La Creatività di Hubert Jaoui

Hubert Jaoui è uno dei massimi esperti mondiali nel campo della Creatività Applicata e della gestione dell’innovazione, ha scritto più di 16 libri sulla creatività, la comunicazione e lo sviluppo personale. Con un gruppo di amici ha fondato Createca (www.createca.it) un’associazione senza scopo di lucro che si dedica alla ricerca applicata e alla diffusione della filosofia e della pratica della creatività nel campo dello sviluppo personale e sociale.

Ha inventato il metodo Papsa per sviluppare il processo creativo (l’ acronimo dei cinque step da seguire) e per fare notare come ogni azienda possa diventare creativa. Nel primo gradino, la percezione, si definiscono i pro e i contro di una situazione; nell’analisi si confrontano i temi in profondità e si organizzano le possibili scelte d’ intervento; nella produzione s’ individuano le soluzioni pertinenti per la risoluzione del problema e si producono idee senza censura alcuna; nella selezione si sceglie la migliore fra tutte le idee partorite; nell’applicazione si verifica la praticabilità di quanto ideato. Non soltanto, in ognuna di queste tappe bisogna seguire prima la fase divergente poi la convergente. Nella prima – spiega Jaoui – l’ immaginazione è al potere, siamo nel ‘ 68 ed è proibito proibire; si crea volutamente il caos. Nella seconda si recuperano i frutti del disordine per riportarlo al contesto reale e arrivare a trasformare le idee in fatturato. Poi ci sono tecniche più specifiche per affrontare volta per volta un singolo problema. Secondo Jaoui la creatività deve diventare una realtà concreta e per essere creativo l’individuo deve prendere coscienza di poterlo essere senza bloccare, come fa sempre, il proprio spirito creativo: “essere creativo significa comprendere di poterlo essere” .

Un concetto fondamentale espresso da Jaoui è questo: “La curiosità è la prima delle virtù creative”. Secondo lui, liberare l’immaginazione ci fa vivere meglio, quindi il libro è una sorta di esercizio per il lettore, per verificare la sua creatività e fargli capire che può essere sviluppata e aumentata in qualsiasi ambito della vita.

Per questo l’autore ci definisce le “Coppie chiave” della creatività:

Originalità- utilità: Essere originali a volte non basta, bisogna essere certi che la trasgressione sia stata utile ad ottenere i risultati voluti

Può essere messa in dubbio dalle persone l’utilità di un bel quadro oppure di una canzone. L’essere umano ha bisogno di emozioni e l’artista ci regala proprio questo: c’è da ricordare che il concetto di artista è relativamente recente.

Immaginazione-efficacia: l’immaginazione è uno degli elementi che distingue l’uomo dall’animale. Possiamo immaginare di tutto, cose che non esistono, l’importante è comunque sapere che se mi taglio con un coltello finisco all’ospedale. C’è da ricordare che la forte immaginazione ha portato alla creazione di concetti che hanno fatto nascere invenzioni……

Libertà- disciplina: La creatività richiede più rigore che intelligenza, anche se sembra paradossale. Per creare abbiamo bisogno di libertà, ma ciò non deve significare totale anarchia: ogni processo creativo ha bisogno di un metodo, usato spesso in maniera inconsapevole.

I quattro livelli di comportamento

Divergenza- convergenza: bisogna divergere prima di convergere. La creatività è il risultato di un dialogo fruttuoso tra i due concetti divergente-convergente.

Sogno- realtà: sognare, immaginare determinate cose può essere produttivo per la vita reale.

Riflessione-azione: Oltre a pensare in modo creativo bisogna agire in questo senso: al momento della messa in pratica delle nostre idee una parte di noi stessi tenterà di bloccarla. E’ bene prevenire applicando la tecnica detta dell’antisabotaggio.

Ragione- passione: Anche l’amore ha bisogno di creatività. Per formare una coppia è prima necessario conoscere bene se stessi e amarsi, così siamo poi pronti per incontrare l’anima gemella. La minaccia per l’amore è la NOIA quotidiana: l’antidoto perfetto è la creatività. Saper sorprendere e stupire alimenta l’amore e la passione.

Innovazione-conservazione: “La creatività è necessaria al benessere come il sole è necessario alla vita”. Per vivere senza “sopravvivere” è necessario sapere miscelare creatività e abitudine.

Emozione-ragione: le emozioni non sono debolezze. Uomini e donne devono sentirsi liberi di poterle esprimere e dare sfogo alla loro “intelligenza emotiva”, quella che ci permette di comprendere e di esprimere ciò che proviamo al di là delle parole e del ragionamento.

Inoltre tutti noi dobbiamo ricordare che c’è un “bambino” in tutti noi, lo dobbiamo liberare: non solo i giovani possono essere creativi, ma tutte le persone di qualsiasi età!

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