore, uno dei più importanti del pensiero organizzativo contemporaneo, sostenne, nel 1976, che la realtà è priva di senso se la consideriamo a