Intensive Training in Psicologia Clinica Strategica negli Ambiti Educativi

“Ciò che contraddistingue le menti veramente originali non è l’essere primi a vedere qualcosa di nuovo, ma il vedere come nuovo ciò che è vecchio, conosciuto da sempre, visto e trascurato da tutti” – Friedrich Nietzsche.

“Il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi ma cambiare occhi” – M. Proust.

Sono aperte le iscrizioni per il corso che si terrà nella città di Padova a partire da domenica 10 Aprile 2011. L’intensive training in Psicologia clinica strategica negli ambiti educativi è destinato a Psicologi, Psicoterapeuti, Pedagogisti e Medici Pediatri.

Metodologia Didattica

Principio base del corso è la metodologia “dell’imparare facendo”, che privilegia l’aspetto esperenziale rispetto a quello teorico in modo da procurare un più veloce apprendimento. Il corso privilegia quindi l’aspetto applicativo dedicando la maggior parte delle ore all’analisi di casi reali, all’applicazione delle strategie di intervento create per alcune delle più diffuse problematiche, senza prescindere in alcun modo dall’indispensabile supporto conoscitivo teorico propedeutico. Il “sapere operativo” riguarderà: la comunicazione con i genitori relativamente al problema presentato dal figlio, modalità strategiche e tecniche di intervento tali da promuovere efficace cooperazione per la soluzione indiretta del problema del bambino.

Il corso della durata di 8 incontri è rivolto a figure professionali quali Psicologi, Psicoterapeuti, Medici, Psicopedagogisti che hanno come obiettivo il “cambiamento” di situazione problematiche infantili negli ambiti educativi. Gli incontri hanno lo scopo di fornire ai partecipanti strumenti di conoscenza e operatività per intervenire e risolvere i problemi o le semplici difficoltà presentati dai bambini interagendo quasi esclusivamente con i genitori o con le altre figure educative che possono essere in contatto con il disagio del bambino

Obiettivi dell’intensive training

Il corso ha l’obiettivo di fornire conoscenze e capacità di intervento sulle problematiche infantili utilizzando quasi esclusivamente l’interazione con i genitori. Eleggendo questi ultimi veri artefici del cambiamento, che avviene grazie al rapporto con il terapeuta che interagisce strategicamente con il problema mediante loro. L’arte del terapeuta è quella di riuscire a orientare le figure genitoriali, oramai intrappolate nel problema del figlio, a promuovere nuove soluzioni nei loro comportamenti per produrre il cambiamento nel comportamento del figlio.

Programma

Ognuno vive di inevitabili autoinganni, ma ciò che fa la differenza è in quale direzione questi sono orientati. Questa è la base di costruzione e persistenza dei problemi da cui nemmeno i bambini sono esonerati; inevitabilmente i genitori vengono influenzati dal problema del figlio e, tentando di risolverlo, talvolta lo complicano guidati dalla loro rappresentazione della realtà e dalle soluzioni disfunzionali che applicano al problema stesso. Spostare tutto questo in modo da ottenere un cambiamento implica buone capacità di comunicazione e tecniche efficaci per indurre la soluzione del problema.

1. Rendere efficace il colloqui clinico.

  • Differenza tra colloquio ordinario e colloquio strategico.
  • Introduzione al problem solving strategico: costruttivismo e logica strategica lavorando per obiettivi.

2. La diagnosi-intervento.

  • Conoscere un problema intervenendo su di esso.
  • Cogliere il sistema percettivo-reattivo (del bambino e dei genitori) e l’interdipendenza di questi in relazione al problema.
  • Le tentate soluzioni come paradigma della persistenza.

3. La comunicazione persuasoria ed il dialogo strategico.

  • Tecniche di intervento per aggirare blocchi di resistenza.
  • Le componenti essenziali del colloquio clinico orientato al cambiamento.
  • Tecniche di comunicazione persuasoria: domande ad illusione di alternativa, le parafrasi ristrutturanti, riassumere per ridefinire.
  • Esercitazioni esperenziali.

4. Quando il problema del bambino è la paura.

  • I sistemi percettivo-reattivi del bambino e le sue tentate soluzioni nelle varianti della paura.
  • I vari sistemi percettivo-reattivi dei genitori, le loro tentate soluzioni.
  • La tipologia dell’intervento sul problema: colloquio (conoscenza – intervento), linguaggio, tecniche e manovre.
  • Come guidare il genitore a diventare co-terapeuta del problema del figlio.
  • Dimostrazione ed esercitazioni pratiche su protocolli di: fobia scolare, fobia semplice, disturbo da evitamento, disordini alimentari.

5. Quando il problema del bambino è la sofferenza e il dolore.

  • Il sistema percettivo-reattivo del bambino e le sue tentate soluzioni nelle variati della sofferenza
  • I vari sistemi percettivo-reattivo dei genitori, le loro tentate soluzioni.
  • La tipologia dell’intervento sul problema: colloquio (conoscenza – intervento), linguaggio, tecniche e manovre.
  • Guidare il genitore a diventare co-terapeuta del problema del figlio.
  • Dimostrazione ed esercitazioni pratiche su casi di: abbandono, lutto, malattia, disabilità, discriminazione.

6. Quando il problema è la rabbia.

  • Il sistema percettivo-reattivo del bambino e le sue tentate soluzioni nelle variati della rabbia.
  • I vari sistemi percettivo-reattivi dei genitori e le loro tentate soluzioni.
  • Tipologia degli interventi sul problema: colloquio (conoscenza – intervento), linguaggio, tecniche e manovre.
  • Guidare il genitore a diventare co-terapeuta del problema del figlio.
  • Dimostrazioni ed esercitazioni pratiche su casi di disturbo oppositivo- provocatorio, deficit di attenzione e iperattività, disordini alimentari.

7. Quando il problema del bambino è fare ed ottenere quello che piace a lui.

  • Il sistema percettivo-reattivo del bambino e le sue tentate soluzioni nelle variati della rabbia.
  • I vari sistemi percettivo-reattivi dei genitori e le loro tentate soluzioni.
  • Tipologia degli interventi sul problema: colloquio (conoscenza – intervento), linguaggio, tecniche e manovre.
  • Guidare il genitore a diventare co-terapeuta del problema del figlio.
  • Dimostrazioni ed esercitazioni pratiche su casi di: disturbo oppositivo provocatorio, disturbi generici del comportamento.

8. Imparare facendo

  • Presentazione di casi da parte dei partecipanti ed esercitazioni, supervisioni sulla costruzione dell’intervento.

Per informazioni ed adesioni rivolgersi al Responsabile Sviluppo Formazione:

Riccardo Falsetti

tel. + 39 0575 354 853 – cell. +39 347 5321458

(dal lunedì al venerdì dalle 14,00 alle 19,00)

Email:  cs@problemsolvingstrategico.it

Coordinatore didattico

Dr.ssa Laura Pettenò

tel +39 041634975 cell +39 3292285555

Email: l.petteno@inwind.it

Strategic Therapy Center

Piazza S. Agostino, 11 – 52100 – Arezzo

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