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Imitazione, Apprendimento, Evoluzione del Linguaggio

Nonostante i numerosi tentativi di spiegazione, ancora oggi manca un contributo decisivo al problema dello sviluppo (evolutivo) del linguaggio verbale. Tale problema è particolarmente avvertito in seno alle scienze cognitive – filosofia, psicologia, neuroscienze ecc. – dove da tempo si dibatte tra le ipotesi più o meno continuiste. La scoperta dei neuroni specchio da un

Anche Obama ha un Coach?

Forse il premio nobel per la pace recentemente conferito a Barack Obama era, come egli stesso ha ammesso, un po’ prematuro; certo è che tra gli esperti sono in verità molti quelli che gli conferiscono virtualmente almeno un premio in comunicazione. Per i suoi discorsi pubblici e per conseguire i suoi obiettivi, Obama si avvale

La Comunicazione Polisensoriale e i Linguaggi Sinestesici

La comunicazione polisensoriale attorno al prodotto può innanzitutto avvalersi di linguaggi di tipo sinestesico. Com’è noto, la sinestesia è una figura retorica basata sulla messa in relazione di due o più sistemi sensoriali, per esempio l’espressione “vino vellutato” assegna una qualità tattile ad un oggetto percepibile, invece, attraverso il gusto. Per quanto riguarda l’utilizzo della sinestesia

Mente e Memoria: il Soggetto Esteso

Il fattore più importante della conoscenza, quello che ci rende veramente umani è la memoria. “Senza la memoria” dice un suo eminente studioso “saremmo dei vegetali, intellettualmente morti” (1). La memoria però non è una sola, “si può dire che si trovi dappertutto nel cervello” (2). Quello che viene in mente di ieri sera non

Il Linguaggio Umano: Aspetti Evolutivi, Fisiologici e Patologici

Il sistema nervoso centrale ha elevato metabolismo con fabbisogno continuo di ossigeno e glucosio. Un ridotto apporto di ossigeno o di zuccheri semplici causa danni irreversibili, direttamente proporzionali alla severità e durata dell’alterazione. Il corretto funzionamento dei neuroni cerebrali dipende da una pressione sistolica e diastolica costante, in particolare nei centri del linguaggio dove c’è

Un Possibile Sviluppo tra Neuroscienza e Teoria del Linguaggio di Chomsky

Abstract L’approfondimento del fenomeno della sinestesia, ha permesso una possibile spiegazione dell’innesco dello sviluppo del linguaggio, attraverso alcune attivazioni simultanee ed incrociate di diverse aree corticali. Da alcuni test svolti, è emerso che esiste una innata associabilità tra nomi e forme, pur non avendo dal punto di vista logico nulla di comune. Il cervello estrapola

“One, Chew, Tree…”

I bambini, si sa, sono come spugne: assorbono le informazioni in modo speciale, un modo di cui da adulti sembrano non disporre più. Per chi insegna loro una lingua straniera questo comporta una speciale responsabilità. Come fare perchè essi assorbano molta acqua di sorgente, vale a dire il maggior numero di informazioni in modo corretto?

“La Maisonnette”: un Esempio Concreto di Educazione Trilingue

1. IL TRILINGUISMO “La Maisonnette” s.r.l. nido e scuola dell’infanzia di Roma da quasi trenta anni applica l’approccio naturale al trilinguismo italiano-francese-inglese seguendo il principio “une langue, une personne”(principio di Grammont-Ronjat). Il metodo praticato prevede un bilinguismo con immersione precoce parziale con uso veicolare della lingua, e la scuola si avvale solo di educatrici madrelingua

Peculiarità Neuro-Funzionali del Cervello Plurilingue

Nel presente contributo si delineeranno le attuali conoscenze circa i meccanismi neuro-funzionali che controllano la comprensione e la produzione linguistica nel soggetto bilingue (o plurilingue) adottando una prospettiva sia neurolinguistica sia glottodidattica. Nella prima parte del saggio, dunque, si illustreranno alcune tra le ipotesi attualmente più accreditate circa l’organizzazione cerebrale delle lingue acquisite nel soggetto

Asimmetrie Cerebrali e i Centri del Linguaggio nell’Uomo, nella Donna e nei Primati

Questo studio di anatomia comparata e di fisiologia descrive ed approfondisce alcune asimmetrie cerebrali nell’Uomo e nei primati, riportandone differenze ed analogie in base al sesso e – in alcuni casi – in base all’età. Specifiche asimmetrie corticali sarebbero collegate alle funzioni di eloquio proprie della specie umana. Pinker (1998), afferma che Homo habilis vissuto