Augusto, Cuore Vagabondo

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Io, vagabondo che son io/ vagabondo che non sono altro/ soldi in tasca non ne ho/ ma lassù mi è rimasto Dio1 sono i versi della bellissima canzone Io vagabondo interpretata da Augusto Daolio, storico cantante del gruppo musicale I Nomadi, prematuramente scomparso il 7 ottobre del 1992.

Artista dotato di un carisma incomparabile, Augusto Daolio era in grado di trasmettere emozioni nel cuore della gente e nello stesso tempo di far pensare, cercando di “far vedere in modo diverso la vita e il mondo”2.

Molte delle canzoni da lui interpretate sono caratterizzate da testi semplici ma ricchi di un significato pedagogico profondamente attuale.
Quando sento i telegiornali o leggo gli articoli di quotidiani relativi ai principali avvenimenti della giornata, mi ritornano spesso in mente i versi delle innumerevoli canzoni da lui interpretate.

Recentemente ascoltando il discorso di Papa Francesco all’Organizzazione delle Nazioni Unite, nel quale egli ha esortato tutti i membri del Congresso a difendere gli “esclusi” del mondo3 e ad agire coraggiosamente “per contrastare i più gravi effetti del degrado ambientale causati dall’attività umana”4, il cassetto della mia memoria si è aperto ed il bellissimo testo di Ricordati di Chico5 si è liberato, andando ad invadere la mia mente.

Protagonista di questa canzone è Chico Mendes, grande e coraggioso sindacalista, politico ed ambientalista brasiliano che pagò con la vita, il 22 dicembre 1988, la sua lotta contro la deforestazione amazzonica, intensificatasi tra gli anni Settanta ed Ottanta, in seguito alla quale boschi millenari furono incendiati e soppiantati da aziende agricole, da allevamenti e da giacimenti auriferi, costringendo gli originari abitanti della foresta, indios e seringueiros, ad emigrare nelle favelas delle città o a continuare a vivere nella loro terra in condizioni disumane.
Il disboscamento delle foreste provocò, a livello planetario, un elevato inquinamento ambientale, come rilevò il ricercatore brasiliano Setzer, secondo il quale, gli incendi avevano immesso nell’atmosfera oltre 500 milioni di tonnellate di carbonio, ossia il 10% dell’apporto mondiale dei gas serra emessi in un anno6.

Nella sua Enciclica Laudato sii7, Papa Francesco ha sottolineato l’enorme importanza di questo polmone del pianeta che, insieme al bacino fluviale del Congo e alle falde acquifere e ai ghiacciai, possiede una ricchissima e complessa biodiversità, costituendo dunque un’indispensabile risorsa per la vita del pianeta e dell’umanità intera8.

Il rispetto dell’ambiente però, come egli ribadisce, parte dal riconoscimento del valore che l’uomo deve dare a tutte le creature, aprendosi a loro con affetto ed ammirazione, nella consapevolezza che “tutti noi esseri creati abbiamo bisogno gli uni degli altri”9, affermazioni che si avvicinano molto al testo della canzone “non ci sarà mai pace, mai vero amore, se l’uomo non imparerà a rispettare la vita”10.

Stupore e meraviglia sono le parole che il papa usa per descrivere lo stato d’animo con cui l’uomo deve imparare a porsi verso tutti gli altri esseri viventi e verso la natura.
E per provare stupore e meraviglia, bisogna essere innamorati della vita, come lo era Augusto Daolio e come egli stesso affermava di sé: “sono innamorato della vita in tutti i suoi molteplici aspetti; mi interessa la vita sono curioso di tutto quello che si muove, di tutto quello che si evolve, quello che si mette in crisi…”11.
E con il suo cuore eternamente vagabondo, unito ad un’acuta e straordinaria vocalità, Augusto Daolio riesce tuttora a trasmettere emozioni nell’animo di chi ascolta le sue canzoni e ne riceve messaggi di verità, continuando così a spargere i suoi semi nella memoria di chi resta, per i quali “l’albero abbattuto non è caduto invano”12 ma, grazie a questi semi di verità, rimane sempre viva in loro la fiducia che in futuro “cresceranno foreste e una nuova idea dell’uomo”13.

 

Note

Io vagabondo (che non sono altro) di Salerno-Dattoli in io vagabondo, i nomadi, 1972, EMI ITALIANA

2 https://www.youtube.com/watch?v=PywpLri4wvI

3 Federico Rampini, “No alla pena di morte e al commercio di armi” il Papa “progressista” ammonisce il Congresso, la Repubblica, 25 settembre 2015, p.2

4 Ibidem

5  Ricordati di Chico di Cortesi in Gente come noi dei Nomadi, CGD 1991.

6 http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=1690&lang=it

7 http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/laudato_si.pdf

8 http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/laudato_si.pdf, p. 31

9 Ivi, op. cit., p.33

10 Ricordati di Chico, testo cit.

11 https://www.youtube.com/watch?v=e5yX-ExmruE

12 Ricordati di Chico

13 Ibidem

Bibliografia

1. WWW.ANTIWARSONGS.ORG
2. LETTERA ENCICLICA LAUDATO SI’ DEL SANTO PADRE FRANCESCO SULLA CURA DELLA CASA COMUNE, http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/laudato_si.pdf
3. Davide Carletti, I NOMADI, Il suono delle idee 1963/1993, ARCANA editrice, Padova, 1993
4. WWW.YOUTUBE.COM

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