Cenni Storici sul Turismo

Il viaggio è un´esperienza che affonda le sue radici in tempi assai antichi, implicando un coinvolgimento emotivo ed esperienziale dell´individuo, che lo carica di attese, fantasie e timori.
Le prime esperienze di viaggio, reali o simboliche, in genere, sono molto precoci e possono essere fatte risalire ai primi viaggi mentali, effettuati tramite la nostra fantasia, che viene stimolata dalle favole, dai miti, dalle leggende e dai racconti di altri viaggiatori. “La vita è un viaggio, viaggiare è vivere due volte”.
Il turismo, invece, è un fenomeno relativamente recente e l´interesse della psicologia verso di esso risale alla fine dell´800 quando il turismo inizia ad essere un fenomeno, se pur ristretto, di massa. I primi scritti scientifici in materia compaiono a cavallo tra l´800 e il 900, ma la frammentazione delle scienze sociali che caratterizzava quel periodo, ostacola la disciplina nascente, mentre la letteratura di viaggio di tipo umanistico e descrittivo continua ad essere prodotta dalle classi sociali più elevate.
Le due guerre mondiali producono dei mutamenti radicali nel campo di questi studi. Durante la prima viene alla luce la concezione di turismo come svago, ma è intorno alla seconda che la psicologia comincia ad interessarsi dei numerosi problemi connessi al turismo e alle conseguenze psicologiche del viaggio e dello “spostarsi”. Iniziano in questo periodo i primi studi empirici sull’argomento. Nel secondo dopoguerra nasce poi un nuovo approccio psicologico, quello della psicologia ambientale, la quale studia le influenze e le interazioni reciproche tra l´uomo e l´ambiente, inteso sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista sociale: si aprono quindi nuovi scenari nello studio del comportamento turistico. Tuttavia, in questo periodo la maggior parte della ricerca psicologica è ancora troppo asistematica, legata esclusivamente ai risultati e poco ancorata alle ricerche metodologiche. Le procedure e i concetti sono in genere derivati da altre discipline.
Solo nei decenni successivi, negli anni ’70 – ’80, la Psicologia del turismo diventa qualcosa di organico: si moltiplicano convegni e dibattiti sull’argomento, nascono le prime riviste, aumentano i libri e gli articoli. Sorgono anche organismi di ricerca e studio a livello mondiale. In Italia è nel 1984 che ci si comincia, ufficialmente, ad interessare di questo argomento quando, a margine di un congresso, durante la giornata di studio dal titolo “Psicologia e turismo” vengono gettate le basi per la nascita di un Comitato Scientifico Nazionale “Psicologia e Turismo”.
A questo primo incontro ne seguono altri (San Gemini 1987, Sassari 1988, di nuovo San Gemini 1990, Trento 1993, Ravello 1995, Milano 1997, Gorizia 1999), tutti importanti per consolidare e stringere il rapporto fra questi due settori di studio, Psicologia e Turismo, apparentemente così lontani.

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