Il Fenomeno dei Video Amatoriali sul Web: YouTube

YouTube è uno dei più famosi website che permette la condivisione di file video tra i suoi utenti. L’idea è partita in America da tre dipendenti della PayPal: Chad Hurley (amministratore delegato), Steve Chen (direttore tecnico) e Jawed Karim (consigliere), che fondarono questa società nel febbraio del 2005.
Il sito ebbe una crescita notevole sin dall’inizio, e un anno dopo vantava già circa 20 milioni di visitatori al mese, con oltre 100 milioni di video visualizzati ogni giorno e mediamente 65.000 nuovi video aggiunti ogni 24 ore. Il 10 ottobre 2006 YouTube è stato acquistato da Google per 1,65 miliardi di dollari pagati in azioni proprie.
A partire dal mese di aprile 2006, YouTube ha iniziato un’imponente attività di cancellazione dei video che violano il copyright (teoricamente essi corrisponderebbero a ogni genere di spettacolo televisivo, pubblicità, video musicali, concerti musicali, o anche solo clip di questi ultimi; in realtà su YouTube si trova di tutto) o dei video che presentano dei contenuti illegali. Questo è avvenuto successivamente alle svariate critiche che vennero rivolte al sito, a causa di alcuni video caricati che rappresentavano scene di bullismo o di violenza gratuita di varia natura. YouTube ha rimediato a questo problema inserendo degli strumenti appositi tramite i quali gli utenti che navigano tra i video, hanno la possibilità di segnalare filmati illegali o di natura violenta in modo semplice e immediato. Il numero di video eliminati si aggira attorno ai centomila, e sono stati anche sospesi gli account degli utenti che più di frequente caricavano contenuti in violazione delle norme sul diritto d’autore.
La rapida evoluzione di YouTube è avvenuta soprattutto grazie all’attenzione dei media, che hanno pubblicizzato questo nuovo sistema di condivisione video in modo esorbitante, e grazie anche al velocissimo passaparola tra utenti che solo internet è in grado di offrire. L’incremento di popolarità che il sito ha avuto dalla sua fondazione gli ha permesso di diventare il quarto sito più visitato nel mondo dopo Google, Msn e Yahoo [Keen Andrew: 2007: 33].
Dal 19 giugno 2007 YouTube è tradotto in diverse lingue, tra cui l’italiano, ed è raggiungibile dal link www.youtube.it.
L’importanza sociale del fenomeno YouTube è tuttavia connessa alla facilità di utilizzo del portale per caricare e condividere filmati video con altri utenti. “Broadcast Yourself” è lo slogan della compagnia, che incita i propri utenti a dare sfogo alla loro creatività inserendo qualunque tipo di contributo video. Pubblicare un proprio filmato, un’intervista, un documentario o la sequenza fotografica delle proprie vacanze è diventato estremamente facile anche per chi non possiede abili conoscenze nel campo digitale ed informatico; sono sufficienti pochi click per condividere il proprio materiale audiovisivo con tutto il mondo, e questo è un fenomeno rivoluzionario che sta crescendo sempre di più soprattutto nel target dei giovani. Inoltre con “QuickCapture”, un innovativo sistema creato da YouTube stesso nel 2006, non sono più necessari adattamenti video, nè lunghe procedure di montaggio; anche l’utente meno esperto ha la possibilità di uploadare, ovvero caricare sul server del portale video, i suoi filmati in maniera semplice e veloce. Bastano una connessione internet, una webcam e un microfono. Cliccando sull’icona QuickCapture si apre una schermata con interfaccia molto semplice. Sulla destra un form da riempire con titolo, descrizione e parole chiave del video, in base alle quali il filmato verrà catalogato. Sulla destra, attraverso un plug-in del software flash, si può avviare la registrazione e le immagini catturate dalla webcam saranno caricate direttamente sui server di YouTube che provvederanno ad adattarle e pubblicarle. Questo sistema ha permesso di allargare ulteriormente l’utenza già enorme del sito, trasformandolo da strumento per la condivisione di filmati a vero e proprio punto di riferimento per la loro produzione, oltre ad ospitare come sempre video ripresi nei modi più disparati sia cellulari che videocamere.
YouTube è altresì innovativo poiché permette a tutti coloro che hanno materiale raro e introvabile, di metterlo a disposizione di tutti su una piattaforma gratuita, così si possono reperire video tratti da materiale di repertorio di case discografiche o di canali televisivi, o dagli archivi di questi ultimi. Se, per esempio, si prova ad inserire “Battisti” come chiave di ricerca si trovano filmati della Rai in cui egli canta dal vivo o in playback, filmati che emozionano, che rendono vive ancor di più le parole e la musica di Battisti, soprattutto per coloro che lo apprezzano ma che non hanno potuto assistere ai suoi concerti quando egli era ancora in vita. “YouTube è una opportunità: sia per milioni di individui che per alcuni soggetti commerciali, industriali e politici” [http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/scienza_e_tecnologia], “consente a molti membri della sua Comunità di uscire dall’anonimato e ad altri di migliorare la propria visibilità (accordo YouTube-case discografiche per pubblicare video music). Consente ad alcuni di raccogliere donazioni e ad altri di mostrare eventi, belli o scialbi o mostruosi, che non sarebbero mai stati resi noti. È un’enorme caleidoscopio in cui si rappresenta il primo immenso docudrama collettivo degli umani ed è anche il tentativo di costruire la prima memoria audiovisual planetaria. È il laboratorio degli stili di vita del futuro, il maggior sistema di talent scouting mai inventato”.
La rivoluzione di internet, di YouTube e di tutte le piattaforme per la pubblicazione del materiale audiovisivo è proprio questa, la possibilità di condividere le risorse di tutti in modo immediato e capillare.
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