Mente e Memoria: il Soggetto Esteso


Il fattore più importante della conoscenza, quello che ci rende veramente umani è la memoria. “Senza la memoria” dice un suo eminente studioso “saremmo dei vegetali, intellettualmente morti” (1). La memoria però non è una sola, “si può dire che si trovi dappertutto nel cervello” (2). Quello che viene in mente di ieri sera non è lo stesso meccanismo dell’immagine ricorrente da piccolo sul cavallo del nonno. Ricordare il numero del telefono appena dettato è diverso dal nuoto appreso in piscina. Se ci concentriamo su di un’immagine, sfruttiamo la memoria iconica.

Per continuare a fare o a capire quello che abbiamo iniziato a fare o a sentire, serve una memoria a breve termine o di lavoro. Quello che invece permane nel tempo si trova nella memoria a lungo termine, e lì che cerchiamo vecchi dati per poi riporli di nuovo, magari modificati. Se lo facciamo volontariamente è una memoria esplicita, o dichiarativa. Vale per le conoscenze che abbiamo studiato e imparato (memoria semantica) o che abbiamo vissuto, il primo bacio ad esempio (memoria episodica).

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