linguaggio Archivio

Come Nascono gli Stereotipi: i Processi Cognitivi

Gli stereotipi nascono dal processo di categorizzazione (Tajifel 1969), ovvero dalle modalità che gli individui adottano per ordinare e semplificare la realtà, raggruppando persone, oggetti ed eventi in categorie, in base alla loro somiglianza rispetto alle loro azioni, intenzioni e atteggiamenti. Gli stereotipi sociali rappresentano l’immagine semplificata di una certa categoria sociale e ne definiscono

Silenzio, Ascolto e Verità Globali

Sommario Questo contributo focalizza uno dei punti nodali del nostro mondo Occidentale: la capacità di ascolto. Anche se abbiamo una sola bocca e due orecchie,con chiaro riferimento all’importanza da attribuire alle attività per le quali la natura ci ha dotati, mai come oggi si parla tanto e si ascolta pochissimo, anzi nulla. Viene messo in

Gli stili cognitivi in classe

Nell’ambito dell’insegnamento delle lingue sta crescendo l’attenzione per la dimensione cognitiva dell’apprendimento linguistico, ed in particolare per i diversi stili cognitivi che supportano tale processo. L’interesse di questo tema per la glottodidattica è duplice: in primo luogo, la conoscenza delle modalità intellettive attraverso cui gli studenti elaborano le informazioni offre all’insegnante la possibilità di conoscere

I processi di attenzione nell’apprendimento formale delle lingue

Abstract According to many researches in the field of Second Language Acquisition and Learning Psychology, attention is said to be crucial to language learning. But whay we usually call “attention” is actually a variety of distinct neuropsychological processes, such as arousal, bottom-up and top-down control. This essay deals with the role of some of those

Come si apprendono le lingue?

Nel dibattito degli ultimi decenni attorno alle metodologie d’insegnamento linguistico più efficaci si è affermata con sempre maggior decisione la centralità dell’allievo nel processo glottodidattico. L’insegnante può tuttavia compiere scelte metodologiche ed operative realmente efficaci solo dopo essere entrato in contatto con gli studenti ed averne scoperto i ritmi di apprendimento, le motivazioni, i bisogni

Ripresa photo-verbale sull’etica della credulità o della comunicazione indiretta

Si apprende dalla letteratura[1] che l’amigdala, in quanto nucleo di gestione del flusso di energia proveniente dagli stimoli esterni al cervello, svolge, all’interno del sistema limbico, la primaria funzione di accogliere e valutare le informazioni emotive avviando un processo neurobiologico di risposta, comunemente tradotto in simboli significanti ed in un codice di valori vero e/o

Lo sviluppo linguistico secondo J. S. Bruner

Abstract L’articolo inserisce il punto di vista di J. S. Bruner nell’ambito della panoramica storica della psicologia del linguaggio, considerandone gli aspetti innovativi nell’ottica funzionalistica che contraddistingue l’opera dell’autore. Si sofferma sui prerequisiti mentali e relazionali che stanno alla base dello sviluppo del linguaggio e sui concetti di format e di LASS (Language Acquisition System

Umorismo e Traduzione

Una definizione difficile Da Platone ad Aristotele, da Cicerone a Freud e Bergson, filosofi, scrittori, linguisti hanno cercato di definire, non senza difficoltà, il concetto di umorismo, tracciandone le caratteristiche principali e suggerendo molteplici teorie. Per questa definizione, una prima difficoltà si ha già a livello lessicale: il campo semantico relativo all’umorismo è ampio, complesso

Il Concetto di Giovane Adulto

La finalità di questo contributo consiste nel delineare la figura del giovane adulto nella classe di lingua. Dopo una breve descrizione degli scenari glottodidattici che coinvolgono questa tipologia di studente, si passerà ad individuarne i tratti caratteristici a livello psicologico e neurofisiologico e si discuteranno la rilevanza glottodidattica del concetto stesso di giovane adulto e

La Glottodidattica Ludica

Questo contributo mira ad illustrare i principi teorici della metodologia ludica per l’insegnamento delle lingue, sottolineandone la validità e le peculiarità nei diversi contesti d’insegnamento, che coinvolgono studenti di età diverse. In genere la dimensione ludica dell’apprendimento viene considerata soprattutto da chi opera con bambini, perché si ritiene che il gioco costituisca la modalità privilegiata