cinema Archivio

Confidenze Troppo Intime di Patrice Leconte

Confidenze troppo intime non è film nuovo, ma pur sempre attualissimo; perché rivederlo ci fa riflettere ancora su quanto valga la pena valorizzare le relazioni autentiche e profonde, per le quali spesso non abbiamo voglia, non abbiamo tempo, o che qualcuno di noi potrebbe temere – come il protagonista maschile di questa storia. E’ un

Lezioni di Volo di Francesca Archibugi

Lezioni di volo di Francesca Archibugi sa raccontare in maniera leggera e sapiente un viaggio adolescenziale, un percorso verso la fondazione del Sé, una ricerca identitaria. Al tema principale della narrazione, se ne intreccia un altro, quello della faticosissima separazione tra genitori e figli e della nostalgia che questo distacco si porta dietro. Sappiamo benissimo

“No Man’s Land” di Danis Tanovic

Più di trecento film-documentari e di fiction si sono ispirati alle vicende del territorio Jugoslavo: la nuova filmografia si basa sull’esperienza spettacolare della guerra, ma senza essere condizionata dall’ideologia. I film sui partigiani di Tito sono stati adattati al caos balcanico con motivi ripresi dai film sul Vietnam e attraverso i traumi legati all’urbanicidio, la

Guerre Immaginarie, Immagini di Guerra

Hollywood, non solo ha compiuto l’ambigua trasposizione del pericolo e della minaccia agli Stati Uniti nei cieli e nei Mondi sconosciuti e lontani, ma ha anche “creato” guerre immaginarie, mai combattute: ha ideato guerre al solo scopo di riportarle sullo schermo cinematografico. Pochi, ma suggestivi, sono i titoli che appartengono a questo filone, ma senz’altro

Il Cinema “Nucleare”

L’America, dal 6 agosto 1945, non ha mai smesso di preoccuparsi, né, tanto meno, ha mai cominciato ad amare veramente la bomba. Inizialmente quanto avvenne ad Hiroshima e Nagasaki cercò di essere interiorizzato quale luogo ineluttabile: negli stessi luoghi, in Oriente, dove aveva preso corpo per gli Stati Uniti il fantasma del secondo conflitto mondiale,

Il Cinema sulla Seconda Guerra Mondiale

Il cinema della Seconda Guerra Mondiale si avvia perciò ad un tramonto illuminato dagli ultimi, allucinati bagliori di cineasti spesso incompresi o isolati.[1] Quasi sempre questi film scatenano discussioni infinite, altre volte finiscono ingiustamente ignorati. Emblematico, in questo caso, un titolo sopra a tutti: Il grande uno rosso[2] di Sam Fuller. Un battaglione combatte violentemente

Massa e Demassificazione tra Comportamenti e Soggettività

L’esperienza sociale del cinema può essere letta alla luce di una costante contraddizione fra azioni individuali e collettive, a loro volta divergenti. Si tratta quindi di una pratica che integra e rappresenta sul piano simbolico l’ordine dei conflitti che agisce nella società e che la caratterizza. Il conflitto tra dimensione individuale e dimensione sociale è

Cinema e Leaders d’Opinione: Katz e Lazarsfeld

Nel 1955 viene pubblicato negli Stati Uniti un libro di grande rilievo per il rinnovamento degli studi sulle comunicazioni di massa. Scritto da Elihu Katz e Paul F. Lazarsfeld, L’influenza personale nelle comunicazioni di massa sposta definitivamente il livello del dibattito dalle teorie degli effetti mediali sui comportamenti, le psicologie e le mentalità, a un

Cinema, Tecnologia e Società

La funzione del cinema nell’orientamento del sistema dei media novecenteschi è stata decisiva. Mai, prima del dispositivo filmico, le pratiche della comunicazione avevano potuto articolarsi su un piano talmente elevato di leggibilità sociale, di interazione tra le parti dello scambio simbolico, di incidenza economica e finanziaria. Il cinema come arte e industria è “un ibrido

Il Cinema dei reduci dal Vietnam

Una ricognizione del cinema di “ritorno dal Vietnam” deve passare attraverso una delimitazione dei campo d’intervento. Non potendo proporre un elenco prolisso di opere che contengono reduci come personaggi, vorremmo concentrarci su una tipologia di film che hanno preso corpo dalla figura del reduce stesso. Il cinema del ritorno a casa dal Vietnam costruisce il