La Coppia che Scoppia

Ogni giorno, ci troviamo nella casa e nel cuore di chi ci ama, di chi ci sta accogliendo ed ospitando, di chi ci sta curando, di chi ci sta proteggendo, di chi ci fa mangiare e dormire al suo fianco, con fiducia,

eppure, spesso lo trattiamo con meno rispetto di un ospite…

Come uccidere l’amore?

Con un’arma semplicissima, la MANCANZA DI RISPETTO, per l’altro!

Rispetto viene dal latino respicere, che significa guardare.

Rispetto implica dunque guardare o meglio “vedere”, conoscere, chi ci è di fronte e relazionarci con lui, per quello che è realmente e non per le nostre proiezioni, ovvero le nostre paure, insicurezze e pregiudizi. Se parliamo di relazione, dobbiamo relazionarci.

“Il rispetto nasce dalla conoscenza e la conoscenza richiede impegno, investimento, sforzo” (Tiziano Terzani).

Nella definizione della Treccani di rispetto c’è: “Sentimento che porta a riconoscere i diritti, il decoro, la dignità e la personalità stessa di qualcuno, e quindi ad astenersi da ogni manifestazione che possa offenderli”. Rispetto, dunque, altro non è che la base della buona educazione e del galateo. Il galateo ci dice come avere buone maniere e rispetto, in diversi contesti, non ultimo, il caso si venga ospitati, da qualcuno (l’ospite).

Chiedereste ospitalità a qualcuno che non STIMATE?

Potrebbe qualcuno ospitarvi se non vi STIMASSE?

Potreste mangiare alla tavola del vostro ospite se non aveste FIDUCIA, nella sua cucina?

Dormireste a casa di un vostro ospite se non vi FIDASTE di lui?

Potrebbe qualcuno ospitarvi se non avesse FIDUCIA in voi?

Se foste un ospite in casa altrui o all’altrui tavola, manchereste di RISPETTO al vostro ospite?

Se foste un ospite in casa altrui o all’altrui tavola, sareste EDUCATI?

Se foste un ospite in casa altrui o all’altrui tavola, vi IMPEGNERESTE nella CONVERSAZIONE, anche se non vi va?

Se foste un ospite in casa altrui o all’altrui tavola, ASCOLTERESTE il vostro ospite quando vi parla?

Se foste un ospite in casa altrui o all’altrui tavola, RISPONDERESTE al vostro ospite, quando vi chiede qualcosa?

Se foste un ospite in casa altrui o all’altrui tavola, sareste FLESSIBILI su argomentazioni o comportamenti di non vostro completo gradimento?

Se foste un ospite in casa altrui o all’altrui tavola, APPREZZERESTE e RINGRAZIERESTE per l’ospitalità ricevuta?

Tutto questo è buona educazione e quindi rispetto dell’altro.

Ogni giorno, ci troviamo nella casa e nel cuore di chi ci ama, di chi ci sta accogliendo ed ospitando, di chi ci sta curando, di chi ci sta proteggendo, di chi ci fa mangiare e dormire al suo fianco, con fiducia, eppure, spesso lo trattiamo con meno rispetto di un ospite…

Questo è l’errore più brutto che si possa fare in amore ed è quello che distrugge l’amore.

Non c’è amore senza rispetto. Anche e soprattutto quando non si condivide e quando non si capisce. Perchè l’altro non è noi, è diverso, i conti con la sua vita e il suo passato non sono i nostri.

DISAPPROVAZIONE

HAI MAI DETTO A CHI AMI, PER CHE COSA LO AMI E LO STIMI?

No! Beh, hai sbagliato, perchè l’altro non può saperlo se non glielo dici e non basta essere suo ospite per darlo per scontato. Potresti essere benissimo un affamato che non sapeva dove andare ed ha accettato l’unico piatto caldo offertogli….O potresti avere tanta abbondanza ed aver scelto di desinare col tuo ospite, perchè ne ami la compagnia… Non c’è niente di scontato, quando si rispetta qualcuno!

A te non farebbe piacere sapere se e perchè qualcuno ti stima?

La stima reciproca e l’apprezzamento dei suoi valori e della sua vita è alla base di qualsiasi relazione seria e duratura. La comunanza dei valori, unitamente alla disponibilità al cambiamento ed all’accettamento delle imperfezioni altrui, è risultata essere tra le variabili fondamentali alla sopravvivenza di una coppia. Ovviamente i valori nel breve termine possono essere ben diversi che quelli a lungo termine, pertanto, prima di buttarsi a capofitto in una storia è bene verificarli. Per esempio, una coppia giovane può condividere il valore della libertà e del successo personale, raggiunti i quali, invece, possono prevalere quelli della stabilità, della sicurezza e della famiglia.

In ogni caso, una relazione è assolutamente impossibile se non si stima l’altro o se non se ne avverte la stima. Dare per scontato l’altro o peggio disapprovarlo, accusarlo, rimproverarlo o umiliarlo, può essere un errore fatale, che colma il partner di risentimento e frustrazione. Per crescere insieme è importante continuare ad apprezzarsi ogni giorno e riuscire a vedere le cose positive, piuttosto che quelle negative.

OFFESA

Offenderesti la padrona di casa, che ti ha cucinato, trattandola come una serva il cui lavoro non ha alcun valore?

Offenderesti il tuo ospite, dicendogli che il pasto che ti ha offerto è misero?

Di certo non lo faresti, perchè sapresti benissimo che non è buona educazione, ma anche che ciò potrebbe indispettire il tuo ospite e scatenare una discussione e porre fine all’ospitalità.

ALLORA, PERCHE’ LO FAI CON L’OSPITE DEL CUORE? NON TI RENDI CONTO CHE STAI METTENDO A RISCHIO L’ACCOGLIENZA E L’AMORE?

Non offenderesti un estraneo, un ospite, ma lo fai ogni volta che:

– tu, donna, fai sentire non apprezzato l’ospite del tuo cuore, dicendogli “tu lavori troppo”, come se avesse bisogno di più tempo, rispetto agli altri uomini, per produrre denaro; ogni volta che, tornando a casa, gli chiedi del lavoro, facendolo sentire sotto controllo; ogni volta che gli chiedi di parlare o gli offri aiuto, facendolo sentire un inetto; ogni volta che lo rimproveri, come un ragazzino;

– tu, uomo, dai per scontato ciò che la padrona del tuo cuore fa per te, dal cucinare, al pulire, all’amorevolezza; ogni volta che dici “Io lavoro tutto il giorno!”, come se solo tu lavorassi e chi ti è accanto ti dovesse qualcosa; ogni volta che dici che il lavoro di casalinganon è un lavoro; ogni volta che consideri i tuoi guadagni, come le sole entrate della famiglia e non consideri quelli della tua compagna, in termini di servizi, risparmio e quindi guadagno (quanto ti costerebbe una governante a tempo pieno?); ogni volta che detieni i risparmi di famiglia, come di tua esclusiva proprietà, concedendo a lei, l’indispensabile, ma non la possibilità e/o sensazione di avere diritto a metà della torta; ogni volta che dividi i tuoi risparmi da quelli della tua compagna, come a sottolineare che il tuo lavoro vale di più ed hai il diritto di avere più denaro.

Ben poco importa l’intenzione con cui certe cose vengono dette o fatte, ciò che conta è il risultato.

Il risultato, in tutti questi casi è l’offesa, l’umiliazione, la mancanza di rispetto e l’incapacità di vedere il lavoro dell’altro e non ci sono poche cose più brutte di queste.

INGRATITUDINE

Non è possibile non amare

chi ci ama e ci rispetta.

(PER LEI) HAI MAI RINGRAZIATO IL TUO UOMO PER QUALCOSA CHE FA PER TE O CHE TI DA?

(PER LUI) HAI MAI RINGRAZIO LA TUA DONNA, PER CIO’ CHE E’ O CIO’ CHE FA PER TE?

QUAND’E’ L’ULTIMA VOLTA CHE LO HAI FATTO?

Stimare qualcuno è la base di partenza, il presupposto per una relazione, ma l’alchimia dell’amore viene data dalla GRATITUDINE, per i risultati di quelle stesse capacità che apprezziamo… (Es. Io ti stimo, perchè sei un lavoratore in gamba…grazie, perchè non mi fai mancare niente…..Io ti stimo perchè sei premurosa…grazie per la cena…)

Molti affermano che non ci sia alcun bisogno di RINGRAZIARE. Questo non solo è un grande errore, ma anche una grossa mancanza di RISPETTO!

Ringrazieresti il tuo ospite, per la sua ospitalità, anche se non hai mangiato bene? Allora perchè non lo fai?

Fallo, ringrazia l’ospite del tuo cuore.

Ringraziare è ciò che può cambiare la tua vita.

D’ora in poi, pensa spesso a ciò che ami e di cui sei grato del tuo partner.

Scrivilo, riscoprirai l’amore e l’apprezzerai sempre di più.

Diglielo, lo renderai felice e lo motiverai a darti di più.

Almeno una volta a settimana, pianifica e datti l’abitudine, in un giorno stabilito, di ringraziare il tuo partner per qualcosa, sarà una meravigliosa e semplicissima terapia di coppia. Se alla fine dell’anno vorrai, potrai raccogliere tutti quei “grazie” in una bella lettera o in una cover di un cd speciale. Ti sarà di grande aiuto nei momenti di crisi di coppia.

SOSPETTO E ACCUSA

HAI FIDUCIA NEL TUO PARTNER?

GLIELO HAI MAI DETTO?

HAI FATTO COSE CHE GLI HANNO DIMOSTRATO CHE NON HAI FIDUCIA, COME INDAGARE, SPIARE ED ACCUSARE, MAGARI SENZA ALCUN MOTIVO?

Accoglieresti come ospite qualcuno, se non ti fidassi di lui?

Dormiresti a casa di qualcuno, che non si fidasse ti te? Sempre col fucile spianato addosso, riusciresti a riposare e dare il meglio di te, l’indomani?

Senza fiducia, non c’è possibilità di relazionarsi, di agire, di rilassarsi, di amare e di essere amati.

Senza fiducia non c’è amore e un amore privo di fiducia è orribile, pieno di gelosie e diffidenza.

La rabbia, il sospetto e l’accusa infondata diventano direttamente proporzionali alla paura di non essere amati.

Il rapporto è continuamente sotto pressione ed è destinato a fallire.

CHIUSURA

Umilieresti il tuo ospite, non intrattenendoti in conversazione, oppure non rispondendo alle sue domande o richieste?

QUANTE VOLTE HAI UMILIATO IL TUO PARTNER, NON ASCOLTANDOLO? QUANTE VOLTE L’HAI INTERROTTO? O GLI HAI PARLATO SOPRA, O HAI URLATO, O HAI INIZIATO AD ACCUSARLO, PRIMA ANCORA CHE PARLASSE E TI FERISSE?

QUANTE VOLTE HAI UMILIATO CHI DICI DI AMARE, COL SILENZIO?

QUAND’E’ L’ULTIMA VOLTA CHE LO HAI FATTO?

QUAND’E’ L’ULTIMA VOLTA CHE C’E’ STATA UNA DISCUSSIONE?

HAI ANALIZZATO I MOTIVI DEL LITIGIO, CHI L’HA SCATENATO E SE LA RABBIA FOSSE REALMENTE FONDATA?

HAI CHIESTO SCUSA?

HAI CAMBIATO ATTEGGIAMENTO?

Comunicazione ed ascolto, sono due facce della stessa medaglia.

Non si può comunicare con chi non ascolta.

Non si può ascoltare, chi non comunica.

Molti, e soprattutto le giovani coppie, partendo dal presupposto che le parole sono inutili, quando ci si ama, trascurano la comunicazione nella loro relazione.

Pensando che basti l’amore, per essere felici, dimenticano che il dialogo è indispensabile per imparare a conoscersi.

Come si può, senza parlarsi, scoprire desideri, bisogni, attese dell’altro? Come elaborare progetti?

Senza comunicazione, non si rispetta, non si guarda l’altro e gli si attribuisce una personalità non veritiera. Ci si vive “al fianco”, invece che “insieme”. Questo può portare a due fatali errori. Il primo, soprattutto nei primi due anni di relazione, complice anche la maggiore produzione di dopamina, si tende ad idealizzare il partner e a non vedere i lati non piacevoli, con il rischio di una crudele delusione.

Il secondo errore, subentra invece, con l’amore maturo, mano a mano che il legame diventa più saldo e crescono le nostre paure e quando ci sono i primi scontri. Anche in questo caso, mancando il dialogo ed il confronto, manca la capacità di vedere e si finisce con l’attribuire all’altro, come in uno specchio, una personalità che mendace che rispecchia pienamente le neostre paure, i nostri pregiudizi e fin’anche i nostri stessi comportamenti. Vediamo, cioè, nell’altro, ciò di cui abbiamo più paura e gli errori che noi stessi compiamo. Questo effetto, si chiama, appunto “proiezione”.

Inoltre, la coppia è in continua evoluzione e cambiano i valori ed i bisogni personali e reciproci. Il dialogo è fondamentale per monitorare continuamente queste variazioni. La forza e la ricchezza dell’amore dipendono dal fatto che non si finisce mai di conoscere l’altro e, attraverso di lui, di conoscere se stessi.

La mancanza di comunicazione, purtroppo, soprattutto nelle coppie di lunga durata, può nascere anche come tentativo fallimentare di evitare litigi e quindi di soffrire. Queste strategie difensive, non solo non funzionano e non ci fanno crescere, ma finiscono col portare allo sfinimento ed alla frustrazione più completi ed al logorio del rapporto.

1) La LOTTA, atteggiamento più tipico degli uomini, è un offensiva fatta di urla, rabbia, giudizio, accusa ed umiliazione, tesa solo a far tacere il partner e che, pari ad una violenza, ottiene il risultato della paura dell’altro e della caduta della stima, della fiducia, dell’interesse e dell’amore.

2) La FUGA PREVENTIVA, comportamento anch’esso tipico degli uomini e caratterizzantesi spesso col silenzio protratto, è un atteggiamento passivo-aggressivo, che alimenta inevitabilmente risentimento e frustrazione e fa scendere drammaticamente l’intimità e la complicità.

3) La SIMULAZIONE PREVENTIVA, l’atteggiamento tipico delle donne, che fingono che tutto vada bene, celando al partner i propri bisogni, che non possono essere rivelati, pena la punizione, e che accrescono rabbia ed ostilità.

4) La RITIRATA FINALE, anch’esso atteggiamento più comune alle donne che cedono, piuttosto che litigare, finendo con lo smarrire se stesse ed anche l’amore.

La mancanza di comunicazione, all’interno di un rapporto, è mancanza di rispetto, è un non voler vedere l’altro, non volerlo conoscerlo, non volergli andargli incontro.

La mancanza di comunicazione è mancanca di relazione, mancanza di rapporto.

Non c’è da sorprendersi che, dove manchi il dialogo, manchi la stima, l’amore, la complicità e l’intimità.

Il calo del desiderio è uno dei problemi di coppia, più rilevanti, soprattutto per gli uomini e, paradossalmente, sono proprio loro che ne causano la caduta, chiudendosi al dialogo e quindi impedendo alla donna di produrre ossitocina, ovvero benessere, amorevolezza, legame e desiderio del partner.

STOLTEZZA E RIGIDITA’

HAI MAI CHIESTO SCUSA PER UN DOLORE PROVOCATO AL TUO PARTNER?

HAI FATTO QUALCOSA PER RIPARARE AL DANNO O PER CAMBIARE ATTEGGIAMENTO?

HAI MAI CAMBIATO UN TUO COMPORTAMENTO, PER ADATTARTI ALLE ESIGENZE DEL TUO PARTNER?

HAI MAI FATTO QUALCOSA CHE NON TI ANDAVA, SOLO PER RENDERE FELICE CHI AMI?

QUANTO TEMPO FA?

C’E’ QUALCOSA CHE TI VIENE CHIESTO E NON FAI?

C’E’ QUALCOSA CHE, PUR SAPENDO CHE CREA SOFFERENZA AL TUO PARTNER, TU CONTINUI A FARE?

In una ricerca fatta sui fattori che tendono a diventare più importanti con l’andare del tempo, in una coppia, si sono rilevati questi tre:

– la disponibilità a cambiare in funzione delle esigenze dell’altro

– la disponibilità ad accettare le sue imperfezioni

– la comunanza di valori, specie quelli religiosi.

Queste sono cose che è difficile giudicare all’inizio di una relazione: l’idea che l’amore vinca tutti gli ostacoli è molto romantica, ma poco reale.

Se uomini e donne sono diversi, tanto quanto i loro bisogni, come si può creare una coppia, amare e rendere felice l’altro, se non gli si va incontro?

Rispetto è, guardare ed accettare l’altro per quello che è, ed è anche vederne le differenze e rispettarne i bisogni, andandogli incontro.

Per riuscire in questo arduo compito, di adattamento alle reciproche differenze, è necessaria grande intelligenza, e l’Intelligenza è elasticità mentale.

L’elasticità mentale altro non è che la capacità di vedere e rispettare realtà oscure, cogliendo tutte le possibili alternative, e trovare la strategia migliore per raggiungere uno scopo.

La capacità di adattarsi alle circostanze è frutto dell’evoluzione interiore e personale di ciascuno e presuppone un bel lavoro su sé stessi.

IMPEGNO

Terresti a soqquadro la dimora in cui sei ospite, o t’impegneresti, al massimo per mantenerla in ordine?

T’impegneresti al massimo, per ricambiare l’ospitalità o un credito ricevuti?

DA QUANTO TEMPO NON T’IMPEGNI NEL RICAMBIARE, CHI TI ACCOGLIE NEL SUO CUORE, CON UN GESTO D’AMORE?

DA QUANTO TEMPO NON T’IMPEGNI A METTERE ORDINE O FAR CRESCERE NEL BENESSERE LA VOSTRA COPPIA?

DA QUANTO TEMPO NON ORGANIZZI UNA CENA, O UNA FUGA ROMANTICA, O UNA GIORNATA DI SPASSO, O QUALSIASI ALTRA COSA CHE NON SIA LA SOLITA ROUTINE QUOTIDIANA’?

Rispondi alle domande in ogni paragrafo, ti renderai conto, da solo, di quanto sia facile, senza impegno, mancare di rispetto a chi ci ama.

Inverti la posizione, in ogni situazione descritta, mettiti dall’altra parte, dalla parte dell’ospite, cioè di chi accoglie nel suo cuore qualcuno che ama e rifletti sul dolore che provi o proveresti se ti fosse mancato di rispetto.

Non basterà dire “sì, l’ho fatto, una volta, oppure, no, non l’ho fatto”, il rispetto dev’essere una costante del rapporto.

Stima, fiducia, approvazione, gratitudine, dialogo, flessibilità e impegno, sono tutte sfaccettature del rispetto e non possono esserci a volte sì ed a volte no, devono esserci sempre!

L’amore è un mestiere, per impararlo, c’è bisogno di teoria, di pratica e di tanto impegno.

La pigrizia non può andare d’accordo con l’amore e non è normale che alla prima difficoltà si getti la spugna.

I rapporti di coppia, anche quelli sessuali, non vanno mai da sé, non sono solo istinto e caso. Vanno costruiti, nel tempo, con sforzi, tentativi, errori, piccole attenzioni e tanto, tanto rispetto.

In qualsiasi situazione, nella vita, si ottiene molto di più con l’amorevolezza ed il rispetto, piuttosto che con la guerra fredda, figuriamoci in amore!

Dante lo diceva, nel Canto V, “amar che a nullo amato amar perdona”, l’amore, a nessuno che sia amato, d’amar perdona…ovvero, non è possibile non amare chi ci ama e ci rispetta.

La domanda più salubre, per il tuo rapporto, che puoi porti, ogni giorno è questa:

“MI COMPORTEREI MAI, CON UN ESTRANEO, COME MI STO COMPORTANDO CON CHI MI AMA?”

“Preferisco l’odio che mi rispetta all’amore che mi insulta.” (Giuseppe Rovani)

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