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	<title>Psicolab &#187; processi visivi</title>
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	<description>Laboratorio di Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>L&#8217;Ultimo Numero di Dislessia in Pdf</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 02:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione PsicoLAB</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' uscito il numero 3-09 di ‘Dislessia’, in diffusione in questi giorni dalle Edizioni Erickson. La sua finalità primaria è fornire punti di riferimento, a chi si occupa della visione, riguardanti gli aspetti funzionali della lettura e le difficoltà che possono impedire o rallentare il corretto processo di apprendimento della lettura da parte del bambino.]]></description>
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		<title>L’organizzazione laminare della retina</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Dec 2002 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Albanese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Partendo dal centro del globo oculare, gli strati della retina sono così denominati: 1) strato delle cellule gangliari: è lo strato più interno e contiene i corpi cellulari delle cellule bipolari. 2) strato plessiforme interno: contiene gli assoni e i dendriti delle cellule gangliari, bipolari e amacrine. 3) strato nucleare interno: contiene i corpi cellulari [...]]]></description>
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		<title>La struttura dei fotorecettori</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2002 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Albanese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ciascun fotorecettore può essere suddiviso in 4 regioni: un segmento esterno, un segmento interno, un corpo cellulare, una terminazione sinaptica. Il segmento esterno contiene una grande quantità di dischi membranosi. I fotopigmenti fotosensibili di queste membrane assorbono la luce, provocando modificazioni del potenziale di membrana del fotorecettore. Coni e i bastoncelli sono i due  tipi [...]]]></description>
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		<title>La fototrasduzione dei bastoncelli</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2002 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I fotorecettori convertono, o trasducono, l’energia luminosa in modificazioni del potenziale di membrana. Nel fotorecettore la stimolazione luminosa del fotopigmento attiva le proteine G che, a loro volta,  attivano un enzima effettore capace di modificare la concentrazione citoplasmatica della molecola del secondo messaggero. Questa modificazione provoca la chiusura dei canali ionici di membrana, alterando il [...]]]></description>
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		<title>La fototrasduzione dei coni</title>
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		<description><![CDATA[Un’illuminazione prolungata dei bastoncelli rende satura la risposta alla luce; un’ulteriore illuminazione non provoca più un’iperpolarizzazione. Perciò durante il giorno la visione dipende interamente dai coni i cui fotopigmenti per attivarsi sopportano, e necessitano di, una maggiore quantità di energia. Il processo di fototrasduzione dei coni è virtualmente lo stesso di quello dei bastoncelli; l’unica [...]]]></description>
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		<title>La detezione del colore</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2002 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il colore che noi percepiamo è largamente determinato dall’attivazione relativa dei coni blu, verdi e rossi. Secondo la teoria tricromatica di Von Helmholtz, il cervello attribuirebbe i colori all´oggetto percepito in base al confronto tra le risposte dei 3 tipi di coni. Quando tutti i tipi di cono sono ugualmente attivi, noi percepiamo “bianco”. Si [...]]]></description>
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		<title>L’adattamento alla luce e al buio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2002 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il passaggio tra visione diurna (solo coni)  e visione notturna (solo bastoncelli) non è immediata, ma richiede  circa 20-25 minuti. Questo fenomeno è chiamato adattamento al buio. L’adattamento al buio è spiegato da un certo numero di fattori, tra cui la dilatazione delle pupille, la rigenerazione della rodopsina ed un aggiustamento della retina, cosicché su [...]]]></description>
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		<title>L´elaborazione retinica</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2002 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La via diretta del flusso di informazioni nella retina va dai fotorecettori alle cellule bipolari e alle cellule gangliari. A ciascuna stazione sinaptica, le risposte vengono modificate attraverso le connessioni laterali delle cellule orizzontali e delle cellule amacrine. Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo:]]></description>
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		<title>Le trasformazioni nello strato plessiforme esterno</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2002 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come i neuroni, i fotorecettori liberano neurotrasmettitore quando sono depolarizzati. I fotorecettori sono depolarizzati al buio e iperpolarizzati alla luce, dunque essi liberano una quantità minore di neurotrasmettitore alla luce che al buio. Il neurotrasmettitore dei fotorecettori è il Glutammato (Glu). Le cellule bipolari possono essere suddivise in due categorie basate sulle loro risposte al [...]]]></description>
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		<title>Le efferenze retiniche</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Dec 2002 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’unica fonte di output che dalla retina viene inviata al resto del cervello è rappresentata dai i potenziali d’azione generati dalle cellule gangliari, il cui numero si avvicina al milione. L’attività di queste cellule può essere registrata elettrofisiologicamente non solo a livello della retina ma anche nel nervo ottico, che contiene i loro assoni. Se [...]]]></description>
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