Dispareunia e Vaginismo a confronto

Se la distinzione clinica di base che ci può essere tra i due è quella tra disturbo e disfunzione, nella pratica tale classificazione si riflette nella possibilità o meno di espletamento del coito. Infatti, mentre la dispareunia è un disturbo a causa del quale durante il coito è avvertito dolore, il vaginismo è una disfunzione, tipicamente femminile, ove la contrazione dei muscoli perineali del terzo esterno della vagina impedisce la penetrazione. Da quanto detto, dunque, avvertiamo un’ulteriore classificazione: il vaginismo è tipicamente femminile, mentre la dispareunia è un disturbo che può colpire entrambi i sessi.

DISPAREUNIA
Nella donna la dispareunia può assumere forme diverse, in base alla parte interessata della vagina. Può essere dunque esterna, ed interessare cioè i genitali esterni e l’apertura vaginale, oppure interna ed interessare ad esempio il collo dell’utero. I risvolti di questo disturbo possono essere piuttosto seri, in quanto, a lungo andare, si può creare un’associazione tra dolore e coito, fino a portare la donna a temere il rapporto sessuale in quanto fonte di dolore; oppure la dispareunia può per gli stessi motivi evolvere nel vaginismo, ove la contrazione muscolare può essere di natura psicologica, indotta dall’ansia anticipatoria verso il rapporto doloroso.

VAGINISMO
Il vaginismo può avere cause organiche, tra le quali ad esempio un imene rigido o, come già detto la contrazione involontaria dei muscoli perineali vaginali, oppure psicologiche, tra le quali possiamo ricordare l’ansia anticipatoria verso il rapporto sessuale, oppure le fobie generali o specifiche riguardanti la sfera sessuale, causate da errati apprendimenti, da esperienze traumatiche, violenze o abusi. Esperienze particolari, convinzioni religiose, un sistema alterato di valori possono essere alla base di un approccio sessuofobico alla sessualità.

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