L’Emblema matematicamente Orientato

Da quando nasciamo, siamo immersi da simboli alfabetici e numerici posti alla base del linguaggio. Tuttavia pochissimi sono capaci di mettere in discussione la scelta del linguaggio, come sistema di simboli per eccellenza, ma occorre sottolineare anche la potenza di altri sistemi simbolici che orientano la nostra mente. Soprattutto durante l’infanzia molte conoscenze vengono apprese e comunicate per mezzo di emblemi e di altri sistemi paralinguistici.

Le percezioni di alcuni lati del mondo, vengono configurati mediante disegni, costruzioni sia in plastica che con altri materiali come ad esempio il pongo, fimo. Questi danno nella prima infanzia una grande possibilità di comunicazione simbolica di grande significato. Gli emblemi sono costituiti per lo più da tre aspetti fondamentali che si susseguono in modo matematicamente ripetitivo.

Tali aspetti sono la base per imparare e padroneggiare il sistema dei simboli:

Sintassi: regna l’ordinamento e la disposizione dei simboli ossia quella che viene chiamata la grammatica;

Semantica: significati espliciti ,denotazione dei simboli il rapporto dei simboli e oggetto;

Pragmatica: usi e funzione dei simboli le ragione per cui sono state invocati in un determinato contesto.

Quando si osserva il processo di acquisizione, della competenza simbolica da parte del bambino, assistiamo di continuo ad un interazione tra propensione innate e opzioni culturali che caratterizzeranno per sempre il loro sviluppo cognitivo.

Le descrizioni analitiche di competenze simboliche rispecchiano le pratiche particolari della cultura intesa come presenza all’interno dei giochi e nelle interazioni sociali che hanno luogo attorno alla culla. In questo senso le diversità tra le culture non posso essere cruciali per le acquisizioni che avvengono durante il primo anno di vita. La competenza simbolica a mio parere continua ad essere una conquista universale della fanciullezza si innescata da un algoritmo che solo la mente umana sa scomporre, elaborare e risolvere.

Condividi questo articolo...Share on Facebook
Facebook
0Share on Google+
Google+
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin