Jerome Bruner: Il Funzionamento e Lo Sviluppo Cognitivo

Possiamo ritenere Bruner un funzionalista, egli infatti è interessato ai processi delle conoscenza, allo svolgersi degli atti mentali, in un ottica di continuità, dove scopi, intenzioni e funzioni degli atti sono fondamentali per la comprensione degli stessi. Egli considera l’intelligenza come un insieme di modalità usate per risolvere problemi, per prendere decisioni, per analizzare gli eventi e le informazioni; gli strumenti dell’intelligenza sono gli sistemi di codifica, ovvero quelle modalità tipiche di trattare le informazioni, come il ragionamento per probabilità, le inferenze, la logica, o come quelle teorie ingenue che si formano grazie all’analisi delle regolarità che poi divengono regole di interpretazione di informazioni nuove. Dunque i sistemi di codifica permettono il trattamento di informazioni ed il loro inserimento in un sistema organizzato; inizialmente essi trattano poche informazioni, sono legati a contenuti concreti, sono isolati gli uni dagli altri, con il passare del tempo però arrivano ad essere sistemi potenti ed integrati, svincolati dalla realtà concreta. Ciò avviene passando attraverso 3 diverse forme di rappresentazione costruite con 3 mezzi diversi: azione (rappresentazione esecutiva), immagine (rappresentazione iconica), simbolo (rappresentazione simbolica). Per rappresentazione si intende un insieme di regole che servono per interpretare la realtà, le regolarità vengono cioè codificate per poter essere recuperate in futuro.

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