Significati e uso dei Colori nella Vita delle Persone

Le tinte sono parte fondamentale della nostra vita. Circondano la nostra esistenza, accendono la fantasia e i sensi e creano forti emozioni. Ognuno di noi ha un rapporto particolare con alcuni di essi: amore per qualche tinta e repulsione per altre. Le nostre scelte quotidiane – più o meno importanti – sono dettate anche dal colore dell’oggetto: scegliamo di acquistare un capo di una tinta specifica, al supermercato acquistiamo cibi in base al packaging del prodotto, scegliamo di dipingere i muri delle nostre case con colori specifici. La colorazione fa parte anche del nostro linguaggio, viene usata come criterio per stabilire se una persona gode di ottima salute o è cagionevole; è un indicatore del clima; del cibo sano; etc. Proprio per la sua onnipresenza nella vita delle persone, su questo tema sono state fatte molteplici ricerche che hanno portato ad interessanti risultati sulla personalità e sulle scelte cromatiche che fanno gli individui.

Max Lüscher, psicoterapeuta, ed insegnante di Diagnostica delle colorazioni, ha realizzato uno strumento per lo studio delle condizioni fisiologiche e psicologiche del soggetto. Il Test di Max Luscher permette di comprendere, con metodi scientifici, precisi e oggettivi, in base alle tonalità scelte dai pazienti, il loro stato psicofisico. Le persone scelgono le tinte in base al loro stato psicofisico senza sapere che ognuno di essi è associato a delle componenti psicologiche della personalità. Il test è rapido, richiede poco tempo di somministrazione, è piacevole e divertente, è universale e consente di avere un quadro completo della personalità degli individui.

L’austriaco Jorrit Tornquist studia architettura e si specializza nella ricerca sui colori primari e sugli analisi degli effetti di complementarità per accostamento e per sovrapposizione. Successivamente si dedica all’apprendimento delle implicazioni psicologiche in rapporto all’ambiente, diventando un anticipatore della figura professionale del color-designer. Dalle sue analisi, derivano i significati dei colori secondo la tavola degli stimoli cromatici: il bianco rappresenta la pulizia, la pace, la neve e la chiarezza; il nero la morte, l’indifferenza, la violenza e il destino; il rosso il fuoco, l’eros e l’amore; il verde la freschezza, l’umidità e la natura; il blu l’acqua, il cielo e la limpidezza; il viola l’ombra, la freddezza e le tenebre e la porpora la potenza, la magnificenza e la dignità. Molti, per non dire tutti, di questi binomi sono stati mantenuti negli anni e il significato associato ai colori attribuito da Jorrit Tornquist è considerato universalmente valido.

Nonostante i risultati di studi di Jorrit Tornquist siano dati per assodati, vi sono alcune differenze di significato dovute alla cultura. Alcune analisi antropologiche hanno rilevato delle discrepanze interessanti: la morte, che nella cultura occidentale è associata al colore nero, in quella orientale è indicata con il bianco, il giallo che in Europa denota debolezza, in Giappone coraggio, in occidente il rosso è il tono della passione, in India è quello della purezza.

La scelta cromatica pertanto dipende da molteplici ragioni culturali, psicologiche e sociali. Il primo aspetto evidenziato è determinante in quanto i colori sono portatori di valori, rappresentano dei simboli che possono essere diversi a seconda delle tradizioni. Studiarne il significato antropologico attribuito è un ottimo strumento per evitare incomprensioni e gap culturali. Da tener sempre a mente che qualsiasi fattore che è in grado di influenzare la personalità delle persone va comunque sempre considerato e valutato attentamente e profondamente.

BIBLIOGRAFIA

Jorrit Tornquist (2002) Colore e luce. Lo spettro orchestrato. Ikon

Max Lüscher (1978) Il test dei colori. Astrolabio Edizioni

Rudolf Steiner – Wegman Ita (2013) L’essenza dei colori. Editrice Antroposofica

SITOGRAFIA

http://www.colormatters.com/

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