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	<title>Psicolab &#187; genio artistico</title>
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	<description>Laboratorio di Ricerca e Sviluppo</description>
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		<title>Colazione sull’Erba</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 02:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Principe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
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		<category><![CDATA[mirò]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziai a scrivere questo pezzo in aeroporto, di ritorno da uno di quei viaggi che mi hanno tenuto lontano dalla mia quotidianità quel tanto che basta per osservare quello che stai facendo con occhi più distaccati. Avevo un caffè davanti e qualche ora prima del volo per tornare a casa. Proprio gli aeroporti sono dei posti che mi fanno sognare, mi regalano attimi di libertà, dove mi prendo del tempo per pensare e lasciarmi portare dalle sensazioni.]]></description>
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		<title>Io Sono la Disintegrazione (Viva la Vida)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[genio artistico]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Frida aveva sopracciglia unite – per non far scappare lo sguardo (uno sguardo attento, doloroso, costantemente rivolto dentro di sé).
Era nata nel 1907, messicana fino alla punta dei capelli, anche se metà delle sue radici venivano dalla vecchia Europa.
Una famiglia unita: padre fotografo talentuoso, amatissimo dalla figlia, e una madre devota e di carattere (con [...]]]></description>
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		<title>“La Bufera Infernal che Mai Non Resta”</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[L’anima ha stagioni – perché vive cicli e momenti diversi.
E ci sono stati numerosi artisti – davvero molti – che hanno provato per tutta la vita il devastante alternarsi di queste fasi della mente, senza riposo.
Pyotr Ciajkovskij (o Tchaikivsky), cosa non originale, ha pagato la sua rara creatività e la sua preziosa ispirazione con un’esistenza [...]]]></description>
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		<title>Munch: i tre Angeli di Edvard</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jan 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[Scrivere articoli sui grandi nomi dell´arte e non considerare lui è praticamente impossibile.
Pittore dell´estremo nord, dove la luce si fa avida, figlio di una famiglia dove il dolore non è mai mancato, Edvard Munch è intenso e in un certo senso così spaventoso da essere stato categorizzato come cantore dell´angoscia.
Ma da dove viene questo senso [...]]]></description>
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		<title>Dante Gabriel Rossetti: l’Uomo che Seppellì la Bellezza che Aveva Dentro</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[La giovane Maria è quasi spaventata, in quel quadro.
Nel suo sguardo sembra leggersi un rifiuto,una domanda: perché io?
Non è la classica rappresentazione dell’annuncio dell´Arcangelo Gabriele, bensì pare che si sia messa sulla tela una sorta di condanna che la Santa pare restia ad accettare: perché a me?
Il pittore, del resto, è un personaggio controverso e [...]]]></description>
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		<title>Le Maree di Virginia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Ouse scorreva vicino alla sua casa.
Deve aver percorso in pochi minuti, l’ultima strada – nelle tasche tanti sassi pesanti.
E poi, una volta sulla riva, ha continuato a camminare, finchè è scomparsa, sotto l’acqua, nel profondo.
Era il 28 marzo del 1941: Virginia Woolf era finalmente riuscita a scappare dalle voci che la infestavano, dalla sua pena [...]]]></description>
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		<title>Il Grottesco o il Niente: Aubrey Beardsley</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il suo nome dice poco, ai più – ma basta una sua illustrazione, ché i suoi disegni hanno influenzato l’arte tutta e hanno accompagnato grandi opere altrui (al punto che pochi si ricordano che fu anche scrittore).
Un tocco moderno di china e inchiostro, spesso irriverente, sovente con tematiche erotiche e mitologiche – un rappresentante celebre [...]]]></description>
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		<title>Mary Shelley: la morte per compagna (e la vita come aspirazione)</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aveva un volto bello, di una bellezza levigata e leggermente diafana.
Coi suoi enormi occhi spalancati sul mondo avrebbe visto provato e sofferto infinitamente per poi diventare semplicemente lei, non più moglie di un celebre poeta, ma Mary Shelley, l’“inventrice” di Frankenstein e l’artista ancora oggi sconosciuta.
Ci sono persone che vivono a lungo, più o meno [...]]]></description>
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		<title>“Un Uomo più Triste e più Saggio”: Samuel Taylor Coleridge</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non fu mai indipendente – cercò di continuo un rifugio, un approdo, una rassicurazione.
E per gran parte della sua vita, i giorni furono segnati da un carattere indeciso e afflitto dall’abuso di oppio.
Il risultato fu una produzione letteraria minore di quel che il talento promettava – ma con un paio di perle che sono arrivate [...]]]></description>
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		<title>Vincent Van Gogh</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jul 2007 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessia Ghisi Migliari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il binomio arte e squilibrio mentale mai fu più chiaro e universalmente riconosciuto come nel suo caso.
Ogni particolare in van Gogh ci parla di un’inquietudine disperata e patalogica – la sua vita compulsiva di creativo “dannato” è un inno al cliché dell’artista e lo rende affascinante, forse ancora più talentuoso.
Senza dubbio molto triste.
Vincent van Gogh [...]]]></description>
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